breve di cronaca
Il CTP come centro di servizio per l’EDA
Infantiae.org - 12-06-2003
Sergio Bertolotti, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di San Secondo Parmense, Responsabile del CTP(Centro Territoriale Permanente)

da infantiae.org

L’idea di approfondire, nell'ambito dell’Educazione permanente, il tema dei rapporti interistituzionali di un Centro Territoriale Permanente, nasce essenzialmente dal fatto che, nella mia qualità di Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di San Secondo P.se (prov. di Parma), ho la responsabilità della gestione del CTP annesso al medesimo Istituto. Sono impegnato, quindi, in prima persona nella promozione e organizzazione del servizio di formazione per gli adulti e nella costruzione della indispensabile rete di collaborazioni con tutti i soggetti che sul territorio si occupano di questa problematica.

Valore e significato dell'Educazione degli Adulti


L'Educazione degli adulti (EDA) ha ormai assunto, anche nel nostro territorio, i caratteri di un fenomeno culturale e sociale di grande rilevanza. Le ragioni che stanno a fondamento di tale diffusione si possono così sintetizzare:
§ La formazione non termina più con la conclusione della carriera scolastica e con il conseguimento del titolo di studio. Non esiste più una netta separazione tra il periodo dello studio ed il tempo del lavoro (non si impara una volta per tutte). Per restare soggetti attivi nel mondo del lavoro e della conoscenza, è necessario, oggi più che mai, rientrare periodicamente nella formazione per poter partecipare ai processi di cambiamento in atto nel mondo del lavoro, della cultura, dell’economia
§ L’EdA (Educazione degli Adulti), con le sue attività, fornisce una risposta efficace al bisogno di molte persone di rientrare nella formazione, di “tornare a scuola” per imparare, per integrarsi nella nostra realtà sociale, per una migliore formazione o riqualificazione professionale
§ Rappresenta, inoltre, uno strumento efficace di integrazione sociale, culturale, professionale e un’opportunità di sviluppare le proprie capacità a qualunque età
§ Realizza, infine, l’idea forte di “formazione per tutto l’arco della vita” (Life long learning).
A sostegno di questa tesi voglio raccontare la storia del CTP di San Secondo, come un buon esempio di come l’EdA sia cresciuta nel contesto territoriale attraverso la costruzione di una significativa rete di rapporti e relazioni.

