Poca soddisfazione
Alba Sasso - 10-04-2003
Concertazione

Non mi pare soddisfacente l'esito della concertazione fra la Direzione scolastica regionale pugliese e i sindacati della scuola.
Rispetto ai tagli agli organici preventivati, sono state infatti recuperate trenta cattedre: un recupero insufficiente rispetto alle effettive necessità della scuola pugliese.
Non credo che sia questa la strada giusta per assicurare la qualità dell'istruzione e l'efficienza del servizio pubblico.
Rimane poi il giudizio assolutamente negativo sulla Finanziaria e sulla politica dei tagli alle risorse umane, economiche e materiali della scuola pubblica: una politica attraverso la quale il Centrodestra mostra di concepire quello dell'istruzione come un settore di risparmio, di contenimento della spesa, piuttosto che di investimento.

Anticipi

Vengono alla luce le debolezze e le contraddizioni dell’anticipo delle iscrizioni, ovvero di quell’aspetto della riforma Moratti che era stato presentato come punto qualificante del provvedimento.
L’anticipo per il primo anno della scuola d’infanzia è infatti stato sospeso, in attesa che i direttori scolastici regionali abbiano tempo e modo di valutare città per città la situazione delle materne.
In questa maniera, sono state accolte le richieste di buon senso avanzate dall’Anci, che ha mostrato di privilegiare il diritto di tutte le bambine e di tutti i bambini ad una scuola dell’infanzia di qualità, rispetto a una riapertura indiscriminata delle iscrizioni.
Sembrerebbe, invece, tutto in ordine per l’anticipo in prima elementare: e invece, i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione consentono di coprire i costi per un migliaio di insegnanti in più, appena sufficienti per aprire 500 nuove sezioni. Vale la pena di ricordare che entro il 28 febbraio 2004 ben 80mila bambini compiranno i sei anni d’età, mentre il numero di 500 classi è sufficiente ad accogliere poco più di 10 mila bambini.
Inoltre il tempo concesso per le iscrizioni è estremamente ridotto, dal momento che nel periodo individuato dalla circolare del Ministero, ovvero dal 18 al 30 aprile, cadono le vacanze di Pasqua. Insomma, riuscire a frequentare la prima elementare, per i bambini di cinque anni e mezzo sarà un vero e proprio terno al lotto.






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