Buoni consigli
Gilda - 16-06-2003
Cominciano oggi le operazioni preliminari dell’ Esame di Stato dell’ anno scolastico 2003. In questa occasione, la Gilda degli Insegnanti rende noto un fatto, quanto meno sconcertante, che numerosi colleghi hanno segnalato : la distribuzione gratuita nei giorni scorsi e nelle scuole italiane di un opuscolo "La Guida - Esame di Stato, Orientamento post-Diploma, Lavoro" dispensa dal volume: "Guida ai Percorsi di Orientamento e Formazione" Maber editore - Napoli, maggio 2003 in collaborazione con Miur - Uffici scolastici regionali, rivolto agli studenti delle classi terminali, che dovranno sostenere l’esame di Stato.

Alcuni C.S.A., ad esempio quello di Milano (cfr. Nota prot. 8924 del 6.5.2003) hanno formalmente invitato i Dirigenti Scolastici a prendere visione dell’opuscolo e ad assicurarne la distribuzione nelle rispettive scuole.

Come è facilmente constatabile, il contenuto dell’opuscolo in oggetto – in buona parte ripreso dal sito dell’ Unione studenti - risulta pernicioso sul piano educativo e lesivo della dignità e del prestigio professionale dei docenti, in quanto suggerisce un’idea dell’esame fondata essenzialmente su aspetti esteriori e “coreografici”, piuttosto che su una sistematica e approfondita preparazione culturale, e presenta un’immagine a dir poco offensiva degli insegnanti, ritenuti facilmente «impressionabili» da dettagli appariscenti e spettacolari, incapaci di valutare la reale consistenza della preparazione culturale dei candidati e per di più disponibili a «complottare» con gli studenti e a concordare gli argomenti su cui verterà il colloquio. Né è possibile sottacere l’ affermazione che la corruzione dei Commissari d’esame è comunque una pratica percorribile, se non addirittura abituale. L’ invito a non percorrere quella strada, sembra quasi, visto il tono di tutto il tabloid , un’ ennesima concessione alla furbizia : cercate di ottenere l’ illecito, senza nulla nemmeno spendere .

E’ sconcertante constatare che il MIUR possa avallare senza i doverosi controlli pubblicazioni di tal genere.

La Gilda degli insegnanti pertanto

chiede

· chiarimenti urgenti sull’iniziativa e sul ruolo in essa svolto dal MIUR e dagli uffici scolastici regionali

· che vengano individuate tutte le responsabilità del caso

· che vengano tutelati ufficialmente e pubblicamente l’immagine e il decoro della classe docente e della scuola italiana.

Con l’auspicio che in futuro simili incresciosi episodi non abbiano più a ripetersi.

Roma, 16 giugno 2003.


Il Colloquio, come ormai sanno tutti, inizia con un argomento a piacere, anche di carattere multidisciplinare.
Potete presentare una tesina o solo un percorso che tenga dentro più argomenti. Il nostro consiglio, eccezion fatta per specifiche indicazioni dei vostri professori, è quello di non portare nessuna tesina scritta, il lavoro potrebbe risultare lungo e portarvi via troppo tempo per lo studio di tutte le altre materie.

