E’ meglio accendere insieme una candela, che restare a maledire le tenebre.
Comitato precari Arezzo - 07-08-2003
LETTERA APERTA A TUTTI I DOCENTI PRECARI

Siamo un gruppo di docenti precari di Arezzo, abilitati con i concorsi ordinari e riservati, intendiamo rivolgerci con questa lettera agli aspiranti docenti inclusi nelle graduatorie permanenti per cercare di superare le divisioni che si sono create all’interno della nostra categoria.
Riteniamo infatti che ci siano validi motivi e urgenti istanze per unirci in una battaglia comune.

Il contenzioso, la lotta all’ultimo punto che ci ha messi gli uni contro gli altri e la confusione delle graduatorie permanenti, stanno solo servendo a chi vuol prospettare e legittimare una modalità di reclutamento diverso, magari con la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.

Inoltre mentre ci accusavamo reciprocamente, intentavamo miriadi di ricorsi, nel silenzio più totale è passata una legge che prevede le immissioni in ruolo dei docenti di religione, quando per noi non c’è nessuna intenzione di stabilizzare il nostro rapporto di lavoro, a fronte di decine di migliaia di cattedre vacanti.

Ad aggravare la nostra condizione, i continui tagli agli organici che, oltretutto, impoveriscono la qualità della scuola pubblica, per non parlare del provvedimento che riconduce le cattedre a 18 ore frontali con conseguente riduzione dei posti per la scuola media e superiore.

Crediamo che tutti noi, dalla scuola materna alle scuole superiori, abilitati con i concorsi ordinari, riservati o con le SSIS, all’inizio o alla fine delle graduatorie, dobbiamo farci sentire: le divisioni servono solo a chi ci vuol far rimanere in una situazione di precarietà permanente.

Noi non vogliamo che la nostra identità di educatori sia svilita dalle lotte all’ultimo punto, chiediamo invece che si riconosca la dignità con la quale abbiamo esercitato e continueremo “ precariamente” ad esercitare il nostro lavoro.
E’ meglio accendere insieme una candela, che restare a maledire le tenebre.
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 Ing. Giovanni Sante Pontillo    - 07-08-2003
Con questa letterina ricca di buoni propositi non fate altro che farvi prendere a bastonate sui denti nuovamente. I diritti sono diritti, l'equilibrio nelle scelte politiche è, e deve restare un atto dovuto, pertanto le graduatorie vanno, e sottolineo vanno riequilibrate non ridando ai precari questi fantomatici 18 pt ma annullando i trenta concessi a ai nostri calleghi alla loro 'prima volta' delle SSIS. Cio' ch'è nostro per sangue buttato con anni di sacrificio nelle piu' disparare situazioni scolastiche, non può e non deve esserci tolto dalla prima 'BEFANA' di turno.

Giovanni Sante Pontillo
(precario)

 ilaria ricciotti    - 07-08-2003
Ma la candela i vostri colleghi sissini la vogliono accendere insieme a voi? A me non risulta, pertanto fate valere i vostri sacrosanti diritti.
Gli insegnanti di religione che prima o poi vi scavalcheranno, per caso hanno manifestato quello spirito di solidarietà che dovrebbero caratterizzarli ?

 alba sasso    - 08-08-2003
Grazie, bravi. Il vostro documento ci conforta nel nostro lavoro di opposizione.
Molto spesso ci si chiede solo di schierarci.
Arrivederci a settembre
alba sasso (deputata Ds)