Pensioni:cari governanti abbiate pietà!
ilaria ricciotti - 10-07-2003
Sfogliando i quotidiani di questi giorni non ho potuto fare a meno di soffermarmi a leggere attentamente la proposta del governo in riferimento al tema pensioni. Come per la scuola e tante altre questioni, anche ciò che viene proposto a proposito di pensioni è molto deludente e preoccupante. Speriamo, come affermano certi quotidiani (vedi ad esempio la Repubblica) che ci pensi "Bossi a far sentire il suo deciso no ai famosi disincentivi" e a tante altre "ovazioni" che vorrebbero essere apportate per riformare ciò che già era stato riformato e mettere le mani sul sistema pensionistico italiano.
Questo governo in realtà si sta distinguendo da tutti gli altri che l'hanno preceduto per le sue numerose "innovazioni".
Siamo molti italiani che non riusciamo a capire fino in fondo dove esso ci vuole portare. Così come non riusciamo a capire perchè ci debbono essere pensioni da fame e pensioni da 10 mila euro al mese. Ma che avranno fatto costoro per ricevere così tanto? Quanti sacrifici! Quanto lavoro! Quante notti insonni! Al contrario di noi diplomati o laureati che abbiamo vissuto di rendita, sfruttando il nostro ruolo di dipendenti pubblici che nel bene o nel male, alla fine del mese però ci ha garantito," per grazia ricevuta", la nostra busta paga mensile. Certo, pensandoci bene 400, 800 o 1000 euro al mese rispetto a 10 mila euro sono una miseria! Se uno ha anche degli acciacchi e si deve curare, come potrà farlo? Dovrà tenersi i suoi dolori e cercare di dimenticarseli, se ci riesce. Ma vi rendete conto, cari governanti che differenze ci sono nel sistema pensionistico italiano! E voi pensate a proporre ancora nuovi tagli! Ma, perchè non tagliate, una volta per tutte, i numerosi privilegi che vi concedete? E' anche questo che dovreste fare per risanare i bilanci dello stato. Quanti sprechi infatti vengono spruzzati qua e là! Quante cene, ricevimenti, in nome dell'etichetta , del bon ton vengono quotidianamente consumati! Ma certo voi politici, rispetto a noi comuni cittadini, dovete sostenere questo tenore di vita! Vorrà dire che a quei giovani che ci chiederanno quale lavoro sarà più conveniente fare da grandi, perchè più remunerativo ed "interessante", risponderemo: dedicarsi alla politica.
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