1' settembre 2003: inizio di un nuovo anno scolastico
Ilaria Ricciotti - 01-09-2003

Il fatidico giorno è ormai arrivato,
da molti odiato, da altri amato.

Con esso si inizia un nuovo anno,
spero sereno e senza alcun affanno.

Le incombenze da fare sono molte,
alcune vanno incentivate, altre tolte.

La scuola che si dovrà tutti insieme costruire,
dovrà essere stimolante, che non faccia dormire.

Dovrà essere proficua per l'Alunno ed il Docente,
per il personale ATA, i Genitori ed il Dirigente.

Dirigente che non potrà abbassare il capo,
nè tantomeno assomigliare ad un condannato.

Dovrà essere una guida funzionale,
attivo, autorevole, pronto ad ascoltare.

Un capo che invece di imposizioni dure,
valorizzi tutte quelle anime oneste e pure.

Un dirigente super partes e alquanto colloquiale,
che sappia però respingere anche un velenoso strale.

Di lui ne parlano pochissimo i mass media,
la scuola però non è retta dalla sua sola sedia.

Nella scuola ci sono tanti esseri umani,
tutti preziosi, che debbono tendersi le mani.

Non debbono farsi la guerra quotidiana,
ma saper ascoltare anche l'altra campana:
quella campana dal suono diverso,
che non dovrà respingere chi è considerato perso,
o colui che rispetto agli altri la pensa in modo strano,
tanto da sembrare a molti sciccosi un rozzo villano.

La scuola è un luogo molto speciale,
dove si va non soltanto per lavorare.

Essa ti permette di alimentare il pensiero,
per diventare un uomo onesto, grande e vero.

Pertanto dobbiamo salvaguardare questa Istituzione,
se non vogliamo che il mondo vada in pallone.

Se non vogliamo che esso assomigli ad una foresta,
dove ci sono animali striscianti, che non fanno festa.

Ecco cari Dirigenti, Docenti, Collaboratori e Genitori,
facciamo in modo che la scuola brilli come tanti ori.

La scuola italiana ha una sua tradizione culturale,
che non potrà essere gettata in un profondo mare.

Essa va salvata da chi la vorrebbe forse demolire,
da chi non l'ama sufficientemente e la vorrebbe tradire,
o barattarla con un'altra non consona alla Costituzione:
una per il figlio del povero e l'altra per il figlio del riccone.

Voi che non lavorate ancora in una tal scuola priva di umanità,
fate in modo che nessuno perda mai la propria dignità.


Anche se da lontano, anch'io darò il mio contributo:
in essa tutti debbono potersi esprimere...
e nessuno dovrebbe essere isolato o rimanere muto.
Pertanto a tutti voi ,
in bocca al lupo!

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Redazione    - 06-09-2003
Un saluto a te, Ilaria, fedelissima lettrice ed attenta commentatrice, che lasci la quotidiana routine della scuola, ma non il quotidiano impegno per quel mondo migliore possibile nel quale credi così fortemente e per il quale non risparmi impegno e passione.
Grazie e buon lavoro!

 Fabrizia Fabi    - 09-09-2003
Grazie ad Ilaria per l'originale augurio di buon anno scolastico: con le rime della sua simpatica ma realistica poesia "rompere il ghiaccio" per l'inizio delle lezioni sarà più "dolce".

 dionigi martucci    - 14-09-2003
Simpatico,divertente,stimolante(?),
gustoso,frizzante,piacevole da leggere.