Il Liceo Pacinotti
Antonio Manzo - 16-06-2003
I DOCENTI del Liceo Scientifico Statale "A. Pacinotti" di Cagliari, indignati per l' intervento pesante del Governo nei confronti della Scuola,

RIFIUTANO

La logica che sottende alle decisioni assunte che rendono sempre pi¨ esplicito il PROGRESSIVO DETERIORAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA, conseguente ai provvedimenti previsti dalla FINANZIARIA e dalla " RIFORMA MORATTI".

SI RIVOLGONO ALLE FAMIGLIE

PerchÚ i danni che verranno prodotti dalla disarticolazione dell'orario riguarderanno in primo luogo gli studenti.
Infatti dal prossimo anno scolastico entrerÓ in vigore il decreto che prevede uno sconvolgimento nell'organizzazione delle cattedre con modalitÓ e scelte basate esclusivamente sul criterio del risparmio e che non tengono conto di componenti fondamentali per l'innalzamento della qualitÓ dell'istruzione, quali:
1) la continuitÓ didattica,owero la garanzia per gli studenti di avere gli stessi docenti nel corso dei cicli scolastici, con forte disorientamento degli alunni che dovranno confrontarsi con docenti e metodi di lavoro ogni anno differenti;
2) la funzione fondamentale dei Consigli di Classe di realizzare una programmazione didattica ed educativa pluriennale pensata su misura per le singole classi;
3) la possibilitÓ da parte dei docenti di verificare e correggere in itinere il risultato formativo del proprio operato nel corso degli anni.

Con la destrutt˙razione delle cattedre, la scuola sarÓ privata delle ore a disposizione per la sostituzione dei colleghi assenti che contribuivano al regolare svolgimento delle attivitÓ didattiche e garantivano la vigilanza e la sicurezza degli alunni. In questo nuovo scenario le classi resteranno scoperte e la vigilanza sarÓ demandata esclusivamente al personale ausiliario.
Questo avviene mentre molti servizi vengono esternalizzati e il personale ATA ridotto ai minimi termini.
Il decreto, inoltre, determinerÓ numerosi tagli nell'organico mettendo a rischio il posto di lavoro di molti docenti e pregiudicando 1a possibilitÓ di assunzione di quanti, sia pure in modo precario, hanno in questi ultimi anni lavorato nella nostra scuola.
Convinti che scuola e famiglia debbano collaborare in modo fattivo per il raggiungimento dello stesso obiettivo, i docenti

CHIEDONO

La solidarietÓ dei genitori e il loro appoggio in una protesta che mira a garantire il diritto allo studio e la qualitÓ dell'istruzione e si oppone ad un progetto di riforma scolastica che ridurrÓ progressivamente il livello d'istruzione degli studenti

Pertanto

RITENGONO

Improcrastinabile un impegno di tutte le forze sociali e democratiche per difendere la qualitÓ dell'istruzione.
Si impegnano a concordare can le famiglie e gli studenti forme di lotta che coinvolgano le istituzioni e le vedano impegnate nel respingere la Controriforma della scuola che riporterebbe il nostro paese indietro di diversi decenni.

DECIDONO

Di rendersi indisponibili ad accettare un orario di servizio superiore alle 18 ore e a svolgere ore di supplenza a pagamento.
Di rifiutare ogni forma di collaborazione al di fuori dell'orario e della specifica funzione docente.
Di esprimere, alla luce del riordino delle cattedre, forti perplessitÓ sull'adozione di molti libri di testo, la cui scelta era legata a requisiti che adesso non possono pi¨ essere soddisfatti.


Mozione votata a maggioranza dei presenti ( con tre astensioni) al Collegio Docenti di Sabato 14/06/2003
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