La Riserva naturale dello Zingaro non esiste più
Roberto Cammarata - 30-08-2003



È ANDATA
INTERAMENTE
IN FUMO
IN UN SOLO POMERIGGIO
ALMENO CINQUE
I FOCOLAI DOLOSI



La prima riserva istituita in Sicilia, un tratto di circa 7 chilometri di splendida ed assolutamente incontaminata costa affacciata sul Golfo di Castellammare e la catena di montagne che fa da cornice alle piccole calette ed ai suggestivi strapiombi sul mare: un paesaggio unico costituito da un susseguirsi di pareti a picco, aspri promontori, magnifiche calette, profonde rientranze, antri e cunicoli sottomarini, bassi scogli, fantastiche spiagge di ciottoli e sabbie che si specchiano in un mare incontaminato che passa da un azzurro turchino, al celeste, blu, sempre limpido.

Importantissima per la grande ricchezza di piante: la flora della riserva è costituita da oltre 650 specie. E soprattutto di fauna: allo Zingaro, infatti, nidificano e si riproducono almeno 39 specie di uccelli, principalmente rapaci, tra i quali il falco pellegrino, il gheppio e la poiana.
L'area della riserve riveste anche una grande importanza archeologica in quanto nella spettacolare grotta dell'Uzzo ha avuto sede uno dei primi insediamenti preistorici della Sicilia.

La costa dello Zingaro è una delle pochissime in Sicilia senza strada litoranea, malgrado ne fosse stata prevista una, effettivamente iniziata già nel 1976. Per ottenere la sospensione dei lavori, dal 1980 al 1981 parecchie associazioni naturalistiche attraverso una massiccia campagna di stampa, sensibilizzarono l'opinione pubblica coinvolgendo migliaia di cittadini in una marcia di protesta che ebbe luogo il 18 maggio 1980, dove pacificamente e simbolicamente si prese possesso del territorio. Aderendo al movimento di opinione contro l'apertura della strada costiera, l'Azienda Foreste Demmaniali della Regione Sicilia, istituisce ufficialmente la RISERVA NATURALE ORIENTATA "ZINGARO", che si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito lo Capo, affacciata sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani.

Immagini della Riserva prima dell'incendio

www.riservazingaro.it

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Emanuela Cerutti    - 30-08-2003
Il vento fortissimo che ha ritardato, ieri, i voli da Trapani verso il Nord Italia, non cancella il ricordo di una terra aspra e dolcissima.
Terra esposta, oggi come ieri, ad antiche e nuove invasioni.
Terra che nasconde, nel silenzio dei passi sulle scogliere o degli occhi color del mare, la paura e lo sdegno, lasciando nel viaggiatore stordito tracce di un abbraccio inatteso.

 ilaria ricciotti    - 30-08-2003
Un mare cristallino,
in cui immergersi.

un cielo azzurro,
da ammirare.

un prato verde,
dove potersi rotolare.

un bosco fitto di alberi secolari
dove nascondersi ed ascoltare.

Un mare melmoso,
un cielo dall'aria soffocante,
un prato divenuto una sterpaglia,
un bosco dagli alberi inceneriti:
questo è ciò che è in grado di compiere un individuo chiamato uomo.