Dedicata ai piccoli e grandi eroi, ammazzati dalla mafia
ilaria ricciotti - 19-07-2003
Ricordando le stragi: Giovanni Falcone
Paolo Borsellino
gli Uomini dellla scorta
e tutti gli altri eroi


Ancora una volta il cuore è scoppiato,
ancora una volta si è celebrato il commiato.

Sui volti tirati della gente
si legge la paura..., di non contare più niente.

Son da parecchi anni che noi italiani,
siamo soggiogati da alcuni "sultani".

Da lungo tempo nella dorata stanza,
si studia il gioco della mattanza.

Abbiamo sofferto troppo civilmente,
le angherie di questa lurida gente.

I fatti di Palermo ci han permesso di capire,
che è giunto il momento,
che non possiamo più subire.

Che dobbiamo denunciare gli atti mafiosi,
e ripristinare quei valori preziosi.

Abbiamo il dovere di far rivivere questi Morti,
perseguendo i criminali nei palazzi e negli orti.

Dobbiamo sostenere gli Uomini Soli...,
non dimenticando le stragi e gli strazianti dolori.


( Testo scritto il 19 luglio 1992, dopo la tragica notizia della morte di Paolo Borsellino, preceduta qualche mese prima da quella di Giovanni Falcone e dai loro Uomini della scorta. Il dolore provato è stato grande ed il cuore stracolmo di rabbia. Da allora, per fortuna, la mafia sembra abbia abbassato il tiro, ma non per questo dobbiamo dormire e considerarla sconfitta. C'è gente a Palermo ed in tutta Italia che vigila, affinchè i tentacoli di questa piovra non continuino a colpire, magari subdolamente, ricorrendo a strategie diverse.
Essa non deve più essere presente in una società ed in un mondo civili.)


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