Radiolisa
Beniamino Sidoti - 06-06-2003

"... Ehm... prova... prova... sono emozionata, sapete com'è, si tratta della mia prima trasmissione. Dalla regia dicono che il segnale c'è. Mi sentite? Certo che mi sentite. A tutti voi in ascolto, una buona giornata da Radiolisa. Tre, due, uno. Musica..."


Cinzia Zungolo ha scritto per Salani un romanzo comico e lieve, basato sulla radiofonia. Radiolisa è la vecchia radiolona che Chiara, la protagonista dodicenne, ha ereditato dalla nonna; trattasi di raro esemplare di radio magica, in grado di trasmettere in tutto il mondo e farsi sentire solo da chi lo desidera (gli adolescenti, principalmente, che possono sentirla a tutto volume senza che i decibel filtrino nei corridoi). Nasce così un caso planetario, che ruota intorno alle preoccupazioni dei ragazzi (concerti, interrogazioni, relazioni con l'altro sesso, l'aspetto fisico) in maniera diretta e divertita ("Ciao Radiolisa, devo fare una ricerca sui personaggi epici e sono terribilmente a corto d'idee. Aiutami! Grazie, sei un mito, sei la migliore, sei stupefacente e così viaS Cara Anna, al momento abbiamo problemi con il satellite, ma presto i Gemelli Orlando, Innamorato e Furioso, saranno ospiti di questi studi. Siamo invece in collegamento con ItacaS"). Il romanzo mischia così vicende scolastiche, affermazione di sé, storie d'amore, umorismo (molto bella l'intervista all'autrice di testi scolastici Ermelinda Word) e un pizzico di giallo.
L'effetto complessivo è leggero, scorrevole, piacevole, forse superficiale (ma non è detto che sia un difetto!


Cinzia Zungolo, Radiolisa, Radiocronaca dell'adolescenza, Salani, Milano, marzo 2003; illustrazioni di Giorgia Atzeni, pp 200, euro 11,00

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