Un caso esemplare: il CTP di San Secondo P.se


L’idea del Centro era nata a San Secondo nel 1997, presso la scuola media, sulla scorta delle opportunità offerte dall'O.M. n. 455 emanata proprio in quell’anno e si è costituito ufficialmente a partire dall'a.s. 1998-99. Fin dall'inizio ha avuto l’appoggio dei Comuni vicini (a dimostrazione che le buone idee possono svilupparsi anche in piccole realtà).
L’iniziativa è cresciuta nel tempo fino a diventare, come si diceva, un fenomeno culturale e sociale di grande rilevanza sul territorio distrettuale. Nel corrente a.s. 2002-2003 il CTP di San Secondo ha organizzato corsi serali per adulti su 14 Comuni del territorio. Gli iscritti sono circa 1800 e i corsi attivati sono più di 160. Il Centro ha competenza su un territorio vasto, sostanzialmente omogeneo dal punto di vista geografico (piccoli comuni situati nella bassa parmense) e socio-economico (agricoltura, piccole industrie, livelli di reddito medio-alto). Anche qui sono presenti fenomeni di recente immigrazione.
Fin dai primi anni è apparso evidente che le domande di formazione che venivano rivolte al CTP non riguardavano più, in modo prioritario, l’acquisizione di un titolo di studio (ad es. la licenza media, che pure permane tra le attività del CTP), ma esprimevano altre tipologie di bisogni, riferibili, in particolare, alla conoscenza dei nuovi alfabeti. Interpretando questo bisogno, il CTP ha cominciato a cercare le risorse professionali e finanziarie per promuovere corsi di informatica e di lingua straniera (inglese, ma non solo). Alla presenza sempre più numerosa di stranieri ed alla conseguente richiesta di alfabetizzazione, il CTP ha risposto con l’avvio di corsi su tutto il territorio distrettuale.
Il successo complessivo dei corsi è stato rapido e diffuso su tutto il territorio. Nel tempo l’offerta si è differenziata per rispondere a richieste sempre più specifiche e mirate: corsi di base e livelli più specialistici di informatica, inserimento di altre lingue straniere (francese, spagnolo, tedesco, russo); ampliamento ulteriore dell’offerta formativa con i corsi di approfondimento culturale, valorizzazione delle tradizioni locali e libere attività, quali pittura, restauro, storia e arte del territorio.
A queste richieste non corrispondevano, come si diceva, risorse professionali e finanziarie sufficienti. Ad un certo punto della vita del CTP si è posto con forza il dilemma se limitare l’attività alla sola promozione dei corsi realizzabili con l’organico e il finanziamento ministeriale a disposizione oppure mettersi alla ricerca di altre risorse per rispondere alla domanda di formazione che proveniva dalla popolazione. Già nei primi due anni di funzionamento del Centro, ed in modo più sistematico a partire dall’a.s. 2000-2001, si è cominciato a far ricorso a collaborazioni esterne attraverso contratti d’opera. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità ed al contributo finanziario dei Comuni, con la partecipazione diretta dei corsisti attraverso minime quote d’iscrizione per i corsi modulari e mediante la promozione di progetti integrati con i Centri di formazione professionale che hanno consentito l’accesso ai finanziamenti del Fondo sociale europeo.
Le dimensioni assunte dal CTP, come numero di corsi e di corsisti, sono diventate così importanti e così complessa è diventata la gestione ed il coordinamento delle attività che si è posta sempre più impellente l’esigenza di trovare soluzioni capaci di governare il fenomeno. Anche in questo caso abbiamo cercato le collaborazioni possibili con i Comuni e le Scuole del distretto. Attraverso riunioni periodiche della Consulta locale abbiamo definito accordi di rete che si sono tradotti in vere e proprie convenzioni che prevedono obiettivi, compiti e impegni reciproci.
La ricerca di risposte adeguate ai problemi descritti ha contribuito, quindi, a delineare, nel nostro territorio, una concreta realtà di formazione per gli adulti e una specifica dimensione del CTP di San Secondo. Da questa esperienza si è sviluppato, infatti, un Centro con una vocazione di grande apertura al territorio, che vede nella concertazione e nell’integrazione delle risorse le modalità privilegiate di dialogo e di lavoro, nell’idea di “rete” la sua dimensione specifica, nell’utilizzo di accordi e convenzioni i suoi strumenti operativi.
Il confronto con gli enti locali e con gli altri soggetti dell’EdA che agivano sul territorio (scuole, formazione professionale, scuola superiore), ci ha portato a definire, nella nostra attività, un principio fondamentale che è diventato, nel tempo, una vera e propria “mission” per il CTP: non solo fare formazione per gli adulti, ma renderla accessibile a tutti e in tutti i paesi del territorio.

