Un impegno concreto: la pace
Matteo D'Andrea IV I - 08-04-2003
… …C’era una volta, è così che iniziano le favole vero? Comunque, c’era una volta un re, un re che, nonostante governasse lo stato più potente del mondo, desiderava arricchirsi. Lo desiderava a tal punto che decise di fare guerra ad un regno molto lontano, per poter poi rubare una sostanza nera ed oleosa che a lui piaceva molto … il PETROLIO. Lo fece nonostante nello stesso momento fosse già in guerra contro altri 20 stati, approfittando del fatto che nessuno era al corrente di queste guerre. Iniziò così a bombardare case e mercati , musei e palazzi … uccidendo moltissime persone e distruggendo, completamente o in parte, molte città. Lo faceva utilizzando la scusa che il perfido re di quel regno possedeva molte armi pericolose, ma poi dovette cambiare giustificazione, dato ke quelle armi gliele aveva vendute lui . Disse così che l’obiettivo di quella guerra era “liberare” quel paese lontano, ma in molti si chiesero se per liberare un paese bisognasse distruggerlo … … …

Chissà se il bambino ke si è addormentato sentendo questa storia, ha anche solo per un momento immaginato che si trattasse della realtà , del mondo in cui viviamo … Un mondo dove ci sono guerre, persone che muoiono ogni giorno colpite da bombe, uomini che riescono ad odiare profondamente gli altri solo perché sono diversi … Per fortuna, però , nel mondo non ci sono solo loro … ci sono anche persone che ogni giorno lottano per i loro ideali : per la libertà, per l’uguaglianza, per la democrazia, per i diritti dell’uomo e … per la PACE. Si , anche per la pace …

Ma come è possibile fermare la guerra? Come possiamo farlo noi? Ho sentito molte riposte a queste domande … molti dicono che non è possibile fermare i potenti, che il mondo è in mano a loro e che noi non potremo mai farci nulla … io vorrei ricordare a queste persone una cosa sola : NOI NON SIAMO NEL MONDO … NOI SIAMO IL MONDO …

Poi ci sono quelli che dicono che non dobbiamo subire passivamente le scelte dei governanti , ma dobbiamo far valere le nostre idee , partecipando a cortei e marce per la pace e sventolando bandiere arcobaleno …Ma vorrei far loro una domanda : L’impegno per la pace può riassumersi solo in questo ??? Io personalmente ho partecipato a diversi cortei per la pace e guardandomi in torno ho visto moltissima gente che , assieme alla bandiera della pace e la sciarpetta con scritto peace&love ,portava scarpe costosissime della NIKE , tute dell’ADIDAS e cappelli della DIESEL !!! Vi sembra un atteggiamento coerente ??? Sono le MULTINAZIONALI che finanziano questa guerra , sono le multinazionali che l’hanno voluta e sono le multinazionali che hanno pagato la campagna elettorale di Bush ( tutto questo per riuscire a “colonizzare” ,con i loro prodotti , una zona ancora non globalizzata : l’ Islam) !!! Comprare i loro prodotti , non è un po’ come finanziare questa guerra ??? Una persona che va alla manifestazione per la pace e poi va a cenare da MCDONALD , è un pacifista o un guerrafondaio ??? Sono più utili un milione di manifestanti per la pace o mille persone che non comprano nulla di “ multinazionale “ ??? O forse i due modi di manifestare devono essere collegati ???


Personalmente credo che le manifestazioni ( ed i cortei , le fiaccolate … ) siano un ottimo mezzo per far sentire la propria voce , oltre ad un efficace strumento di mobilitazione . Però, da sole , non bastano . Bisogna trovare altri mezzi , più concreti e quindi più efficaci. Questo, ovviamente , può comportare dei sacrifici , ma penso che per un ideale come la pace ne valga veramente la pena … Non comprare più nulla di multinazionale , per molti può essere difficile , ma calcolando che una scarpa “ di marca “ , vale più di 50 € , ed una mina anti-uomo costa solo 2.50 € , pensate cosa provocherebbero 1 milione di persone impegnate in questa maniera … Quanti soldi si “toglierebbero” alla guerra ???
Esistono già diverse iniziative contro le multinazionali , una di queste , promossa da GREENPEACE , chiede un gesto concreto contro la guerra : non fare più rifornimento alla ESSO. La Esso ( EXXON in america ) è infatti la multinazionale più coinvolta in questa guerra , dato che fornisce carburante all’esercito americano e a tutte le basi NATO e che , probabilmente , terminato il conflitto , si arricchirà con il petrolio Iracheno . Questa campagna è chiamata “ STOP E$$O WAR” ( per ulteriori informazioni visitate il sito stopessowar.org)


RICORDATE … FERMARE LA GUERRA SI PUO’ … LO PUOI FARE ANCHE TU …

discussione chiusa  condividi pdf