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In difesa della Repubblica
APPELLO


Le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulla Costituzione della Repubblica rappresentano probabilmente il primo vero visibile affondo contro la Legge Suprema della Repubblica - alla quale egli ha peraltro giurato fedeltà - ma certamente non il primo attacco né la prima offesa portati contro di essa.
Nel corso dei mesi di attività del governo Berlusconi abbiamo visto la Carta Costituzionale rinnegata e maltrattata da ogni lato: giustizia, libertà di stampa e di espressione, scuola, sanità, equità fiscale, difesa dell'ambiente.
E poi la guerra.
"L'Italia ripudia la guerra...", una frase e un principio, universali piuttosto che sovietici, che i cittadini di questa Repubblica sentono propri oggi più che mai.
Nel momento stesso in cui il massimo rappresentante del potere esecutivo si presta a un così volgare attacco alla Legge Fondamentale, sentiamo di richiamarne con fermezza l'inderogabilità e la vitale importanza per la salute del nostro sistema democratico.

ADOTTIAMO LA COSTITUZIONE
CHIAMA A RACCOLTA TUTTI I CITTADINI ITALIANI A DIFESA DEI VALORI DI CIVILTÀ, DI PACE E DI DEMOCRAZIA CHE LA CARTA COSTITUZIONALE HA SOLENNEMENTE SANCITO, A UN TEMPO NELLE PROPRIE PAGINE E NELLA VITA DEL PAESE.


SI PUO' ADERIRE ALL'APPELLO INVIANDO UNA MAIL A:
adottiamolacostituzione@yahoo.it
indicando nome, cognome e citta' di residenza.
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 ilaria ricciotti    - 25-04-2003
Oggi più che mai c'è proprio bisogno di adottare ciò che i nostri nonni e i nostri padri ci hanno lasciato in eredità : la Costituzione che non può essere cancellata a suuon di decreti, nè tantomeno interpretata a proprio uso e consumo.Adottarla, pertanto mi sembra il minimo che si possa fare.

 ilaria ricciotti    - 25-04-2003
E' un'ottima idea questa, visto che c'è chi a suon di decreti non ne tiene conto o la interpreta a modo suo.
Eppure essa c'è, volente o nolente e a mio avviso dovrà essere il popolo italiano a dichiararla obsoleta o attualissima. La nostra Costituzione è tra le migliori del mondo, ma ha avuto quasi sempre un difetto, anche se le colpe non sono sue: non è stata dai vari governi attuata in ogni sua parte.
Ed allora adottandola, noi cittadini dovremmo far sì che essa venga fatta rispettare.
Ora essa c'è e non si tocca.

 ilaria ricciotti    - 28-04-2003
In più di un discorso il nostro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ribadito che la Costituzione non si tocca e penso che il massimo garante affinchè essa non venga, pian piano "modificata"o "interpretata", siano il Presidente della Repubblica ed i cittadini che hanno il dovere di difenderla, non dimenticandosi nè del 25 Aprile, nè di tante altre tappe storiche precedenti che hanno permesso al popolo italiano di considerarsi un popolo finalmente appartenente ad uno Stato unitario. Chi non rammenta o non vuole rammentare ciò e pensa che la storia di un popolo non debba essere rispettata, be' a mio avviso dovrebbe emigrare in lidi ben lontani. L'Italia deve rimanere"...una, indivisibile e repubblicana".

 ilaria ricciotti    - 29-04-2003
Mi allarma alquanto e mi meraviglia che a commentare questo articolo sia sempre e soltanto io, come se al resto dei lettori di Fuoriregistro non importi della Costituzione. Ed allora è inutile anche che parliamo di scuola, di pace, di diritti e di doveri che vediamo esplicitati molto bene proprio nella nostra Carta Costituzionale.
A proposito, a qualcuno per caso interessa che vengano cambiati anche i colori della nostra Bandiera?

 ilaria ricciotti    - 25-05-2003
E' alquanto strano e preoccupante che a voler adottare la Costituzione sia soltanto io. Ah! Be'. Sì, Be'. Molti tra coloro che dovrebbero insegnarla, o la vorrebbero eliminare, o sono troppo impegnati a reclamare diritti.
Imparate ragazzi, imparate!

 ilaria ricciotti    - 12-06-2003
Quando in televisione sento le esternazioni del ministro Berlusconi che mi sembra affermino con determinazione e sicurezza che le forze dell'opposizione occuperanno questo ruolo fino a che cammpano, be', questa affermazione pur non entrando nel suo merito espressivo, ma di contenuto, è una frase che mi preoccupa. Spero che il Presidente l'abbia detta in un momento d'affaticamento e nero per la "Casa della Libertà", visti i risultati dell'Ulivo! E spero anche che un Presidente del suo calibro, per educazione di quella parte del popolo che non si considera cattocumunista, ma di sinistra, non usi più questa espressione che mi sa di uomini barbari che sono talmente affamati da mangiare i bambini. Bambini che, al contrario, non li fanno divertire, facendo loro vedere mangiafuoco, giocolieri e tanti altri personaggi di quel mondo moderno che i cattocomunisti non hanno le possibilità e forse neanche la voglia di proporre durante le campagne elettorali. Concludo questo discorso affermando sempre e, a quanto pare, soltanto io, che dobbiamo iniziare ad adottarci articoli specifici della nostra bellissima e cara Costituzione. E per questo rinnovo l'invito ai lettori di Fuoriregistro ad adottare ogni volta un articolo diverso. Sulla scuola, ormai, anche se è bene insistere, la Costituzione mi sembra che non venga rispettata, così come in altri settori sociali . Ed allora parliamone, citando l'articolo della Costituzione e dimostrando come esso viene trasformato, a suon di decreti naturalmente.