Il CTP e il suo territorio: costruzione di una rete di rapporti


Il Centro Territoriale Permanente di San Secondo, per svolgere efficacemente la sua funzione di Centro di servizio sul territorio, utilizza, quindi, strumenti operativi che hanno consentito la regolazione dei seguenti rapporti di collaborazione:
§ Collaborazione organizzativa e supporto finanziario dei Comuni interessati, definiti attraverso apposite convenzioni
§ Collaborazione delle altre scuole del territorio per mettere in comune strategie d’intervento, attrezzature, sedi e risorse umane
§ Convenzioni con i Centri di Formazione Professionale per la realizzazione di corsi finanziati con il Fondo sociale europeo
§ Convenzione con l’Università per stranieri di Siena per il conseguimento della certificazione di Italiano come lingua straniera (CILS)
§ Convenzione con il Trinity College di Londra per la certificazione delle competenze di lingua inglese
§ Convenzione con la scuola superiore per l’acquisizione della patente europea del computer (ECDL)
Questo itinerario di costruzione di un reale sistema integrato, nel quale il CTP ha assunto il compito di svolgere la funzione di Centro di servizio, può essere visivamente rappresentato con lo schema seguente che evidenzia l'intreccio dei rapporti che si sono instaurati:

Nodi problematici e potenzialità di sviluppo


E’ anche vero, però, che se si vogliono sviluppare tutte le potenzialità di un sistema integrato per l'EdA rimangono dei nodi critici, alcuni dei quali vengono richiamati qui di seguito, che vanno opportunamente affrontati e risolti:
§ Necessità di affinare le modalità e gli strumenti per rilevare in modo ottimale le tipologie di utenza da servire e la conseguente lettura dei bisogni di formazione
§ Ulteriore sviluppo del dialogo e della concertazione tra il CTP e le altre agenzie formative interessate all’EdA
§ Esigenza di trasformare le conoscenze e competenze apprese nei corsi EdA in crediti formativi spendibili nello studio e/o nel mondo del lavoro
§ Miglioramento delle metodologie e tecniche specifiche di insegnamento per gli adulti ed efficace formazione degli operatori
§ Politiche d’investimento nell’EdA con assegnazione di mezzi e risorse adeguate.

Riferimenti normativi

CHI SI OCCUPA DI EDUCAZIONE DEGLI ADULTI DEVE FAR RIFERIMENTO AL SEGUENTE QUADRO NORMATIVO ESSENZIALE

:Ø LA O.M. N. 455 DEL 29/07/1997 (EDUCAZIONE IN ETÀ ADULTA. ISTRUZIONE E FORMAZIONE) CHE PREVEDE L’AVVIO DI UN SISTEMA DI EDUCAZIONE DI BASE DEGLI ADULTI ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DEI CENTRI TERRITORIALI PERMANENTI

Ø L’ACCORDO PER IL LAVORO DEL 24 SETTEMBRE 1996 E IL PATTO PER LO SVILUPPO DEL 1998 CHE SANCISCONO LA PRIORITÀ DI UNA POLITICA PER L’EDA (EDUCAZIONE DEGLI ADULTI) ALL’INTERNO DI POLITICHE ATTIVE PER LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE

Ø IL DECRETO LEGISLATIVO N.112 DEL 1998 CHE DELEGA ALLE AUTONOMIE LOCALI, D’INTESA CON LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, LE INIZIATIVE RELATIVE ALL’EDA

Ø LA LEGGE N.59 DEL 15 MARZO 1997, ART. 21, C.10 CHE ASSEGNA ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME COMPETENZE PER L’ATTUAZIONE DI PERCORSI FORMATIVI PER GLI ADULTI ED IL CONSEGUENTE D.P.R. 275/99 CONCERNENTE IL REGOLAMENTO SULL’AUTONOMIA SCOLASTICA;

Ø LA LEGGE N. 440 DEL 1997 CHE PREVEDE SPECIFICI FINANZIAMENTI PER LA FORMAZIONE CONTINUA E RICORRENTE

Ø L’ACCORDO PER LA RIORGANIZZAZIONE ED IL POTENZIAMENTO DELL’EDUCAZIONE PERMANENTE DEGLI ADULTI, SANCITO DALLA CONFERENZA UNIFICATA STATO-REGIONI-CITTÀ E AUTONOMIE LOCALI IL 2 MARZO 2000;

Ø LA DIRETTIVA MPI N. 22 DEL 6 FEBBRAIO 2001, IN PARTICOLARE GLI ARTT. 6, 7 E 8.

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