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Grafica contro la guerra
Redattore Sociale - 08-04-2003
E’ partita dalla provincia aretina ed in modo spontaneo si è aperta al mondo l’iniziativa di denuncia contro la guerra che vede partecipi alcuni tra i più importanti grafici italiani ed internazionali. Alain Le Quernec (Francia), Milton Glaser (Usa), Peret (Spagna) e gli italiani Mauro Bubbico, Sanzai Zappini, Bruno Morello, Gianni Sinni, tutti grafici noti e stimati che, dando vita ad una “catena di Sant’Antonio” un po’ diversa dalle solite, hanno cominciato a mettere in rete e distribuire attraverso una mailing list manifesti, vignette e sticker di condanna al conflitto in atto.

L’iniziativa è nata spontaneamente, su sollecitazione del grafico toscano Andrea Rauch ed ha ottenuto una risposta immediata e partecipata anche dai colleghi oltre confine, tanto da spingerlo a mettere in rete tutti i disegni di "Remo contro" e di "Grafica contro la guerra" in un sito (http://www.rauchdesign.com
) che cresce ogni giorno e quotidianamente viene aggiornato, grazie ai tantissimi contributi che continuano ad arrivare.




Tutto materiale fino ad ora inedito e, per scelta, libero da diritti. Bush, Blair e Berlusconi i soggetti politici privilegiati dai grafici, ma anche immagini di bambini devastati dai cosiddetti “effetti collaterali”. C’è anche chi inneggia al ritorno di Monica Lewinski!

A queste nuove opere Rauch pensa di aggiungere online, da buon storico della grafica, vecchi manifesti sulla guerra del Vietnam, tra cui uno del ’67, il primo manifesto italiano contro questo conflitto, per dimostrare –dice- che “è sempre la stessa cosa”, cioè che c’è un filo di continuità nella storia, che poggia sulla stupidità umana. Ma, viene da dire visitando il sito che forse diventerà anche un libro, che esiste continuità anche nell’impegno di chi crede in una cultura di pace.

A cura di Rolando A. Borzetti


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