Un Patto che cresce
Nonunodimeno - 12-07-2003
Roma, 7 luglio 2003

Gentili amiche e amici,

mi è stato dato l' incarico di informarvi delle iniziative e dei contatti che abbiamo avuto dopo la diffusione del
Patto per la scuola l'università, la ricerca
, avvenuta, come forse ricordate, il 18 maggio scorso in una conferenza stampa al CNR.

In una prima lettera del 5 giugno scorso, che abbiamo inviato in queste settimane a tutti coloro che hanno aderito, prospettavamo alcune minime cose da fare. Ripartiamo di là.

Ma diciamo anzitutto che, intanto, le adesioni al Patto, come potete vedere dal sito www.nonunodimeno.it (di cui abbiamo rinnovato l'abbonamento con una piccola colletta tra noi), toccano ormai le 5000. Raccolte in modo artigianale e privato, via passa parola, specie grazie all\'impegno di alcune particolari persone a Cagliari, Genova, Palermo, Roma, sono già un discreto biglietto da visita per le indicazioni e proposte del Patto.

Nei primi giorni di giugno la Margherita ha tenuto a Roma un suo incontro sull\'università. Biancamaria Tedeschini Lalli e Giunio Luzzatto hanno portato notizia del Patto, che ha riscosso interesse specialmente per il suo proposito di spingere a considerare unitariamente scuola, università e ricerca.
Negli stessi giorni responsabili scuola e università, deputati e senatori dell\'Ulivo hanno chiesto di incontrarci. La riunione si è svolta, dalle 13 alle 17, il 25 giugno nella sede dell' Ulivo. Dei firmatari iniziali erano presenti Piero Lucisano, Giunio Luzzatto, Silvana Ferreri, Coltilde Pontecorvo, Biancamaria Tedeschini Lalli, Ermanno Testa. Dell' Ulivo e oltre erano presenti parlamentari e responsabili di Comunisti Italiani, DS, Italia dei Valori, Margherita, UDEUR, Verdi. Del Patto sono state apprezzate sia, di nuovo, la visione unitaria dei problemi di scuola, università, ricerca, sia qualità e numero delle firme già raccolte, sia l'insieme delle indicazioni di massima date dal nostro testo, sia infine il fatto che non intendiamo eludere il rapporto con partiti e organizzazioni politiche, ma anzi ci rivolgiamo a essi ed essi vorremmo sollecitare. Da alcuni è stato chiesto di istituire un gruppo misto, forze politiche/firmatari, per elaborare un programma comune dell 'Ulivo.

La proposta, certamente lusinghiera e interessante, collide però con altri nostri propositi: incontrare anzitutto i massimi responsabili di tutte le forze d' opposizione e, con loro, i responsabili economici. Da questi ci pare preliminare ottenere una risposta. Sono essi disposti a impegnare i loro partiti su un programma coerente e unitario, come quello che il Patto chiede, e a un correlativo quantificato spostamento di risorse pubbliche verso scuola, università e ricerca?

Ci rivolgeremo in questi giorni singolarmente ai segretari del partiti. Per ora dei segretari cui avevamo subito inviato il Patto ha già risposto Oliviero Diliberto, che abbiamo incontrato il 2 luglio scorso nella sede dei Comunisti Italiani, presenti anche parlamentari che avevano già partecipato alla riunione del 25 giugno e, di noi, presenti De Mauro, Piero Lucisano, Silvana Ferreri, Biancamaria Tedeschini Lalli, Ermanno Testa. Diliberto ci incoraggia a procedere nella via di ottenere da tutte le forze d\'opposizione un impegno comune nell' elaborazione di un programma per scuola, università e ricerca e si è detto pienamente disponibile a ciò. Dunque, continueremo a provarci.

Preghiamo caldamente ciascuna e ciascuno di voi di non interrompere la raccolta di adesioni da immettere, se possibile, direttamente sul sito www.nonunodimeno.it.

Il Patto come forse avete visto è stato pubblicato da alcuni periodici ("Scuola e città", “Insegnare", "Il Segno") e in alcuni siti internet. Ci è stato chiesto di portarlo e illustrarlo a feste e incontri estivi e cercheremo di farlo. Vorremmo con agosto e primi di settembre potere raddoppiare le adesioni. Anche se la corrispondenza non è facile (cinquemila mail artigianali sono tante) speriamo nelle prossime settimane di darvi notizie ulteriori.

Un cordiale saluto

Tullio De Mauro



interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 12-07-2003
Mi sembra abbia sottoscritto anch'io, tempo fa, il Patto. Tuttavia anche se reputo giusto ciò che gli ideatori stanno facendo, penso sia il caso di non disperdere soprattutto energie ideando mille movimenti. Se essi sono necessari, eterogenei ma concordi nelle linee che perseguono, a mio avviso è obbligatorio che si incontrino e per poter raggiungere un unico Patto per la scuola. La scuola di tutti, quella pubblica veramente rinnovata ed a misura di alunni che potranno uscire da essa con le idee chiare per poter svolgere con amore e professionalità il lavoro da loro scelto. Lo stesso discorso naturalmente vale per l'università e per il CNR.