breve di cronaca
Ed ora… i Licei
Legambiente scuola - 24-04-2003
Fiuggi 27 – 28 febbraio 2003. Si sono riuniti in quella data e in quella sede “250 esperti” (secondo indiscrezioni dirigenti scolastici esclusi quelli dell’area professionale) per definire i profili degli otto indirizzi liceali individuati nella riforma della scuola: artistico, classico, linguistico, economico, musicale e coreutico, scientifico, delle scienze umane, tecnologico. Compito dei gruppi di lavoro definire i profili culturali ed educativi che dovranno avere gli studenti al termine del ciclo di istruzione superiore. Documento base di discussione è stato un documento predisposto dal MIUR dal titolo “I Licei nel secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione” integrato dal “Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del secondo ciclo. Integrazione per i Licei” (il documento è consultabile sul sito: www.legambiente.com/canale6/scuola tra i documenti) che la Ministra si guarda bene da sottoporre alla discussione critica di “docenti, famiglie, studenti”. A “docenti, famiglie, studenti” viene invece sottoposto uno spot televisivo sulla riforma della scuola “La scuola cresce proprio come te” (la campagna prevede anche la distribuzione di 8 milioni di opuscoli che illustrano le novità della riforma allegati a quotidiani, periodici nazionali e locali). Forse, a cose fatte, ne sarà predisposto anche uno che “pubblicizza” i licei!

Ci limitiamo a riportare la parte iniziale del documento: “… la scuola cui i Licei hanno fatto e fanno riferimento è orientata espressamente alla theoria, ovvero al conoscere fine a se stesso, in quanto formazione della persona. Il suo fine specifico si colloca, dunque, nel e, sebbene sempre utilizzi (e debba utilizzare) téchne (strategie razionali che portano a produrre, operare, costruire qualcosa, lo fa per elaborare theoria o, comunque, per mostrare come, senza tecniche, non sarebbe possibile accreditare la certezza e l’affidabilità di una qualsiasi conoscenza. Nel percorso liceale, quindi, le esperienze pratiche di laboratorio, di progettazione, di stage, di tirocinio, fino all’alternanza scuola lavoro, sono promosse come modalità psicologiche, organizzative, metodologiche e didattiche per giungere alla conoscenza, per precisare meglio concetti e relazioni tra concetti, per illuminare teorie da sole non intuitive, piuttosto che per dimostrare capacità (professionali) di tradurre idee e progetti in oggetti e sistemi operativi di cui verificare l’efficacia e l’efficienza. Emerge da questa diversa finalizzazione della téchne l’intrinseca propedeuticità del Liceo ad ulteriori percorsi formativi teorici e pratici di completamento professionale”.

In altre parole, tutti i licei sono finalizzati all’Università o all’Istruzione Superiore. Gli attuali istituti tecnici che chiudono il ciclo di studi con un diploma immediatamente spendibile “passeranno” all’istruzione e formazione professionale regionale, ciò supportato anche dall’o.d.g. n. 5 approvato in allegato alla legge 53/03 che “impegna il governo a comprendere nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale la maggior parte degli istituti tecnici…”.

Nell’anno scolastico in corso sono 935.075 gli studenti che frequentano un istituto tecnico a fronte di 717.286 iscritti ad un Liceo. Quanti studenti decideranno a 13 anni di intraprendere un corso di studi che li impegna fino all’università? E quanti di quelli che si iscriveranno nell’istruzione professionale avranno poi l’effettiva possibilità di passare ai licei, così nettamente distanti dai piani di studio dei professionali regionali? Quali risorse economiche, professionali, strutturali potranno essere messe in campo perché effettivamente ciò avvenga e non sia invece mera utopia?

Ma il destino degli istituti tecnici riguarda anche i docenti che attualmente vi insegnano, 105.175 nel corrente anno scolastico. Continueranno ad essere "dipendenti dello Stato", così come prevede il "contratto di assunzione" o passeranno alle dipendenze della Regione, ognuna delle quali sarà poi libera di assumere con proprie regole? E le Regioni vorranno assumersi un carico finanziario così rilevante? Sono tutte domande a cui si dovrà dare risposta in tempi rapidi. Intanto si sta assistendo, anche nel corrente anno scolastico, ad un aumento di domande di trasferimento, da parte dei docenti, ai… licei.

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