La lingua del futuro? L’italiano, e vi spiego perché
Giuseppe Tizza - 09-04-2003
È ormai accettato da tutti che è l'apparecchiatura che si avvicina di più al cervello umano è il computer. Con l'avvento dei nuovi processori addirittura il pc sarà fatto ad immagine e somiglianza umana.
In genere l'uomo tratta i suoi macchinari meglio di se stesso, ma prima o poi, almeno chi può, capisce che non sarebbe tanto da stupidi trattare se stesso come
un macchinario. Ancora oggi i filtri dell'aria destinata al motore nella maggior dei veicoli sono di migliore qualità di quelli per filtrare l'aria dei passeggeri. Se tutti gli automobilisti respirassero l'aria che arriva al motore le malattie delle vie respiratorie sarebbero di meno.
Una delle scelte più rilevanti nella elaborazione di un programma per pc è il linguaggio da usare: deve richiedere il minor tempo possibile per l'elaborazione
del massimo numero di dati e deve prendere il minor spazio di memoria possibile soprattutto per non sovraccaricare la memoria RAM.
Oggi che la nostra memoria RAM, ma anche il nostro disco rigido, viaggiano quasi costantemente al massimo di saturazione, la scelta di una lingua semplice sarà sempre più rilevante nel futuro.

C'è si un metodo per potere rendersi conto della semplicità di una lingua.

Prendete un foglio A 4 e fate un diagramma mettendo in alto per intero comprese le cinque lettere straniere. Fate la tessa cosa sul margine sinistro e riempite tutto il foglio con tutte le combinazioni possibili, cosicché sul primo rigo ci sarà aa, ab, ac, ecc, mentre la prima colonna sarà aa, ba, ca, da, ecc.
Marcate con un evidenziatore tutte le combinazioni che si presentano in una lingua di vostra scelta.
Prendete un altro foglio e fate la stessa operazione per la lingua che volete confrontare alla prima.
Anche un analfabeta vi potrà dire in questo modo quale delle due lingue è più semplice.
Si può andare ad eliminazione fino ad arrivare alla conclusione che il nostro italiano sarà la lingua che i programmatori dei cervelli umani del futuro saranno
costretti ad usare se non vorranno mandare in tilt il nostro pc-neuronale che la natura ci ha dato.


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 Volfango Santinelli    - 14-04-2003
Credo che invece il turco sia ancora meglio (per la pronuncia). Almeno così mi pare di avere letto.