Contratto fasullo
Grazia Perrone - 24-05-2003
Il Segretario generale Cgil-scuola replicando ad una esplicita domanda di Ilaria Ricciotti sulle gravi ripercussioni didattiche che è lecito attendersi (a settembre) in seguito alla rigida applicazione del cosiddetto decreto "sfasciacattedre" inserito - in allegato - nella Legge Finanziaria 2002 rispondeva (testuale): (...)"Sono d’accordo con quello che scrivi circa la necessità di fare molto di più per denunciare cosa accadrà a settembre sul versante effetto della riduzione di organico (e, aggiungo io, anche in merito alla controriforma Moratti). Stiamo provvedendo (...)".

Questo scriveva - su Fuoriregistro - Enrico Panini il 24 aprile. Un mesetto dopo (il 16 maggio, per essere precisi) l'Organizzazione Sindacale da lui diretta sottoscriveva un accordo (definito dal medesimo leader "buono") così formulato:

ART. 82 - CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PER IL FINANZIAMENTO DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

3.
Il fondo è inoltre alimentato:

b. dalle eventuali economie di cui all’art. 22, comma 6, della Legge 28 dicembre 2001, n. 448. (Ovvero della legge Finanziaria 2002).

ART. 85 – INDENNITA’ E COMPENSI A CARICO DEL FONDO D’ISTITUTO

(Art. 30 del CCNI del 31.8.1999)


1. Con il fondo vengono retribuite:
b. le attività aggiuntive di insegnamento. Esse consistono nello svolgimento, oltre l’orario obbligatorio di insegnamento e fino ad un massimo di 6 ore settimanali, di interventi didattici volti all’arricchimento e alla personalizzazione dell’offerta formativa, con esclusione delle attività aggiuntive di insegnamento previste dall’art.70 del CCNL del 4 agosto 1995 e di quelle previste dal precedente art.84. Per tali attività spetta un compenso nelle misure stabilite nella Tabella 5;

e. i compensi da corrispondere al personale docente ed educativo, non più di due unità, della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali. Tali compensi non sono cumulabili con il compenso per le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa di cui all’art.31 del presente CCNL;

(...)


Quesito formale: In che modo la CGIL-scuola intende opporsi (a settembre ovvero a ... "babbo morto") ad una norma giuridica che ha formalmente ed inequivocabilmente recepito sottoscrivendo un contratto?

In attesa di riscontro ...


P.S.1: Mi sia consentita un'ultima annotazione ... polemica. Nelle ore immediatamente successive alla firma del Contratto-scuola alcuni esponenti politici del centro-sinistra si sono affrettati a "gioire" dell'intesa raggiunta tra le parti sociali. Ebbene, proporrei agli Onorevoli in questione - prima di esprimere un giudizio di merito - di leggere con attenzione e per intero il testo contrattuale sottoscritto e non limitarsi alla lettura delle sole ... sigle delle OOSS firmatarie.

P.S.2: Coloro i quali fossero interessati a conoscere un'opinione critica sul contratto "fasullo" sottoscritto nei giorni scorsi dalle parti sociali possono farlo cliccando al link: http://www.gildains.it/lemigliori/lemigliori.htm
interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 24-05-2003
Al suo posto il sindacato GILDA che cosa avrebbe fatto, qualora il governo non fosse stato disposto ad altre concessioni?
Ci si deve mobilitare prima del contratto e fungere da input ai sindacati che ci rappresentano, anzichè lamentarci dopo aver firmato deleghe in bianco ed aver dimostrato a tutta l'opinione pubblica che siamo una categoria di " spettatori e per giunta scollati".

