breve di cronaca
Quasi un «flirt»
Tra la Moratti e i giovani di An

SAN SEVERINO MARCHE — Il ministro della pubblica istruzione, Letizia Moratti, studierà la questione dell'abolizione dei libri di testo obbligatori. La Moratti ha preso questo impegno ieri a San Severino Marche davanti alla platea dei ragazzi di Gioventù identitaria, la corrente giovanile di An che si richiama alla Destra sociale, e che, attraverso un suo dirigente nazionale, Andrea Del Mastro, le ha chiesto un «grande gesto di libertà» per contrastare la «grossa e squallida speculazione delle case editrici».
Il ministro, pur rinviando l'esame del problema (al riguardo esiste una pdl di An per la creazione di un registro dei libri accreditati nel quale gli studenti possano scegliere il testo di studio), ha ricordato che già lo scorso 21 luglio il dicastero ha inviato una circolare alle case editrici bloccando ogni aumento dei costi dei libri di testo. «È un primo passo», ha osservato il ministro, abbinato — si è appreso da ambienti a lei vicini — da un monitoraggio sulla condotta delle librerie.
Esponendo la sua richiesta, Del Mastro ha anche garantito scherzosamente al ministro la tutela di «squadracce» di giovani per proteggerla dalle contestazioni che alle volte nei suoi interventi pubblici subisce. Contestazioni, però, che ieri a San Severino si sono limitate — si è appreso da fonti della Questura — a un volantinaggio contro la riforma del ministro, promosso nel mercato comunale da Rifondazione comunista e dai Cobas, e svoltosi senza incidenti.
Da registrare, invece, un apprezzamento, incassato dalla Moratti, da parte del coordinatore nazionale del movimento giovanile di An Azione Giovani, Carlo Fidanza. Fidanza si è detto «soddisfatto» del ministro per il suo «linguaggio simile al nostro». «I timori per una prospettiva di una scuola troppo orientata verso l'impresa — ha aggiunto — sono stati fugati». Ovvero, non proprio un "flirt" ma quasi.

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 Redazione    - 01-09-2003
Comunicato Miur

Il Ministro Moratti: "Il tetto di spesa per i libri di testo va rispettato"

(Roma, 21 agosto 2003)


Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, ha invitato gli Uffici competenti dell'Amministrazione scolastica a vigilare affinché vengano puntualmente rispettate le disposizioni della nota ministeriale del 13 marzo 2003 sull'adozione dei libri di testo nelle scuole per l'anno scolastico 2003-2004 e sui relativi tetti di spesa per le famiglie.

Tale nota, anche in previsione dell'avvio della riforma degli ordinamenti scolastici, fa espresso divieto di superare il prezzo massimo complessivo della dotazione libraria per ciascun anno di corso della scuola dell'obbligo (scuola media e primo anno di scuola secondaria superiore) già stabilito per l'anno scolastico 2002-2003.

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sta monitorando attraverso il suo Sistema informativo la situazione nelle singole realtà scolastiche e richiama la personale responsabilità dei singoli dirigenti scolastici ai fini della puntuale osservanza delle disposizioni emanate nella nota del 13 marzo.

Il Ministero, in ogni modo, interverrà con tutti gli strumenti a sua disposizione per garantire il rispetto dei tetti stabiliti, in modo da evitare alle famiglie spese non previste.

Si rammenta infine che il Ministero, con decreto del 16 luglio scorso, ha ripartito tra le varie regioni la somma di 103.291.000 euro, pari a 200 miliardi di vecchie lire, per la fornitura dei libri di testo agli studenti delle scuole medie e secondarie superiori appartenenti a famiglie meno abbienti.


 ilaria ricciotti    - 01-09-2003
Ah! Che bello! gli studenti non avranno più un testo,
questa sì che è un'idea eccezzionale veramente!
Anzichè analizzare, trovare il messaggio dell'autore, acquisiranno altre abilità adatte alla mente.

E le Case Editrici cosa diranno?
Rimaranno mute o si ribelleranno?

Quanto succede nel mondo della scuola è davvero strabiliante:

ogni giorno assistiamo ad un "rinnovamento" tagliateste e tagliagambe.

Ah! Che bello! Che bello!
Portiamo pure con sacrificio questo fardello!

Alla fine diventeremo tutti clonati,
sia i dissidenti che gli arrabbiati.