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Lettera a Ketty
Bastogi - 21-04-2003
IL LIBRO

Renato Pigliacampo ha scritto un piccolo capolavoro.
La trama, originale, ècondotta con maestria e profonda conoscenza della problematica. Sì, perché lo scrittore recanatese descrive un mondo dei disabili, anzi più che "un" mondo, "il " Silenzio. Sullo sfondo dell'ambiente agreste nel quale è cresciuto l'autore si sviluppano riflessioni sulla tragedia della sordità, ma anche considerazioni positive: essere non udente stacca dalla saturazione psichica dell'ascolto, dalla ripetitività e consunzione della parole.
Il protagonista Davide, uomo maturo e affermato studioso, oltre che poeta, si è innamorato di Ketty, anch'ella non udente. La storia va avanti per quattro anni all'insaputa di tutti. Davide vede sgretolarsi la propria famiglia, ma, nel dramma della separazione dalla moglie, pensa che, insieme a Ketty, potrà «entrare nell'essenza del Silenzio» attraverso la scoperta della mente e del corpo in quella piccola e stupenda creatura .
Ma un giorno il Poeta scopre che Ketty ha "trovato" un giovane col quale vuole programmare il futuro. Davide ne è sconvolto. Si dispera del tradimento. In flash stupendi Pigliacampo descrive i paesaggi del ricordo, dell'amore vissuto con la Lolita. Di fronte al nostro sguardo si stagliano da un lato la fusione tra corpi e natura, nella visione delle colline del recanatese e del litorale marchigiano come inno alla vita, dall'altro l'abbandono della giovane amante, mentre il poeta si rinchiude in una solitudine che, nonostante tutto, riesce dapprima a governare e poi a sublimare. Veramente un bel romanzo.


L'AUTORE

RENATO PIGLIACAMPO, recanatese di nascita, vive tra Porto Recanati e Roma. Psicologo dirigente nell’ASL di Civitanova Marche.
Tra gli ultimi testi di narrativa ricordiamo Il vergaro. Storia di contadini nella terra di Leopardi, Moretti & Vitali, Bergamo 1998; Lettera a una logopedista, Edizioni Kappa, Roma 1996; Thulcandra. La città del silenzio, Transeuropa, Ancona 1993.
Per la poesia, con la quale ha ottenuto numerosi primi premi, le ultime sillogi: Adobe, Nuova Compagnia Editrice, Forlì 1990; Canto per Liopigama, casisma edizioni, Porto Recanati 1995; Ascolta il mio silenzio, Edizioni Cantagalli, Siena 1999; Poema nimittaka per Y, Bastogi, Foggia 2001.
L’autore è riconosciuto e apprezzato studioso e ricercatore nelle tematiche sociali, psicopedagogiche e linguistiche dei non udenti, anche per la sua attività di docente all’Università di Urbino e di Macerata, per le consulenze scientifiche rivestite in vari enti e per le sue conferenze, pubblicando in volume studi, tra gli ultimi contributi: Sociopsicopedagogia del bambino sordo, Edizioni Quattro Venti, Urbino 1993; Lingua e linguaggio del sordo, Armando editore, Roma 1998; Handicappati e pregiudizi: assistenza-lavoro-sessualità, Armando, Roma 1996; Il genio negato. Giacomo Carbonieri psicolinguista sordomuto del XIX secolo, Edizioni Cantagalli, Siena 2000; Dizionario della disabilità, dell’handicap e della riabilitazione, Armando, Roma (in corso di stampa).

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