Lettera aperta
Gianni Mereghetti - 11-06-2003
Agli studenti che mi hanno sopportato per un altro anno

Carissimi,
anche quest’anno scolastico ormai è finito. E’ stato un anno difficile, perché dentro la scuola si è riversata la polemica ideologica che ha caratterizzato il processo di riforma, con la conseguenza di avvelenare spesso i rapporti. Ciò che però mi rimane dentro il cuore, anche oggi che la scuola finisce, non sono i dibattiti sulla riforma o sul contratto, ma, uno ad uno, il vostro sguardo che ogni mattina ho avuto davanti. Sì, di tutti voi, quelli che si sono interessati a ciò che spiegavo in modo maldestro come quelli ai quali non è importato nulla, quelli che erano attenti durate le lezioni come quelli che si distraevano facilmente, quelli rispettosi come quelli polemici, quelli che hanno studiato come quelli che non lo hanno fatto. Anche quest’anno scolastico mi ha portato a guardare a voi, uno ad uno, e in questo a riscoprire la mia sproporzione di fronte al compito dell’insegnamento, tant’è che il sentimento più forte che ora provo è quello di chiedervi perdono per tutte le volte che non vi ho compresi, per tutte le volte che non ho capito le vostre ragioni, per tutte le volte che non ho sollecitato il vostro amore alla conoscenza, ma sono stato noioso, ripetitivo, scontato. Ma soprattutto per tutte le volte che non ho fatto dell’insegnamento l’occasione per seguire le domande impegnative della vostra giovinezza.


Vi chiedo perdono per il mio limite, ma nello stesso tempo vi ringrazio, perchè il vostro sguardo è stato ogni mattina la provocazione a riscoprire l'insegnamento come lo spazio di un legame, dentro il quale si gioca il fascino e il dramma del rapporto con la realtà.

Questo mi rimane dell'anno scolastico ormai finito, e mi rimane più per l'intensità delle vostre domande che per la mia capacità di rispondervi, tanto più che la vostra insistenza e la mia sproporzione mi hanno fatto capire che insegnare non è saper rispondere ad ogni domanda, ma indicare la strada percorrendo la quale voi stessi trovate le risposte.
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 socrates    - 12-06-2003
Hey teacher,
leaving kids alone...

 franco ricci    - 15-06-2003
Poveri ragazzi.

 Natale Scuderi    - 16-06-2003
Aiuto!!!