La Moratti sbaglia, poi ripara
Salvatore Nocera - 28-05-2003
Nella bozza della legge delega sulla riforma della scuola mancava il richiamo all'integrazione scolastica: errore riparato dopo la segnalazione della Fish, anche se si poteva usare una formula più felice.

da www.superabile.it

La riforma della scuola del ministro Letizia Moratti sta procedendo a tappe forzate. Approvata pochi giorni fa la legge delega n. 53/03, malgrado alcune perplessità, non solo nell'opposizione, né solo di carattere culturale, ma anche finanziarie, già ha preso a circolare una bozza del primo decreto delegato concernente l'applicazione dei principi fondamentali della riforma.

Ora, fra questi principi è espressamente enunciato, nell'art 2 della legge 53/03, anche quello della realizzazione dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ormai operante in Italia da oltre trent'anni.

La Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap ) ha immediatamente notato che nella bozza non vi era alcun riferimento a tale principio. Ha immediatamente scritto al ministro ed al presidente del Consiglio, facendo presente che il decreto delegato era a rischio di incostituzionalità, dal momento che non si uniformava ad uno dei principi direttivi fissati dalla legge di delega.

La risposta ministeriale è stata immediata: la seconda bozza del decreto messa in circolazione, al primo comma dell'ultimo articolo, introduce l'espressione che "sono fatte salve le norme sull'integrazione scolastica" degli alunni in situazione di handicap, secondo i principi della L.n.104/92.

Certo, l'espressione "sono fatte salve" è tecnicamente perfetta; però politicamente lascia l'impressione di un "salvataggio in angolo", mentre sarebbe stato maggiormente significativo, specie nell'anno europeo delle persone con disabilità, che ad esempio si fosse detto: "Si dà piena attuazione alle norme sull'integrazione scolastica", o una formula simile.

Comunque quello che giuridicamente importa è che una sicura svista è stata rimediata immediatamente e le associazioni sono certe che con altrettanta premura verrà convocato, come richiesto dalla Fish, l'Osservatorio ministeriale sull'integrazione scolastica, per conoscere l'agenda politica sugli interventi governativi al riguardo, soprattutto durante il semestre italiano di presidenza dell'Unione europea.

Le associazioni non mancheranno di collaborare alla migliore riuscita di tali iniziative, dato che i problemi irrisolti sono tanti; sono però pronte a tallonare ministero e governo in caso di lentezze o eventuali, inimmaginabili, arretramenti.


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