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Marte visto da vicino da Margherita Hack
Unità - 28-08-2003
di Margherita Hack

In questi giorni Marte si trova alla minima distanza dalla Terra, è questo un fenomeno che si verifica tutte le volte che Marte e Terra si trovano allineate con il Sole e Marte è alla minima distanza dal Sole mentre la Terra è alla massima. Quando questa condizione si verifica, come sta avvenendo proprio in questi giorni, si ha il cosiddetto “minimo dei minimi”.
Ovviamente non è la prima volta che accade, né sarà l’ultima. Anche in passato ci sono state sono state molte altre opposizioni di questo genere.
Ad esempio fra il 1877 e il 1879 Giovanni Virgilio Schiaparelli osservò Marte con il telescopio Merz dall'osservatorio di Brera a Milano e credette di vedere delle strutture che chiamò canali.
In questa giorni però Marte e Terra sono ancora più vicini e si riesce a vedere Marte ancora un po’ più brillante del solito. Chi vuole osservare il pianeta deve guardare la sera dopo le 22 verso sud est. Marte si vede benissimo per tutta la notte, tramonta infatti a sud ovest verso le 4 di mattina. A occhio nudo si vede benissimo, ma con un cannocchiale o un binocolo si vede la calotta polare sud biancastra e delle macchie indistinte.
Dal punto di vista scientifico l’osservazione di Marte dalla terra non ha più interesse, ma è una occasione molto spettacolare per il pubblico. Le sonde, infatti, di Marte ci hanno mostrato una tale infinità di dettagli per cui oggi si conosce la superficie di Marte quasi altrettanto bene di quella terrestre. Per esempio su Marte c’è un enorme vulcano spento, il monte Olimpo che è alto 24 chilometri, più del doppio dell’Everest, c’è un canyon lungo quattromila chilometri in grado di contenere tutta l’Italia, ci sono bacini di laghi essiccati e letti di grandi fiumi che mostrano che in passato su Marte doveva esserci molta acqua. Questo è il dato più interessante di Marte, perché ancora oggi ai poli c’è ghiaccio e sottoterra si ritiene che probabilmente ci sia ancora acqua allo stato liquido in notevole quantità. E proprio la sonda europa e Mars Express, che ha a bordo una tecnologia italiana, ha la missione di scoprire se nel sottosuolo di Marte c’è dell’acqua. La presenza o meno dell’acqua infatti è un aspetto molto importante, perché se c’è acqua e possibile anche la presenza di forme di vita elementare come i batteri. Gli indizi sulla presenza di batteri per ora sono molto incerti, anche se nel passato in meteoriti provenienti da Marte e scoperti in Antartide alcuni studiosi erano convinti di aver rintracciato fossili di batteri. Le opinioni non erano tutte concordi, c’erano biologi convinti che si trattasse di batteri e altri no. Comunque ritengo che trovare forme di vita su un altri pianeti per noi umani sarebbe molto interessante. Potremmo fare studi sulla composizione del loro Dna, valutare quanto è simile o differente dal nostro, e soprattutto potremmo ricavare informazioni su come si è formata la vita. Marte del resto è molto importante per noi perché il giorno di Marte è lungo poco più di quello della terra, Marte infatti ha un periodo di circolazione di 24 ore e 40 minuti. In più su Marte ci sono le stagioni proprio come sulla Terra perché l’inclinazione dell’equatore sul piano dell’orbita è circa quella terreste, quindi nell’anno marziano, che è doppio di quello della terra, 686 giorni rispetto a 365, c’è un altrernarsi delle stagioni proprio come sulla Terra. Marte però è più piccolo, ha un raggio che è metà e una massa che è un decimo di quella terreste. Ed è proprio questa massa così piccola la ragione per la quale l’atmosfera di Marte se ne è fuggita. Per questo l’atmosfera di Marte è molto più rarefatta di quella terreste ed è formata da anidride carbonica, quindi non respirabile per noi. Però proprio la presenza di questa atmosfera, ancorché rarefatta, fa sì che le oscillazioni di temperature fra il giorno e la notte siano sì molto ampie, ma anche sopportabili per l’uomo. All’equatore ad esempio si passa dai meno 70 gradi di notte ai più 20 di giorno. Temperature che troviamo anche sulla Terra. Sulla Luna, tanto per fare un esempio, si passa dai meno cento gradi all’ombra ai più cento gradi al sole.
È per la sua similitudine alla nostra Terra che Marte ha sempre incuriosito. Perché molti hanno voluto credere che vi fossero esistite forme di vita evolute e in passato alcune sonde avevano individuato una struttura che somigliava a una Sfinge. Così si era fantasticato di una antica civiltà che aveva lasciato dietro di se opere d’arte. La cosa fu chiarita quando altre sonde più precise fecero con chiarezza vedere che non si trattava di una struttura a forma di Sfinge, ma di un gioco d’ombre che prendeva quella forma. Ora, grazie proprio alla sua vicinanza, altre sonde sono partite dagli Usa e dal Giappone per andare a studiare Marte, ma la prima ad arrivare, a dicembre, sarà proprio quella europea Mars Express. È un passo in avanti perché si ritiene che nel 2020-2030 certamente sarà possibile una missione umana su Marte e si stanno già studiando progetti per colonizzare, ricreando l’atmosfera, il pianeta per la fine di questo secolo e l’inizio del prossimo. Forse è fantascienza, forse si potrà anche fare. Vedremo. C’è però chi pensa che non valga la pena spendere tanti soldi in progetti così poco utili per la vita quotidiana della gente, soprattutto per quella dei più poveri.
La penso diversamente. Penso che saremmo ancora all’età della pietra se l’uomo non avesse inseguito la propria curiosità, se non avesse osato compiere imprese che sembravano inutili. È così che la scienza ci ha fatto fare salti in avanti ed è così che abbiamo raggiunto obiettivi inimmaginabili.


Marte vista oggi dall’Osservatorio di Brera















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 ilaria ricciotti    - 29-08-2003
L'uomo vuole sperimentare
questo è un bene, non un male.

Se su Marte però vorrrà andare
dovrà studiarlo e non sporcare.

Abbiamo visto come esso si comporta con la natura:
la usa, la getta e non la cura.

Se poi ci lamentiamo che essa è con noi ingrata,
non ci dimentichiamo di averla spesso violentata.

La ricerca ha fatto andare avanti l'umanità,
ma ha manifestaro per tutti la stessa solidarietà.

La scienza è una meravigliosa scoperta umana,
che dovrà adoperarsi perchè suoni ogni campana,
perchè essa non venga usata con l'inganno,
per provocare disastri ed ogni sorta di danno,
perchè non faccia morire la povera gente,
ma ricerchi rimedi,
pensando col cuore e non con la sola mente,
non andando contro natura,
rendendoci la vita molto dura.


E' bello perciò vedere Marte ed andarlo a trovare,
senza inquinarlo, violentarlo per volerlo sfruttare.
Marte, così possente e bellicoso che ci ha fatto sognare,
vedendo un terrestre potrebbe arrabbiarsi ed i suoi numerosi strali lanciare.
Perciò studiamo pure ed ammiriamo la sua bellezza,
ma scienziati cari, non intaccate la sua purezza!