 Isa Cuoghi    - 24-05-2003
Il problema è diverso, cara Ricciotti.
E' che la categoria da tempo ormai non si sente più rappresentata da nessun sindacato.
Cosa vuol dire firmare deleghe in bianco?
Nessuno ha firmato deleghe in bianco, chi vive nella scuola sa quali sono i veri problemi, e sa anche che le consultazioni della categoria pre-contratto sono solo un rituale , rituale che finisce sempre col non considerare mai le proposte o le critiche.
I contratti non cambiano mai di una virgola rispetto a quanto è presentato.
I contratti sono fatti a tavolino in aule ben lontane da quelle scolastiche.
Non sono d'accordo sul voler ribaltare l'insoddisfazione di un contratto presentato come "buono", ai lavoratori della scuola che non si sarebbero sufficientemente mobilitati quando era ora.
L'ora non c'è mai stata, da anni a questa parte.
Chi lavora nella scuola non fa altro che vedersi letteralmente "piombare" sulla testa disposizioni, decreti, norme, che non sono mai richieste..
E' una crisi di rappresentanza che coinvolge ormai l'intero sistema politico e sindacale.
Qualcuno, anzi molti, dovrebbero riflettere un po' di più sulla nascita di movimenti e di associazioni.
Quando la politica lascia un vuoto, questo viene colmato anche dalle piazze.
Se i lavoratori della scuola non sono sindacalizzati, le colpe non sono loro, o almeno non solo loro.
Non sono soddisfatta di questo contratto, soprattutto non sono soddisfatta delle dichiarazioni dei leader sindacali sulla presunta bontà di quanto hanno firmato.
E non sto lanciando pietre alle segreterie provinciali, ma alla dirigenza sindacale, che è sempre più scollata dal mondo della scuola.
Isa

 ilaria ricciotti    - 24-05-2003
I problemi sono diversi, cara Cuoghi. Per poterli elencare ci vorrebbe molto tempo, in quanto ci si dovrebbe soffermare ad effettuare analisi culturali - categoriali, politiche e sociali oltre a quelle prettamente sindacali. Io sono 33 anni che insegno e debbo dirti che la categoria degli insegnanti si è via via "deformata", cancellando quel minimo di impegno sindacale che un tempo possedeva. Ed allora ecco che, pur iscrivendosi ad un sindacato o ad un altro, la categoria non si è attivata minimamente per fare una verifica costruttiva all' interno di esso, affinchè chi li aveva il dovere di rappresentarli stesse portando avanti gli interessi degli iscritti e non della controparte. Noi lavoratori della scuola ci siamo preoccupati ad attivare questi input? A me risulta di no. Più di una volta io personalmente e come me tanti altri docenti ci siamo ritrovati a scioperare, non solo per un contratto scaduto, ma per una scuola più qualificata e qualificante, in una o due persone su 50 o 30 operatori. Ed allora, fatte queste premesse sento di ritornare a ribadire che se i contratti si firmano a tavolino, gran parte della colpa è dei lavoratori che, oltre a non lamentare mai nulla, sono anche disinformati sul contratto stesso che i sindacati andranno a sottoscrivre o hanno sottoscritto. A proposito facciamo un sondaggio per appurare quanti conoscono questo contratto! Tu pensi che la categoria, oltre agli aumenti salariali ammetteranno onestamente di averselo letto? Sono molto pessimista a proposito. Inoltre, cara Cuoghi se tu fossi stata a posto dei firmatari di questo contratto cosa avresti fatto? Mi sembra che abbia già posto questa domanda , ma nessuno mi ha fornito risposte esaurienti. Ed allora? Ci dobbiamo tenere ciò che meritiamo nella misura in cui abbiamo dimostrato o no la nostra forza.

