tam tam |  storie  |
Thomas
Fori Sociali - 21-04-2003
L' International Solidarity Movement (ISM) e' arrivato a Rafah a meta' dicembre del 2002 con l'intento di proteggere la popolazione palestinese dagli spari dei carriarmati e delle torri di cecchini israeliani posizionate lungo il confine con l' Egitto; laddove l'esercito sta costruendo il muro per soffocare ancora di piu il popolo e l'economia Palestinese in particolare qui nella striscia di Gaza . Dormire nelle case dove le famiglie sono bersaglio del fuoco mortale e crudele dell' esercito israeliano, cercare di bloccare la demolizione delle case con azioni coodinate nonviolente e proteggere il lavoro di elettricisti ed operai dell' acqua nelle zone a rischio , mettere tende tra le case e i tanks per interporsi e proteggere la vita quotidiana delle persone nelle strade e neiquartieri...questo e' cio' che si e' fatto fino ad ora.Proprio per continuare a stare a fianco di questo popolo oppresso e martirizzato si era deciso si mettere una tenda nel quartiere di Hybna.In questo quartiere il fuoco da parte del tank colpisce le case e le persone che camminano lungo la strada.La sera soltanto attraversarla e' pericolosissimo.
Tre giorni prima tre ragazzini che giocavano a calcio erano stati feriti dai proiettili israeliani e il giorno prima un giovane e' stato ferito mentre camminava e il fratello è stato colpito alla gola da un cecchino nella cucina di casa.
L'11 Aprile 10 pacifisti dell' ISM con un guppo di palestinesi si avviano nel quartiere diHybna con lo scopo di montare la tenda vicino alla moschea all'inizio della strada in modo da proteggere la popolazione dagli spari assassini e cercare di assicurare un po' di tranquillita' a chi si reca alla moschea e vive nel quartiere.
Due di noi avrebbero dormito in tenda con due palestinesi.
Quando arriviamo nella zona c' e' un intenso fuoco da parte del tank.vista la situazione si decide di ritornare indietro e mettere la tenda il giorno dopo.


La torre dei cecchini inizia pero' a sparare e dei bambini sono in pericolo cosi' che Thomas si dirige verso uno di loro e lo mette al riparo poi si ferma per proteggere due ragazzine e in questo momento viene colpito da un preciso colpo di un cecchino alla testa.
Molto fa pensare all'intenzionalita' di questo assassinio.
Primo:era inusuale che il tank sparasse a quell'ora e sicuramente volevano spaventarci; ci sono tante spie in Rafah per cui l'esercito israeliano sapeva che volevamo mettere la tenda.
Secondo:Thomas era perfettamente riconoscibile perche' portava una giacca arancione usata solo da noi Dopo questo schifoso crimine abbiamo deciso di rimanere a Rafah (purtroppo solo in 6)e dormire con le famiglie a rischio e condividere il dramma quotidiano delle persone




LANCIAMO ORA UN APPELLO A TUTTI
affinche' SABATO 19 APRILE
organizzino presidi e manifestazioni di protesta ai consolati e alle ambasciate isaeliane , azioni dirette e di boicottaggio.

NOI SABATO 19 APRILE
faremo una manifestazione di protesta e marceremo insieme ai Palestinesi lungo la strada di Hybna fino ad ESPORRE I NOSTRI CORPI ALLE DUE TORRI DEI CECCHINI E AL TANK.

Porteremo con noiuno striscione con il simbolo del TARGET= Bersaglio e con la scritta POPOLAZIONE PALESTINESE E PACIFISTI INTERNAZIONALI BERSAGLIO DELL ESERCITO ISRAELIANO.Ognuno di noi avra' inoltre un cartello con lo stesso simbolo e la stessa scritta

Vi chiediamo DISPERATAMANTE di fare LA STESSA COSA IN ITALIA in tutte le ambasciate e consolati re ovunque sia possibile......Senza di voi la nostra presenza e lotta e il sacrificio di Rachel e Thomas non serviranno a nulla

GRAZIE




Era inglese, aveva 24 anni, era pacifista, e tentava di portar via un bambino, a Gaza, da una strada sotto il tiro dei militari israeliani. Un colpo lo ha preso in testa e lo ha ucciso. "Si era messo nella traiettoria dei proiettili", ha spiegato l'esercito di Sharon. Dopo Rachel, uccisa da un bulldozer a Gaza, dopo Brian, ferito gravemente da una pallottola a Jenin, è il terzo ragazzo dell'International solidarity movement a cadere sotto il tiro a segno israeliano. Perché? Chi era Tom? Cos'è l'Ism e perché, evidentemente, il governo di Tel Aviv ha deciso che deve sparire dai Territori occupati? Sono le domande cui cerca di rispondere Carta settimanale nel suo nuovo numero. Per capire le conseguenze della guerra in Iraq e perché la memoria di Thomas non svanisca senza lasciare traccia. Perciò abbiamo deciso di mettere in copertina una foto molto dura, sulla morte di Tom. Servirà?

Da Carta
discussione chiusa  condividi pdf