breve di cronaca
Incontro all'Aran sugli ATA
Cgilscuola - 26-04-2003
Questa mattina si è svolta la trattativa in sede Aran sugli istituti contrattuali del personale ATA. La Cgil Scuola ha criticato aspramente i contenuti dell'articolato ARAN che cancella di colpo l'autonomia delle scuole e sposta a livello regionale decisioni che per la Cgil Scuola competono alla singola istituzione scolastica. Secondo la bozza dell'Aran, le forme di flessibilità del lavoro, di turnazione, di ritardi , di recupero, le modalità di accesso al fondo, compresa la formazione non sarebbero più regolati con la contrattazione di scuola ma da un accordo regionale. Per quanto riguarda i profili ATA, il testo Aran prevede 4 profili di area molto generici senza nessuna specificità per gli assistenti tecnici, i cuochi, gli infermieri ecc.

La proposta d’istituzione dell'area C si riduce a poche righe ed è molto generica. Non si capisce nella pratica dei fatti chi vi accede e attraverso quali percorsi. Ci sono novità anche sulla parte disciplinare dove si prevede un aumento di competenze a favore del dirigente scolastico che secondo il testo Aran potrebbe infliggere sanzioni fino alla sospensione dello stipendio.

Quello che abbiamo richiesto come Cgil Scuola può essere riassunto nei seguenti punti:



Contrattare a scuola, sulla base di parametri definiti dal CCNL, l’organizzazione del lavoro, l’accesso al fondo e alla formazione


Prevedere percorsi di valorizzazione professionale con il riconoscimento della progressione retributiva superiore per tutti i profili. Includere nell’attuale area B i guardarobieri.


Estendere la riduzione a 35 ore a tutti coloro che prestano servizio nelle le scuole che hanno le condizioni di complessità previste dal CCNL.


Riformulare gli articoli che trattano l’orario in modo che sia chiaro ciò che è ordinario e ciò che invece è aggiuntivo.


Non far gravare sul fondo d’istituto i compensi pagati al personale per la sostituzione dei colleghi assenti che dovrebbero invece essere accreditati alle scuole con le stesse modalità attualmente previste per i docenti.


Riscrivere interamente la parte relativa al tempo parziale che risulta superata rispetto alle vigenti disposizioni di legge facendo accedere al part time anche i Dsga.


Istituire un articolo per consentire, agli ATA a domanda, la restituzione al ruolo di provenienza analogamente a quanto previsto per i docenti.


Regolare in modo chiaro a quali condizioni il personale ata a tempo indeterminato può accettare altri incarichi nel comparto scuola.


Distinguere in due articoli separati le modalità di sostituzione del Dsga, dall'istituto della reggenza.


Mantenere inalterate le competenze del dirigente e del Direttore regionale in tema di sanzioni disciplinari.


Riscrivere il profilo dei Dsga in modo che siano chiare le sue attribuzioni in termini di coordinamento di tutto il personale ATA e di predisposizione del piano delle attività delle attività.



Tutti gli aspetti relativi alle parte economica: stipendi e salario accessorio non sono stati affrontati in quanto sono previsti all’ordine del giorno di lunedì 28.4.

Roma, 24 aprile 2003


La trattativa incontro per incontro

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 Vittorio Delmoro    - 25-04-2003
Leggo dal Sole 24 ore :

… proposta dell’Aran (l’Agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego). L’articolo 9 della bozza di contratto, sulla quale si stanno confrontando le organizzazioni sindacali e l’Aran, recita testualmente: «Il livello di apprendimento deve anche costituire uno degli indicatori principali per valutare nel merito la qualità dell’insegnamento erogato dalle singole scuole, così come pure la costruzione di un percorso di carriera docente non dovrà prescindere dall’incidenza di questi stessi elementi quantitativi».

In parole più chiare : guadagnerà di più chi otterrà con gli alunni più risultati.

Il principio appare bello, di quella bellezza che solo Berlusconi può far apprezzare.

Ai miei occhi appare così :

Guadagneranno di più solo i medici che salveranno dalla morte (o faranno guarire più in fretta) più pazienti.