 isa cuoghi    - 25-05-2003
Cara Ilaria, meglio chiamarci per nome.
Sono di ruolo nella scuola elementare da 27 anni, ho visto la categoria docente a poco a poco scollarsi sempre più dai sindacati. Non eravamo in pochi a credere in un sindacato, parlo del mio, la cgilscuola, che veramente ci seguiva, ci tutelava, sosteneva le nostre idee, il nostro lavoro. Dire di essere iscritta alla cgilscuola era come dare un segnale di rispetto, di coerenza, i colleghi che non erano iscritti erano comunque motivati a tutte le iniziative e proposte, si era come un punto di riferimento.
Se quel minimo di impegno sindacale si è a poco a poco cancellato, non può essere solo colpa degli insegnanti, Ilaria.. eddai, non mi dire che il dissenso , all'interno del sindacato, è stato accettato, ascoltato, discusso, non mi dire che sono state ascoltate le proteste della base, ai tempi del governo Berlinguer.. e dimmi come mai sono nate altre associazioni, quasi tutte costole della cgil?
Quale verifica costruttiva? Io posso solo dire di avere ascoltato dirigenti sindacali che di fronte ad una platea di docenti si dichiaravano attenti alle proposte, ma poi in via Leopoldo Serra le cose tiravano avanti come al solito.. cara Ilaria, molti docenti si sentono un pò presi in giro da questo stato di cose.. molti docenti , è vero, non sono informati sul contratto e su tante altre cose, però sperimentano tutto sulla loro pelle e vedono quali sono i risultati per una categoria che sta perdendo ogni giorno prestigio e dignità.
Io ho sempre aderito ad ogni manifestazione, sciopero, mobilitazione proposta dal mio sindacato, mi ricordo quando andammo a manifestare a Roma per la riforma , eravamo in 50.000 delle elementari.. mica pochi, nel lontano 1986 (credo).
Da allora è mancata una spinta propulsiva, questa dirigenza è stanca, esaurita nel suo compito, senza più capacità di capire veramente, quasi confusa, come alla rincorsa di qualcosa che tenga unita la base, ma che sbaglia sempre a riconoscere.. la gente è stanca, io faccio sempre più fatica a farmi capire, soprattutto agli iscritti cgil..
Cosa avrei fatto per la firma del contratto?
Beh, Ilaria, non mi sembra giusto che tu ribalti a me una responsabilità che è solo sindacale.. io comunque non avrei accettato di firmare un contratto che per accontentare la categoria sugli amenti li accetta sulla pelle dei risparmi dei precari e altre voci.
Non avrei accettato un contratto che mi sembra sia molto funzionale alla riforma.
Avrei prima chiarito la posizione sulla riforma e non avrei fatto un passo avanti, in assenza di garanzie sul tempo scuola, sul team docente, sull'organizzazione didattica, sul tempo pieno, sui programmi che stanno per arivare senza che nessuno, forse all'infuori dell'editoria scolastica, li conosca..
Alcuni colleghi iscritti al mio sindacato, cara Ilaria, rimanderanno la delega.. avevano giurato che il primo giorno in cui sarebbe stata applicata la riforma nella scuola elementare , avrebbero disdetto l'iscrizione.. mica per il contratto, sai, ma per la riforma. E mica perchè credevano che l'opposizione avrebbe potuto fermarla, la riforma.. solo, volevano vedere un po' più di ostruzionismo politico, un po' più di sostegno alle nostre disperate richieste.
Abbiamo avuto un'opposizione alla riforma sia politica che sindacale PENOSA !!
Ci si aspettava un sostegno forte al senso di sconforto che ci prende nel leggere gli articoli della riforma, cosa c'è stato? neanche in parlamento c'è stata una seria opposizione.. e si vuole far credere che la colpa sia degli insegnanti che non hanno alzato un dito nè hanno detto una parola???
Ma se io e tantissimi altri colleghi ne parliamo sempre alle assemblee dei genitori, e come scuola abbiamo organizzato incontri e dibattiti pubblici!!
Mediaticamente queste iniziative non contano niente.. ci vuole più incisione, se i media devono parlare di riforme e di contatto, ci vogliono iniziative a livello NAZIONALE..
Credi che la categoria si sia sentita sostenuta, dai sindacati e dai partiti???
Credi che qualche motivazione allo scollamento della base sia,almeno un po' , legittima?
Credi che io sia contenta di questo?
Credi che quello che ho fatto e detto in questi ultimi anni abbia avuto come obiettivo il sindacato e non la controparte??
Che abbia confuso la vera controparte??
No, chi crede questo non ha capito che le parole scritte e dette contro la politica sindacale, erano per fare aprire gli occhi a un sindacato che è diventato come un dinosauro con la velocità di un bradipo..
I tempi corrono, a settembre ci troveremo con una bella riforma e con decreti attuativi che si faranno un baffo sel contratto.. e se non sarà questo settembre, sarà il prossimo.
E si dovrebbe essere soddisfatti della politica sindacale e di un contratto che sembra fatto al di fuori di una situazione politica generale e scolastica, pessima?
Se Panini , come la Moratti, dice che è stato un "buon" contratto.. qualcosa mi dice che c'è stato un "buono" scambio.
Ora termino questo intervento che ho scritto di getto e che magari non sarà così tanto comprensibile.
Cara Ilaria, mi ritrovo dopo 27 anni di insegnamento, in una scuola che NON mi piace, in una scuola che sarà sempre meno densa di qualità e di esperienze.. e non mi sento proprio di dare la colpa ai docenti.
Ciao
Isa

