Noi genitori
Coordinamento Genitori - Docenti di Settimo - 06-06-2003
Al Ministro della Pubblica Istruzione Agli organi di informazione Stampa e TV, alle OO.SS.
Ai docenti e ai genitori delle scuole pubbliche italiane


Noi genitori

notiamo con sgomento che, nonostante in molte realtà del Paese, cittadini, genitori, insegnanti, studenti, abbiano protestato e continuino a protestare, il ministro preferisce ignorare quello che i cittadini continuano a sostenere, tenendo un atteggiamento di derisione della volontà di migliaia di persone.

Questa scuola del "futuro" che ci viene presentata non ci piace, la consideriamo inferiore per qualità a quella esistente e viziata da una forte impronta ideologica aziendalistica.

Pertanto:

- condanniamo l'abolizione della finalità "della formazione dell'uomo e del cittadino" secondo i principi della Costituzione, ritenendo che alla base di tale disconoscimento agisca l'intento di mortificare il valore ideale della stessa Costituzione Italiana e di negare il principio dell'insegnamento uguale per tutti, fondato sulla laicità, sulla condivisione, sulla libertà d 'espressione;

- condanniamo l'abolizione del tempo pieno con la riduzione dell'orario scolastico a 27 ore per tutti gli alunni, ritenendo che tale riduzione vada a ledere gli essenziali diritti degli utenti. Rileviamo inoltre la sconcertante noncuranza e il drammatico dilettantismo con i quali si sottace il problema della confusa e penalizzante organizzazione dei gruppi classe e degli orari in relazione alla contrazione dell'orario: cosa che di fatto imporrà tempi ancora più serrati all'attività scolastica, spazzando via per sempre la necessità di rispettare lo sviluppo psicopedagogico dei bambini, con dei "tempi distesi" di apprendimento e provocando un netto peggioramento della qualità dell'offerta formativa;

- condanniamo e rigettiamo la scelta di rendere opzionale un'altra quota dell'orario scolastico, peraltro in un quadro di assoluta confusione normativa;

- condanniamo e rifiutiamo l'impoverimento dei saperi come accade ad esempio per lo studio della Storia che si fermerà in 5° elementare alla decadenza dell'impero romano, e in 3° media alla rivoluzione francese.

- condanniamo e rifiutiamo l'ipotesi di trasformare i servizi pubblici in servizi " a domanda individuale (accordo GATS, richiesto dal WTO, ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO);

- condanniamo e rifiutiamo l'ipotesi di scegliere arbitrariamente alcuni insegnamenti, in forme aleatorie e facoltative, quasi che la scuola fosse una sorta di "supermercato del sapere", ove acquistare, i qualità di clienti, ciò che più ci aggrada. Non è questa la scuola che vogliamo, il sapere non è una merce!

Constatato che il ministro della PUBBLICA Istruzione non intende ascoltare ciò che hanno da dire i cittadini, decidiamo che dal settembre del prossimo anno scolastico 2003-2004, qualora permanesse l'ipotesi di "Riforma" attuale, attueremo ogni possibile iniziativa per tutelare i nostri figli e salvaguardare il bene prezioso costituito dalla scuola pubblica.

A settembre:

- se non verrà ritirata questa ipotesi di "Riforma", ATTUEREMO LO SCIOPERO DEI GENITORI e dei NOSTRI FIGLI, che si concretizzerà nel NON mandare i nostri figli a scuola, fintanto che non si darà ascolto alla nostra voce, chiediamo a tutti i genitori delle scuole italiane di aderire alla proposta; "la scuola pubblica è patrimonio di tutti noi, non accetteremo demolizioni e diminuzioni del tempo scuola".

- Organizzeremo manifestazioni pubbliche e chiederemo di parlare attraverso gli organi di informazione Stampa e Tv; affinché non si senta solo la voce della pubblicità scontata della Ministra.

Chiediamo fin da ora di contare di più negli organi collegiali insieme agli insegnanti per migliorare la scuola Pubblica.
Chiediamo ai genitori di tutto il Paese di attuare queste (ed altre) forme di iniziativa pubblica.
Noi genitori uniti con i docenti abbiamo una forza formidabile, usiamola per il futuro dei nostri figli.

LA SCUOLA PUBBLICA NON SI DEMOLISCE!
NON SARA' LA PUBBLICITA' INGANNEVOLE A DISTRUGGERLA!

IL SAPERE NON E' UNA MERCE, LA SCUOLA NON E' UN SUPERMERCATO E NON E' IN VENDITA!!!


Settimo Torinese 29/05/03

COORDINAMENTO GENITORI-DOCENTI DI SETTIMO


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 ilaria ricciotti    - 06-06-2003
Che dire, siete più bravi di molti noi docenti! Tutti inieme si riuscirà senz'altro a contrastare chi non vuole ascoltare e sentire.
Grazie per la vostra forza.
Con profonda stima, Ilaria

 Patrizia Pesaresi    - 17-06-2003
Sono una maestra, ma anche una madre e, come tale, vi ringrazio e vi "rubo" l'iniziativa per sottoporla ai miei colleghi genitori.
Grazie e... che Dio ce la mandi buona! (credo ancora nei miracoli quando la sola forza dell'uomo sembra non essere sufficiente).