Tra le pieghe della riforma
Roberta A.Rosada - 04-06-2003
Tra le pieghe della riforma scolastica è passato un Ordine del Giorno a dir poco raccapricciante.
Si tratta della richiesta di incentivazione per l'arruolamento di insegnanti maschi soprattutto nella scuola superiore.
Sembrerebbe uno scherzo, l'ennesimo hoax antigovernativo, ma non lo è.
Alcune commissioni Pari Opportunità si stanno muovendo per raccogliere firme contro questo OdG.
Credo sia importante quindi, come insegnante, come donna e come cittadina di portarvi a conoscenza di ciò inoltrandovi il testo del documento che la commissione Pari Opportunità della Regione Calabria ha pubblicato anche nel suo sito per la sottoscrizione.


L’ORDINE DEL GIORNO N. 28


La Camera,
premesso che:
negli ultimi decenni si è assistito all'accentuarsi della presenza femminile nel ruolo di insegnante, determinata anche dalla perdita di prestigio sociale ed economico che ha investito questa figura professionale;
tale situazione è stata favorita dalla possibilità di conciliare l'impegno del lavoro e la famiglia, grazie all'orario di lavoro meno impegnativo rispetto ad altre professioni;
tale fenomeno provoca delle ripercussioni nei processi educativi e di maturazione degli adolescenti, soprattutto maschi, a cui vengono a mancare modelli di riferimento e di imitazione necessari alla loro crescita,
impegna il Governo
a studiare forme di incentivi, costituzionalmente compatibili, al fine di incoraggiare il reclutamento di insegnanti maschi, in particolare nel ciclo secondario
.

9/3387/28. Bianchi Clerici, Lussana, Ercole.


COMUNICATO STAMPA


La Consigliera Regionale di Parità, Marisa Fagà, visto l'ordine del giorno n. 28 presentato alla Camera dei Deputati dai Parlamentari Bianchi Clerici, Lusanna ed Ercole, in occasione dell'approvazione della Riforma Scolastica, lancia un appello ai cittadini calabresi perché venga sottoscritto il documento allegato o recandosi presso il suo ufficio in via Gioacchino da Fiore 86, 88100 Catanzaro, o inviando una e-mail di adesione al seguente indirizzo: consregparita.faga@regcal.it.

Si fa presente, inoltre, che lo stesso è pubblicato sul sito www.regione.calabria.it/parita.


DOCUMENTO


Al Ministro dell'Istruzione
dell'Università e della Ricerca
On. Letizia Moratti
Viale Trastevere
ROMA

Al Ministro delle Pari Opportunità
On. Stefania Prestigiacomo
Via Barberini
ROMA



I sottoscrittori del seguente documento esprimono vibrata protesta per l'assurdo e sconcertante ordine del giorno n. 28 a corredo della Riforma Scolastica approvata di recente dalla Camera dei Deputati e presentato dagli Onorevoli Bianchi Clerici, Lusanna ed Ercole, in cui si svilisce il
ruolo e la professionalità delle insegnanti che, pur tra mille difficoltà, in presenza dei ricorrenti tagli al bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione e senza adeguati supporti e riconoscimenti, hanno concorso nella formazione di generazioni i cui risultati altri Paesi ci invidiano, tant'è
che le professionalità maturate dalla scuola italiana trovano maggiore mercato all'estero dove hanno la possibilità di esprimere le loro competenze. La fuga dei cervelli italiani, infatti, è un problema all'attenzione dei responsabili istituzionali.

Il tentativo di favorire l'accesso di personale di genere maschile nella scuola, attraverso incentivi, offende l'intera categoria degli insegnanti, uomini e donne, creando discriminazioni per le quali la Corte di Giustizia Europea griderebbe allo scandalo. Si rigetta, inoltre, l'affermazione che il ruolo dei docenti sia quello che possa conciliare la doppia presenza.

I parlamentari proponenti l'o.d.g. in questione dimostrano di banalizzare una questione molto complessa che investe i rapporti nell'intera comunità umana della cui complessità il portavoce autorevole, in questo momento storico, è Giovanni Paolo II. Infatti, è presente a noi contemporanei la ricerca di soluzioni a problemi quali l'uso delle risorse, la sopravvivenza del pianeta, le forme di convivenze singole, affettive e statali, quando i parametri consolidati non si dimostrano più efficaci ad interpretare il mondo.

Perciò, insegnare è diventato un mestiere difficile, per cui occorre professionalità, deontologia, e vocazione matura, di conseguenza è irrilevante se tale dispiegamento di capacità sia attuato da un genere maschile o femminile.
Ci spiace che parlamentari, che hanno avuto la delega dal popolo per difendere i diritti delle donne e degli uomini, possano infangare chi offre alla comunità uno dei servizi più importanti per il successo della stessa, disconoscendo l'alto valore della cultura che essi stessi dovrebbero promuovere.

I sottoscrittori avrebbero potuto considerare l'o.d.g. esclusivamente se questo avesse previsto gli stessi incentivi per le donne, nei settori di lavoro in cui esse sono poco rappresentate.
Si chiede che il sopracitato o.d.g. non venga assolutamente preso in considerazione, resterà agli atti del Parlamento Italiano come documento redatto in un momento di scarsa lucidità politica.

Il Consigliere Regionale di Parità

Prof.ssa Maria Teresa Fagà


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