..e scusa gli eventuali errori..

 ilaria ricciotti    - 26-05-2003
Cara Isa, la tua risposta almeno in parte non fa una piega. Anch'io come te e magari altri ho lottato per avere una scuola di qualità. Anch'io come te ho gridato nelle assemblee sindacali il mio dissenso e l'ho esternato non solo a livello provinciale o regionale, ma anche direttamente al segretario nazionale. Anch'io sono iscritta alla CGIL ,da 33 anni. CGIL a cui, per fortuna, non ho dovuto mai rivolgermi, tranne una volta, perchè mi difendesse. Ho cercato da sola di farlo nel mio ambiente di lavoro, anche quando alcuni "colleghi " ritenevano gli iscritti a questo sindacato come coloro che " diseducavano i giovani e/o li plagiavano", non sapendo insegnare. Anch'io come te ho manifestato e pagato per questo. Come vedi le cose che ci accomunano sono molte e ciò mi fa piacere, ma c'è una cosa sostanziale che non condivido, anzi forse due :* i panni sporchi si lavano in casa , e se qualcosa non va si esterna il nostro dissenso; * che cosa poteva fare il sindacato se questo contratto è stato partorito da un governo come questo e la risposta della base è stata quasi nulla? E' tanto che le famose RSU esistano ancora, all'interno della scuola! RSU che non certo sono il parto di un governo di destra, se rammenti bene.
Altro punto: l'ex Ministro Berlinguer e con lui il governo di sinistra sono stati fatti cadere anche grazie alla nostra categoria, con un voto di dissenso, per quanto concerne il primo, soltanto per il famoso "concorsaccio". Ed allora quasi tutti gli insegnanti, almeno da me, non facevano altro che gridare allo scandalo, mobilitarsi e buttare in pasto ai giornali una proposta che non era lesiva dei diritti acquisiti di ciascuno. Ora, dove sono quegli stessi insegnanti che non hanno alzano un dito per contrastare la controriforma morattiana? Che cosa pensano di fare nei confronti di questo governo, visto che riceveranno gli aumenti in base all'anzianità? A proposito ne ho sentiti alcuni che sono soddisfatti e che acclamano a piene mani chi sta cancellando tante conquiste.
Questi atteggiamenti ora isterici, ora passivi, ora soddisfatti e non costanti non li accetto da una categoria che dovrebbe essere sempre vigile nei confronti di un'Istituzione importante chiamata ancora Scuola e soprattutto nei confronti di un qualsiasi governo che vorrebbe magari sostituirla con un altro nome, magari con " associazione di opere, pie neturalmente".
Mi scuso anch'io per gli errori, ma quando scrivo lo faccio di getto, proprio come te.
Un cordiale saluto, Ilaria.

