Le cattedre traballano...
Docenti del Fermi di Bari - 19-06-2003
... per le diciotto ore!

IL DECRETO INTERMINISTERIALE E’ INCOMPATIBILE CON LE FINALITÀ’ DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA



Il Collegio Docenti del Liceo Scientifico “E. FERMI” di Bari, riunitosi in data 12 giugno 2003, ricevuta comunicazione dal Dirigente Scolastico sulle proposte di costituzione delle cattedre per l'a.s. 2003-'04 con i criteri previsti dal Decreto Interministeriale e relativa C.M. n° 27 del 7/3/'03 (obbligo di riconduzione di tutte le cattedre a 18 ore di insegnamento con l’eliminazione delle ore a disposizione), dopo aver esaminato i devastanti effetti sulla didattica, con le conseguenti ricadute negative sulla qualità dell’insegnamento e sull’apprendimento degli studenti, in particolare per il Liceo Scientifico, ha votato ad unanimità il seguente documento.

La costituzione di cattedre a 18 ore è un dispositivo che comporta la trasformazione delle cattedre da ordinarie ad interne, con l'accorpamento casuale delle classi anche su più scuole, al solo fine di ottenere comunque 18 ore effettive, per ragioni di bilancio di spesa (“le cattedre sono ricondotte a 18 ore settimanali, anche mediante l’individuazione di moduli organizzativi diversi da quelli previsti dai decreti costitutivi delle cattedre”, art. 35 della legge finanziaria 2003). Di conseguenza il decreto:

1) eliminerà in modo permanente la continuità dei docenti sui corsi;

2) gli alunni vedranno avvicendarsi gli insegnanti delle diverse discipline praticamente ogni anno. Ciò implica:
  • Perdita della centralità dell’alunno
  • Svalutazione del processo educativo-fomativo
  • Rottura del rapporto docente-discente-famiglie
  • Attacco alla professionalità docente
  • Impossibilità di scelta coerente del libro di testo


3) insegnamenti abbinati e affidati ad uno stesso insegnante potranno essere separati e attribuiti a due insegnanti diversi, cancellando una consolidata prassi didattico-organizzativa (it. e lat.; st. e fil.; mat. e fis., ecc.)

4) perdendo la titolarità sui corsi, i docenti non potranno più articolare nel corso degli anni i contenuti e le attività delle proprie discipline, per loro natura unitarie. Ciò implica:
  • Perdita della rilevanza del metodo
  • Reintroduzione del nozionismo a discapito della formazione critica


5) vanificazione della programmazione individuale e del Consiglio di Classe, in palese contraddizione con il concetto di scuola dell’autonomia

6) venendo a mancare le "ore a disposizione" per la sostituzione dei colleghi assenti, è prevedibile per il prossimo anno una situazione di maggiore caos per le classi scoperte, con gravi problemi di sicurezza per gli alunni.


Sulla base delle considerazioni su esposte, il Collegio Docenti del Liceo Scientifico “E.FERMI” constatata la incompatibilità del Decreto Interministeriale e della C.M. n. 27 del 7/ 3/2003 con le finalità che la Costituzione Italiana assegna alle istituzioni scolastiche, cioè con la funzione formativa dell’insegnamento e con la dignità del lavoro docente,

ESPRIME

Un giudizio completamente negativo in merito alle disposizioni recentemente emanate dal Ministero dell’ istruzione

CHIEDE

La non applicabilità e il ritiro immediato del Decreto e della C.M. n. 27 del 7/ 3/2003;

SI IMPEGNA

a non accettare ore di insegnamento eccedenti la diciottesima, per la sostituzione dei colleghi assenti e per un orario cattedra superiore alle 18 ore.



Si invia questo documento:

AL MINISTRO DELL’ ISTRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA - ROMA
Dott.ssa Letizia Moratti

AL VICE MINISTRO DEL MIUR – ROMA
On. Guido Possa

AI SOTTOSEGRETARI DI STATO PRESSO IL MIUR - ROMA
On. Valentina Aprea
On. Maria Grazia Siliquini
On. Stefano Caldoro

ALLA PARLAMENTARE ON. ALBA SASSO

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE
SCUOLE REGIONE PUGLIA

ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
COMPARTO SCUOLA
REGIONE PUGLIA

BARI, 12/06/03

IL DIRIGENTE E I DOCENTI DEL LICEO SCIENTIFICO FERMI DI BARI



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 ilaria ricciotti    - 20-06-2003
Le cattedre traballano? Non mi era ancora accorta, così come molti altri insegnanti! Ora che lo so, che posso fare? Cercare qualche falegname che la aggiusti; lasciare che traballi, stando attenda a non sedermici sopra o far finta di niente ed andare avanti, affinchè traballino tutte le altre cattedre. Come vedete di scelte ce ne sono molte. Tuttavia a me, come penso anche a voi, tra queste non soddisfa neanche una. Ed allora? Ed allora dobbiamo farci sentire usando carta, penna e calamaio e continuare ad esternare compatti la nostra disapprovazione.