Taccia lei, che è anti americano!
Omer Bonezzi - 09-04-2003
Non se ne può più. Se osi dire che quello che fanno gli Usa in Iraq non ti va, c’è sempre uno più scafato di te che ti dice: allora sei con Saddam ed antiamericano.
A questi signori mi viene da rispondere così:
Amo l’America, i suoi fumetti ed i suoi films, i miei romanzi preferiti sono americani e non posso dimenticare il mitico “Via col Vento” Dobbiamo, però, salvare gli americani da Bush ed impedire loro di farsi del male.
Come faccio ad essere filoamericano se in America si pratica la pena di morte, mentre noi europei siamo contrari per ragioni di civiltà?
Noi ci battiamo per il rispetto del trattato di Kioto, mentre gli americani del rispetto dell’ambiente se ne fottono. Come faccio ad essere filo americano se l’America pratica, vantandosene, la tortura con i suoi prigionieri come accade a Guantanamo?
Come faccio a credere che sia un faro di civiltà un paese dove vota solo il 25% della popolazione, dove è più facile comperare una pistola che iscriversi alle liste elettorali, un paese in cui alle presidenziali chi prende più voti (Al Gore, il candidato democratico) è sconfitto, e vince invece chi prende meno voti?
Un paese in cui non suscita scandalo che questo petroliere, amico della famiglia Bin Laden, riesca a diventare presidente nonostante un broglio mai chiarito in Florida, dove il fratellino fa il governatore (e la corte federale, che doveva dirimere la vicenda, è quella nominata dal suo papà).
Non riconosco agli Usa il diritto di farsi “esportatori” di democrazia e libertà perché anche a casa loro hanno seri problemi di libertà, trasparenza e democrazia. Non riconosco a Bush nessuna autorità morale e nemmeno politica, perché non è stato votato dalla maggioranza dei cittadini americani.
Odio l’arroganza del governo americano che ha, prima di Baghdad, bombardato col suo comportamento l’ONU ed ha invaso a freddo un paese sovrano, nel dispregio di ogni regola di diritto internazionale. Mi fanno compassione Blair e gli inglesi costretti ad inseguire su un terreno minato un incompetente.
Odio Saddam, che per anni è stato un fantoccio degli americani; con la benedizione di Rumsfield ha iniziato la guerra contro l’Iran, con il tacito consenso degli americani ha sterminato curdi e sciiti dissenzienti.
Sto col popolo dell’Iraq, con i fantaccini che difendono il loro paese da un invasore e che non salutano i “liberatori” ed “esportatori” di democrazia ma si difendono. Il diritto alla difesa è garantito a tutti e così hanno fatto in tutti i paesi del mondo i popoli che sono stati invasi. Non mi interessa proprio che vinca o l’uno o l’altro. Non vedo un buon finale alla vicenda per opera delle armi. Credo invece che si debba fermare la guerra, fermarla subito e che debba incominciare a ragionare la politica.
Forse sono solo europeo, nè antiamericano nè filoamericano; certamente non amo nè Saddam nè Bush , anche se Bush mi fa molta paura perché, non essendo molto intelligente ha in mano le sorti del mondo.
Gli americani, si legge sui giornali, hanno iniziato il boicottaggio dei prodotti francesi. Poiché ai francesi debbo oggi molto - hanno salvato l’onore e l’identità dell’Europa, altrimenti rappresentata dal servizievole Blair - invito i miei 23 mila lettori a non comperare americano e a comperare gli equivalenti prodotti francesi.
Aiutiamo così un paese che ha il senso dello Stato a difendersi dal boicottaggio USA.
Il senato americano ha fatto togliere dalla lista del bar interno tutti i prodotti francesi, noi cancelliamo quelli americani.
Fai un dispetto ai prepotenti del mondo, non comperare americano. A partire dalla benzina. Io non compro Esso.


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Gilda Gatti    - 13-04-2003
La mia docente ,americana, di inglese all'università di Torino sosteneva che gli americani sono un popolo stupido. Secondo me ha ragione. Un popolo che non ha storia e quella poca che ha non la conosce merita i governanti che ha. Oddio, è vero che noi abbiamo Berlusconi, ma forse lo abbiamo proprio perchè il modo di pensare americano sta lentamente inquinandoci.
Anch'io ho amato Via col vento e tutto Heminguay, ma dopo aver conosciuto ala lingua colonizzatrice, quella inglese, comincio a pensare di avere amato i traduttori.

 Alberto Sgarbi    - 13-04-2003
Ogni mossa politica ha solitamente due fini, uno ufficiale e palese, ed uno nascosto.
Questo vale non solo per gli americani ma anche per i francesi (e, perché no, anche per i russi)
Pare infatti che i francesi avessero diversi affari in corso con Saddam e che il pacifismo di Chirac fosse, per così dire, interessato.
Dove sarà la verità?