Cattedre a 18 ore
Luigi Giove - 14-05-2003
A Torino la lotta contro il decreto sugli organici sfascia scuola pubblica si sta allargando. Giovedì 8 maggio si è tenuta un'assemblea di docenti presso l'ITIS "Avogadro" di Torino indetta da RSU di 12 scuole.
Nel volantino di convocazione si affermava:

L'attuazione del Decreto sulla «riconduzione delle cattedre a 18 ore», imposto dalla Finanziaria in base ad una logica puramente contabile e non didattica, sta producendo notevoli guasti (che non saranno limitati al prossimo anno, ma diventeranno permanenti) nelle scuole, in particolare in quelle superiori. Sono in gioco la continuità didattica, la collegialità, l'occupazione, la professionalità, la libertà di scelta dei libri di testo, la programmazione: in breve, la qualità della scuola pubblica e anche la dignità del nostro lavoro. Molti studenti, visto che la logica del Ministero è quella di costituire il più possibile «cattedre interne», anziché «cattedre ordinarie» (quelle che, necessariamente, prevedono «ore a disposizione»), finiranno in corsi con docenti «ballerini». Per tutti i colleghi cresceranno aggravio di lavoro e difficoltà nella didattica.

L'obbligo di «ricondurre tutte le cattedre a 18 ore frontali» significa, infatti, la scomparsa delle cattedre dei colleghi precari (la cui immissione in ruolo sarà rimandata sine die) e quelle dei colleghi di ruolo formate da «spezzoni»; queste ore andranno a saturare l'orario dei docenti rimasti, eliminando le ore a disposizione. In diverse situazioni l'operazione sta creando sovrannumerari anche al di là della stessa ratio della legge.
Occorre muoversi finché siamo ancora in tempo: occorre mobilitarsi nelle scuole con tutte le azioni di lotta possibili; occorre informare l'opinione pubblica, i genitori, gli studenti. Occorre coordinare la mobilitazione per arrivare ad iniziative comuni.



All'Assemblea hanno partecipato una sessantina di insegnanti di 24 scuole. Si è deciso di far votare dai collegi docenti una mozione
di sospensione delle adozioni dei libri di testo, di partecipare con una folta delegazione ad un incontro con la sottosegretaria Valentina Aprea che si terrà sabato 17 maggio alla Fiera del libro e di organizzare assemblee con i genitori nelle varie scuole per illustrare gli effetti nefasti del decreto. Nuova convocazione delle scuole in lotta per lunedì 19 maggio, alle ore 16,30, sempre presso l'ITIS "Avogadro" di Torino.



MOZIONE



interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Concetta Centonze    - 18-05-2003
Da quando, due anni fa, il dirigente scolastico mi ha assegnato diciotto ore di cattedra, anticipando la legge, mi sento in preda ad una seconda giovinezza!
Meglio: mi sento Alice che rincorre il coniglio bianco che ha sempre fretta.
Lingua e letteratura italiana in terza, quarta e quinta liceo scientifico. Aiuto il novecento incombe!
Lingua e letteratura latina in quarta e quinta liceo scientifico: arriverò mai al discorso indiretto?
Settanta alunni di cui cinquanta li conosco quest’anno: Ongaro e Ongaretto sono la medesima persona? Furlan e Furlanetto sono alunni dello scorso anno?
Testi delle due letterature di nuova adozione e non da me scelti: avranno un’impostazione diacronica o modulare, la lingua è una struttura o un atto creativo?
Tre compiti quadrimestrali per la valutazione scritta; un compito scritto per la valutazione orale: dunque moltiplicando il tutto per cinque materie si ottengono 18 pacchi di compiti.
Prendendo in esame esclusivamente i compiti d’italiano la preparazione di nove prove comporterà la elaborazione per ciascuna di tre tracce o meglio di tre diverse tipologie come da esame di stato: analisi testuale, saggio breve, tema argomentativo.
Per questo occorrerà cercare testi e documenti, scannerizzare, comporre collages, fotocopiare.

***RICORDARSI DELLE ORE IN CUI E’ POSSIBILE FOTOCOPIARE A SCUOLA ( L’ULTIMA VOLTA CI HO RIMESSO 6 EURO DEI MIEI)

Preparare altrettante griglie di valutazione in base alle tipologie della prova.
E se la sorte mi è favorevole, cioè se avrò tutti gli alunni presenti, ciò equivarrà a 210 singoli compiti da correggere e valutare.
Nel frattempo ci saranno le relazioni sull’opera di narrativa mensile su cui esprimere un giudizio: tanto per gradire e per mantenermi in allenamento.

Passando al latino i compiti saranno 135 (QUINDI, TRA ITALIANO E LATINO, IN OGNI QUADRIMESTRE 345 COMPITI DA CORREGGERE A CUI SOMMARE QUELLI PER GRADIRE CHE AMMONTANO AD ALTRI 150)

Ah regina di cuori perché mi hai fatto questo? Avrei preferito dipingere a vita le tue rose da bianche a rosse! Farò la fine di Alice? Sepolta dai compiti invece che da uno stupido mazzo di carte da gioco?
Comunque anche se con la lingua penzoloni ce l’ho fatta! Ce l’ho fatta? E quando e come potrò preparare le lezioni? Che sbadata: avevo dimenticato questo particolare.
Nella stessa giornata mi sposto con consumata abilità da l’antieneide di Virgilio alla poetica del barocco esaminata attraverso l’analisi di un sonetto di Petrarca; dagli epigrammi di Cicerone, al Somnium Scipionis di Marino; dal cielo di Mercurio- beati i furfanti- a Manfredi nella battaglia di Montaperti; Insegno che Seneca afferma che doceo vuol dire imparare e disco insegnare; Ah ho dimenticato il manifesto di quel futurista di Dante! “Quo usque tandem” rivolto da Virgilio ad Orazio; il periodo ipotetico sta diventando un’ipotesi.
Di tutto questo estorcerò qualche frase sconnessa ai miei allievi abituati oramai allo zapping scolastico.
Ho trovato! Chiederò loro :
“Come ti chiami?”
“Diciassette anni.”
“Benissimo: otto!”
oppure:
“Quanti anni hai?”
“Scelga lei: Furlan o Furlanetto.”
“Bravo! Mi compiaccio: nove.
Viva l’ENCICLOPEDISMO MEDIEVALE!

Tutto ciò alla modica cifra di tre milioni al mese dopo trent’anni d’insegnameto.