Guadagneranno di più solo i vigili del fuoco (e soccorritori di vario tipo) che salveranno dagli incendi più vittime.

Guadagneranno di più solo i sindaci che faranno spendere di meno ai propri cittadini, pur fornendoli dei migliori servizi.

Guadagneranno di più solo i presidenti del consiglio che miglioreranno il tenore di vita dei propri governati, riducendo loro drasticamente tutte le tasse.

Con un piccolo corollario interno al settore scolastico.

Per avere più soldi (carriera) non bocciamo più nessuno e diamo ottimo a tutti.

Non vale? Qualcuno controllerà quei giudizi? CHI?

Dobbiamo dunque prevedere una supercommissione (guidata da Moratti) che girerà tutte le scuole italiane?

Siamo al superconcorsone all’ennesima potenza!

Roba da ridere (e che altro?)…


 Grazia Perrone    - 21-04-2003
La calendarizzazione degli incontri per il rinnovo del contratto scuola,scaduto il 31 dicembre 200,stabilita tra le parti sociali è la seguente:

  • martedì 22 aprile ore 10 - fondo pensioni; ore 15 - scuole italiane all'estero (capo VIII della bozza):
  • mercoledì 23 aprile ore 9,30 - relazioni sindacali (capo II della bozza); ore 15,30 - docenti (capo IV) e sistema delle sanzioni disciplinari (capo VII della bozza);
  • giovedì 24 aprile ore 9,30- ATA (capo V della bozza) e sistema delle sanzioni disciplinari (capo VII della bozza); ore 15,30 - parte giuridica comune (capo III della bozza); attuazione del D.Lgs.626/1994 e formazione in servizio del personale preposto;
  • lunedì 28 aprile ore 11 - 1° tavolo: convitti (capo IX della bozza) e disposizioni conclusive (capo XII della bozza); ore 11 - 2° tavolo: conciliazione ed arbitrato (capo X della bozza), telelavoro (capo XI della bozza) ore 15,30 - secondo incontro sulle questioni retributive (capo VI).


Parte economica

La parte economica del contratto scuola è nota da tempo e comprende oltre ai 105 euro già contrattualizzati nell'accordo "notturno" del 4 febbraio e finalizzati al recupero dell'inflazione una cifra aggiuntiva (pari a 325 milioni di euro con una flessione di 66 milioni rispetto alla cifra prevista - e promessa - dal MIUR nell'incontro del dicembre scorso) derivanti dai "risparmi di sistema" ovvero, dal taglio agli organici del corpo docente.

Chiarisco che - dei 325 milioni di euro disponibili - 191 sono per i primi 8 mesi di quest'anno e 134 per gli ultimi 4.

Ragione per la quale, in dettaglio, la cifra disponibile destinata agli aumenti stipendiali dovrebbe essere la seguente:

- anno 2002 -> 105 moltiplicato 12 mesi = circa 1.300 euro di arretrati;
- Primi 8 mesi del 2003 -> 191/750.000-docenti/8-mesi = 32 euro a cui vanno aggiunti i 106 per un totale di 138 euro;
- Ultimi 4 mesi del 2003 -> 134/750.000-docenti/4-mesi = 45 euro a cui vanno aggiunti sempre i 106 per un totale di 151 euro.

Se la mia analisi è corretta l'aumento complessivo relativo al personale docente ("depurato" dalla cifra relativa al recupero dell'inflazione) è pari a circa 46 euro. Poco più di 90 mila delle vecchie lirette. Un risultato - tutto sommato - modesto se rapportato all'intensità e al numero di scioperi effettuati dai docenti negli ultimi due anni e, comunque, molto distante dall'intento dichiarato da molti di portare gli stipendi degli insegnanti italiani a livelli europei.


 mrcam    - 02-05-2003
ERO della CGIL. Ho partecipato a tutti gli scioperi dei confedereli. Sono da sempre per una scuola dei valori, dei diritti, della giustizia, della libertà di pensiero, della democrazia ma gli incontri con le RSU-OOSS per la contrattazione, sono stati i momenti più vergognosi della mia vita. Sotterfugi, ricatti, volgarità, mala fede, "se Tizia diventa F.O. facciamo contrattazione"!!!??.
NON CI STO!