breve di cronaca
Giù le mani dalla dirigenza scolastica
Scuolanews - 04-06-2003
Tutti i Dirigenti scolastici che non abbiano interessi da spartire con il Cavaliere, e che quindi non figurino nel libro paga della sua Azienda, sanno benissimo che con la legge Frattini si è tentato di eliminare lo stesso principio di autonomia degli organi amministrativi da quelli politici faticosamente conquistato nel corso dell'ultimo decennio.

Abbiamo assistito increduli al rito della sottomissione a cui sono stati sottoposti svariati dirigenti della pubblica Amministrazione.

La dirigenza scolastica é stata all'ultimo momento esclusa da tale grottesco rituale solo per l'azione energica dell'opposizione parlamentare e per l'impegno delle maggiori organizzazioni sindacali di categoria.

I contratti individuali sono stati stipulati con la vecchia normativa bilaterale prevista dal contratto e dalla originaria stesura dell'articolo 19 delle legge 165/01.

Ora il Ministero con una circolare tenta il colpo grosso: vuole estendere integralmente alla dirigenza scolastica il nuovo dispositivo dell’articolo 19 della legge 165. Interpreta l’ordine del giorno della Camera come una indicazione pro-tempore e si propone di cancellare un pezzo del vecchio contratto quando il nuovo non è ancora vigente

E' evidente che la contrattazione di settore, ancora lontana dalla sua conclusione, non può ignorare tale materia. Se il governo insiste sulla validità per tutti dell’articolo 19 modificato dalla Frattini allora il nuovo contratto potrà impegnarlo a modificare per legge tale uniformità prevedendo per la dirigenza scolastica il mantenimento in vigore della previgente normativa. Occorre sapere che se questo non si chiede e se non lo si ottiene salta un pilastro decisivo che regge l’autonomia delle istituzione scolastiche. Ciò rappresenterà il motivo di un serio conflitto che inevitabilmente si aprirà per tutte le categorie e per l’intera società italiana: no al regime! Giù le mani dall’autonomia delle scuole!
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