breve di cronaca
Calendario Scolastico in Lombardia
Gianni Mereghetti - 07-06-2003
Le scuole della Regione Lombardia hanno già ricevuto il calendario scolastico per l’anno 2003/2004, con una comunicazione nella quale si precisa che “le date di inizio e di termine delle lezioni e i giorni di interruzione sono vincolanti per tutte le scuole, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni.”

Era inevitabile che si scatenasse la polemica non tanto sul calendario, quanto su questa precisazione che lo rende vincolante.

Del resto a fronte di questo vincolo qualche problema si pone dato che il Regolamento dell'autonomia afferma che “gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal Progetto di istituto, nel rispetto di quanto determinato dalla Giunta provinciale.”

La norma, se attribuisce alla Regione Lombardia il dovere di stabilire un calendario scolastico, lascia alle singole scuole la possibilità di rivederlo, adattandolo alle proprie esigenze. Se venisse a mancare questa possibilità si avrebbe sì l’autonomia della Regione, ma non quella delle scuole.

E' quindi fondamentale ribadire l'autonomia delle scuole, anche se per una scuola esercitare la sua autonomia significa anche confrontarsi con i motivi che hanno spinto la Regione Lombardia a stabilire un certo calendario e a volerlo uniforme su tutto il territorio.

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 pino patroncini    - 07-06-2003
Non solo le date di inizio e finali, che potrebbe corrispondere a un bisogno di informazione del pubblico, ma anche quelle interemedie!!!!!
E' evidente che Formigoni che parla spesso e volentieri di autonomia per la sua regione, quasi si trattasse di uno stato autonomo con tanto di ambasciate in giro per il mondo, non è disposto a dare la stessa autonomia alle scuole, nonostante questa sia prevista dal nuovo titolo quinto della costituzione. Così, gratta gratta, dietro la pretesa leggerezza dello stato federale ecco rispuntare il ghigno del leviatano, ancorchè regionale, e con il fiato sul collo di tutti ancor più forte, perchè più vicino. Insomma l'autonomismo si rivela per quello che è: un orpello ideologico mistificante ad uso di Bossi e Formigoni. E sulle bandiere della Giunta Lombarda potrebbe essere ben scritto: "A chi l'autonomia? A noi!".
T'è capii , Mereghetti?! L'è la cuerensa che la ghe manca a che la gent lì!

 Segreteria Disal    - 14-06-2003
All’Assessore all’Istruzione e Formazione
Regione Lombardia

Al Direttore Scolastico Regionale
Lombardia

e p.c.

A sindacati scuola

Alla stampa




Le associazioni professionali dei dirigenti scolastici statali e non statali della Lombardia valutano positivamente l’intento della delibera regionale sul calendario scolastico 2003/2004 di dare indicazioni affinché l’esercizio della autonomia delle scuole tenga sempre presente le necessità delle comunità locali, della vita familiare e dei servizi complementari alle attività didattiche.

Tuttavia ritengono che la rigida indicazione della data di inizio delle lezioni, oltre a non eliminare comunque i problemi di accordo sul territorio per far fronte, durante l’anno scolastico, alle necessità richiamate, non tiene conto delle esigenze di una didattica attenta ai bisogni formativi degli alunni ed al loro tempo scuola e mette in discussione la programmazione didattica già avviata dalle scuole, come previsto dalla normativa in vigore.

Nell’augurarsi che in futuro si attui una adeguata consultazione anche delle rappresentanze dei dirigenti scolastici, la associazioni firmatarie chiedono che la Regione, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale, indichi per l’inizio delle lezioni un intervallo variabile che permetta alle scuole una programmazione più attenta ai bisogni formativi degli alunni e delle loro famiglie.



AIMC, ANDiS, CIDI, DiSAL, UCIIM Lombardia

Milano, 09 giugno 2003



 Pellegrino Giovanni    - 25-09-2004
Mi domando a chi giova iniziare prima delle altre regioni se poi comunque gli esami di stato cominciano per tutti lo stesso giorno? Forse perchè il settore alberghiero guadagna poco nel mese di giugno?