Le risposte evasive del Governo sulle graduatorie e sulla situazione dei precari
Alba Sasso - 31-07-2003
Ieri pomeriggio il Governo, in sede di Question Time alla Camera, è stato chiamato a dar conto delle proprie scelte e delle proprie politiche in materia di scuola e di pubblica istruzione: un settore caratterizzato da due anni di disastri, due anni in cui il Centrodestra ha dato prova di considerare la scuola come campo di risparmio e non come terreno di investimenti strategici. L’ultima vicenda, paradossale, è quella delle graduatorie: una storia gestita sin dall’inizio in maniera improvvisata e contraddittoria, e che è letteralmente scoppiata con la decisione del Tar Lazio, che ha annullato i 18 punti attribuiti ai “precari storici”. La decisione del Tar ha fatto sì che si renda ora necessario rifare le graduatorie in ogni regione, e ha soprattutto fatto divampare le proteste in tutta Italia. Prosegue insomma una situazione di incertezza e di insicurezza, che alimenta una sconfortante guerra di tutti contro tutti, in cui a perdere è l’intero mondo della scuola. Questo caos, infatti, rischia di mettere seriamente in discussione l’”ordinato avvio dell’anno scolastico”.
Interrogato a proposito di questa grave situazione, il Governo ha risposto per bocca del ministro Giovanardi, il quale si è limitato a una risposta evasiva, nella quale le precise e incontestabili responsabilità dell’esecutivo venivano scaricate, con un gioco di prestigio a cui il Centrodestra ci ha ormai abituati, sul precedente governo di Centrosinistra, accusato di essersi inventato nuove forme di reclutamento degli insegnanti.
Giovanardi ha poi parlato dell’intenzione di mettere a punto un disegno di legge per porre ordine e chiarezza nella situazione dei precari, e però non ha dato nessuna risposta su che cosa il Governo intenda effettivamente fare nelle prossime ore: nessuna spiegazione, nessun chiarimento sul fatto che l’esecutivo di Centrodestra ha bloccato un sistema di reclutamento, quello avviato dal Centrosinistra, che stava funzionando e che aveva permesso l’immissione in ruolo di migliaia di insegnanti.
Sta di fatto che aumenta il numero dei precari, mentre rimangono 117.000 cattedre vacanti.
Quel che è certo è che il Governo continua a fomentare una situazione di tensioni insostenibili, continua a mettere gli uni contro gli altri, all’insegna del “divide et impera”, per mascherare quelle che sono le proprie scelte reali, ovvero il programmatico attacco al sistema e alla struttura materiale della scuola pubblica: un attacco portato avanti tramite la riduzione dell’orario scolastico, la sottrazione di fondi ed investimenti, la progressiva precarizzazione dei rapporti di lavoro.
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 ilaria ricciotti    - 31-07-2003
Ringrazio Alba Sasso per le informazioni fornite. Condivido pienamente quanto da lei commentato in merito alle risposte del Governo. Ciò che mi preoccupa tuttavia è che le promesse fatte dal ministro Carlo Giovanardi non vengano mantenute: emanare un disegno di legge, entro settembre, in cui tutti siano accontentati, precari storici e sissini. Si parla inoltre di equità, anche se fino ad ora non mi sembra che questo termine sia stato fatto rispettare. Ma, come si dice, la speranza è l'ultima a morire e quindi, pur essendo sempre vigili, vedremo a settembre cosa succederà.

 Roberto Cammarata    - 31-07-2003
Credo che tutti noi insegnanti dobbiamo ringraziare l'on. Alba Sasso per quello che fa in Parlamento per il mondo della scuola, che Lei conosce (diversamente da Ministra e relativa Sottosegretaria). CONTINUI COSI', per favore!

 ilaria ricciotti    - 06-08-2003
Nel precedente commento mi sono sbagliata alquanto sui tempi che occorrono per partorire un disegno di legge (UN ANNO) ed un decreto legge ( ANCHE UN MESE?). Per quanto concerne la situazione dei precari storici il ministro Giovanardi mi sembra parli di disegno di legge e non di decreto. Questo vuol dire che chi non appartiene alla categoria dei sissini si ritroverà un altro anno senza lavoro. E' questo il concetto di giustizia che hanno alcuni Ministri della Casa delle Libertà?
A proposito, qualcuno saprebbe dirci chi ha ideato e chi gestisce queste "scuole di specializzazione" da cui, a quanto sembra, vengono preparati dei "veri insegnanti" ?