 Isa Cuoghi    - 26-05-2003
Cara Ilaria, verso il governo di centro-sinistra c'erano aspettative, si pensava che veramente fosse il riscatto della scuola, di chi ci lavorava..che finalmente le nostre idee sarebbero state ascoltate.. e invece abbiamo avuto solo un aumento di burocrazia , un concorsone che premiava solo alcuni e solo chi aveva avuto certi incarichi.. Vertecchi e tutte le sue tabelle di valutazione, le schede valutative cambiate tre volte in tre anni..una riforma con il salto di un anno, sempre per il risparmio, un salto che avrebbe creato un sacco di problemi..una riforma che, ancora una volta era stata imposta, più che discussa.
Da un governo di centro destra, anzi soprattutto di destra, certe cose te le aspetti.. per questo, credo, è stata più forte la contestazione al governo di cs...la delusione è stata forte.
Sicuramente ci saranno docenti soddisfatti di questa riforma, io però non li tengo in considerazione, tengo invece in gran considerazione l'operato del mio sindacato.
Ripeto ancora una volta, che tutte le mediazioni a cui si è adeguato, per l'unità con cisl e uil, hanno stravolto l'identità di un sindacato come la cgil, che dovrebbe essere per la tutela di certi valori.
Questa mediazione, queste mediazioni, sono state vissute come un tradimento di quanto la categoria chiedeva.
I distacchi sindacali prolungati hanno fatto sì che l'azione del sindacato si sia poco alla volta allontanata dalla base per diventare esclusivamente "politica". Quasi fosse un gioco di parti, come se non contassero più le richieste di una base che ogni giorno si sentiva attaccata nella difesa di una scuola pubblica e nei diritti degli insegnanti, nel riconoscimento sociale del loro ruolo.
L'azione del sindacato è vissuta semplicemente come autoreferenzialità e difesa dei propri mandati e distacchi, per la propria conservazione.
Mi dici che i panni sporchi si lavano in casa e se qualcosa non va si esterna il proprio dissenso.. sinceramente non capisco.. non capisco, perchè a me sembra che i panni sporchi non solo non si lavino in casa, ma non si vogliano proprio vedere..
Il dissenso non è ascoltato, anzi viene vissuto come un fastidio e indicato come sfasciaunità ... chi contesta viene sempre indicato come chi divide, non una persona che vuole esprimere perplessità e un pensiero, un'idea diversa da quella vincente..
E sai cosa? Ancora un'ultima cosa.. pensa, chi contesta, chi dissente, chi è deluso , di solito è chi si impegna sempre di più nella scuola, chi ci crede ancora al suo mestiere, chi lo fa con serietà ed impegno, chi non si venderebbe mai per un pugno di euro, chi ha una visione non individuale ma globale e solidale del lavoro..
E pensare che queste, invece, sono le persone più contestate ed isolate, nel sindacato, quelle che "osano" dissentire dalla posizione del segretario, e non per manìa di grandezza o esagerata autostima.. semplicemente perchè, vivendo nella scuola, ne colgono le contraddizioni.

Un caro saluto anche a te, sono a scuola, sto seguendo un progetto che mi interessa e al quale dedicherò molto più tempo di quel poco che mi è stato pagato.. fosse per il fondo incentivante, che lavoro, non mi sarei nemmeno attivata per un'ora in più.. è che alla scuola o ci tieni o non ci tieni, non è con i fondi o con le f.o che si risolvono le situazioni. . anzi, queste novità non hanno fatto altro che alzare il livello di conflittualità tra docenti.
Mi spiace, sono andata fuori tema.. ma il discorso sulla scuola è talmente vasto che non si smetterebbe mai di parlarne..
Isa

 ilaria ricciotti    - 26-05-2003
Cara Isa, rispetto le tue idee e pertanto non cercherò di convincerti, in quanto su certi punti la pensiamo in modo completamente diverso. Ci tengo però a farti sapere che anch'io come te, da anni ho dato alla scuola più del dovuto, senza ricevere in cambio nulla: soltanto la gioia di aver fatto qualcosa di significativo per i miei alunni. Lo sto facendo tutt'ora e non me ne pento. Ora però, rispetto a 10 o 15 anni fa, quando non si riceveva neanche una lira, alcuni di quei colleghi che oggi si "attivano" tanto per fare supplenze o far parte di commissioni, il cui prodotto non viene spesso verificato, alcuni di loro, come ti dicevo, tempo fa usavano nei nostri confronti l'epiteto di "suffragette" e denigranavo quelle attività pomeridiane che consideravano inutili o addirittura dannose.
Questi atteggiamenti camaleontici non li condivido e non certo li potrò mai accettare, nella misura in cui essi sono soltanto delle maschere che verranno sostituite a seconda delle situazioni.
Tu stai a scuola, mentre scrivi, io avendo il giorno libero sto correggendo, come quasi ogni domenica e lunedì pacchi di verifiche. L'unico momento di vita scolastica domiciliare, quasi terapeutico, è quando scrivo o leggo questa favolosa rivista telematica: Fuoriregistro.
Ciao, Ilaria.