I CONSIGLI

1. Siate originali.
Evitate di portare percorsi banali o già scelti da altri della vostra classe. Non abusate perciò della pazienza della Commissione, ma anzi cercate di stupirli, l’elemento sorpresa in guerra è sempre fondamentale.
2. Curate la coreografia.
L’aspetto scenico conta sempre, visto anche l’impressionabilità dei nostri docenti. Riservatevi qualche tocco da maestro come una presentazione multimediale (in Power Point è davvero facile), oppure una bella Bibliografia. Portare una serie di libri da cui estrarre con nonchalance citazioni colte, e piantarli ben in pila sulla cattedra della commissione, potrebbe regalarvi un attimo di notorietà.
3. Non limitatevi alle cose studiate in classe.
Se il tempo e la Commissione ve lo consentono, cercate di evitare di rimanere solo nel solco delle cose fatte in classe, magari solo un paio di approfondimenti "leggeri", ma ben piazzati, vi possono rendere tanto. E già, si vede che questo ragazzo ama lo studio...
4. Misurate le vostre forze.
Va bene impressionare, ma evitate di strafare, di imbarcarvi in percorsi al di sopra delle vostre forze o in discorsi su argomenti di cui non avete sufficiente padronanza. Una sana faccia da culo aiuta nel dar l’impressione di sapere tutto, ma meglio non esagerare.
5. Studiate la Commissione.
Per la serie conosci il tuo nemico. Svolgete un paio di appostamenti se ne avete l’opportunità, valutando il grado di approfondimento richiesto, la cattiveria nelle domande, il tempo che viene concesso in media per l’esposizione dei percorsi...
Se vedete che la commissione da poco spazio ai percorsi, ripiegate tatticamente su un percorso minimale e studiate il resto (tenete conto, però, che un bel percorso di solito si guadagna più spazio)
6. Preparatevi delle vie di fuga.
Mai rischiare di rimanere allo scoperto sotto il fuco nemico, meglio studiare per tempo possibili artifici per mettervi a riparo. Preparate un paio di argomenti tampone su cui potete riparare senza dare nell’occhio in caso di vuoti di memoria o di scivoloni.
7. Provate davanti a uno specchio.
Sguardo magnetico, sorriso sicuro, movimenti rilassati ed esplicativi, ecco la vostra immagine durante il colloquio. Per farlo provate davanti a uno specchio, aiuta a vincere l’emotività e a controllarvi meglio.
8. Cercate di tener dentro tutte le materie senza forzare.
E’ importante che il vostro percorso sia realmente multidiscipliare, quindi pensate a collegamenti pertinenti e ben piazzati che vi permettano di tener dentro molti argomenti. Pensate anche ad amministrare il tempo fra le varie materie, evitate cioè di parlare per 10 min. solo di italiano prima di essere atterrati. Provate invece a prepararvi un discorsetto introduttivo ben miscelato con suggestivi affondi nei diversi argomenti. Evitate però accostamenti del tipo cozze e cavoli, meglio non farli. Il problema di solito sono le materie come Fisica o Matematica. Bene, se proprio non vogliono entrare, lasciatele perdere (ma poi studiatele bene). Magari ridefinite più volte il titolo del percorso (che sia scenico!) Cercando di renderlo progressivamente più inclusivo. In fondo la vita è solo una questione dei nomi che diamo alle cose...
9. Date generalità e profondità al percorso. Scegliete cioè argomenti che vi consentano di spaziare e di dare l’impressione (solo quella) di uno studio profondo e appassionato. Attenti però più il tema è generale è più i vostri confini da difendere saranno estesi.
10. Complottate con i docenti interni.
Se possibile cercate di discutere con i vostri membri interni del vostro colloquio. Accogliete o date l’impressione di accogliere i loro suggerimenti e cercate (evitando le mazzette), di strappagli la promessa di un argomento concordato. Gli infiltrati nelle linee del nemico sono sempre rilevanti nel vincere le battaglie.

Questo è più o meno quanto, adesso però è utile aggiungere un altro paio di consigli:
1. Non prendete troppo sul serio quanto detto sopra (non siamo per niente affidabili) e fate ciò che vi sentite in grado di fare (l’aspetto scenico però...);
2. In fondo i voti non contano, conta la preparazione, l’impegno, ciò che impariamo, l’amore verso lo studio,... (vero no?);
3. Gli esami non finiscono mai;
4. La mamma è sempre la mamma
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 Antonio    - 23-06-2003
Solo la Gilda poteva prendere sul serio l'ironia del pezzo!!!! Come mai siete sempre così seriosi?