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In Sicilia
Redazione - 19-06-2003
Un Museo dell'Emigrazione ad Acquaviva Platani
Segnalato da Pino Tizza


Ad anticipare la nascita, un Convegno nel mese di agosto e la prima mostra dedicata all'emigrazione acquavivese


Si terrà la prima settimana di agosto, ad Acquaviva Platani, in provincia di Caltanissetta, il convegno regionale sul tema "I caratteri dell'emigrazione acquavivese e siciliana", per il quale l'Assessorato regionale ai Beni Culturali ha già concesso un contributo di 2.500 Euro.

L'occasione sarà propizia anche per l'allestimento della prima mostra dedicata all'emigrazione acquavivese, che vuole essere una celebrazione per tutti coloro che hanno dato lustro al paese con il proprio lavoro all'estero. Essa costituisce anche il primo passo per la creazione di un Museo dell'emigrazione proprio ad Acquaviva.
A questo proposito, l'Assessore alla Cultura, anche vice-sindaco, del Comune Carmelo Colora ha invitato i concittadini a far pervenire entro il 15 luglio oggetti, lettere, documenti, fotografie e tutto ciò che possa costituire "reperto" storico da esporre nell'ambito della mostra e, successivamente, tra le mura del Museo.

Nel corso di un suo viaggio oltralpe, anche Antonio Lagumina, presidente della Camera di Commercio italiana per la Francia a Parigi, aveva scoperto tra la platea che lo attendeva un centinaio di cittadini originari di Acquaviva Platani.

L'emigrazione siciliana cominciò piuttosto tardi rispetto a quella delle altre Regioni italiane - per la maggior parte dopo il 1900 - ma divenne ben presto intensa. Antesignani, però, furono gli spostamenti verso la Tunisia (nel 1870, il 94 % dell'emigrazione siciliana), che furono incoraggiati soprattutto da tradizionali Istituti giuridici arabi, i quali rendevano facile il graduale acquisto del suolo, e che formarono nel vicino Paese africano un'imponente colonia di proprietari coltivatori. L'emigrazione transoceanica dall'isola, comunque, cominciò a prevalere verso il 1885, raggiungendo il suo picco nel corso del XX secolo: nel 1900 si contarono 28.838 emigranti, 106.208 nel 1905, ben 127.603 nel 1906.




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