Lo spot del Miur
Elena Miglietta - 07-04-2003
Lo spot pubblicitario del Ministero sulla riforma dura pochi secondi.
Si apre uno scenario di alunni felici che salgono le scale di una scuola, giocano a palla, parlano con professori altrettanto felici di insegnare, famiglie che si sorridono a tavola come nei cari vecchi spot del Mulino Bianco, musichetta in sottofondo che sottolinea questo ambiente idilliaco e tanta, tanta felicità che apre e commuove i nostri cuori di insegnanti e genitori in ansia di fronte a tutte queste novità.
Ma la parte migliore è il testo: “ Abbiamo ascoltato i ragazzi, abbiamo ascoltato gli insegnanti, abbiamo ascoltato i genitori e attraverso quello che abbiamo ascoltato, abbiamo costruito la nuova scuola. La scuola cresce proprio come te.”

..azz.. che coraggio! Io lo trovo semplicemente pazzesco, con tutti quei bei bambini tanto felici quanto virtuali che giocano a palla e alzano la mano per farsi interrogare per primi, quei bambini tanto ideali e perfetti che compaiono anche nel testo della riforma.
Ma quella dove vive?
E poi quell’ABBIAMO a chi si riferisce?
Non mi sembra che qualcuno sia stato interpellato da Lei a meno che non si torni al vecchio discorso “Io parlo con chiunque, basta che la pensi come me” che è venuto fuori anche al maxi spot Porta a Porta.
E non solo da quello, non dimentichiamoci delle performance della Valentina Aprea e di quanto siamo stati ascoltati agli Stati Generali della Scuola.
Io voglio sapere CHI è stato ascoltato e QUANDO visto che nella trasmissione cui accennavo è saltato fuori il discorso della riforma che ha subito delle modifiche perché qualcuno non era d’accordo.
Comunque, è bene che si sappia in giro che vengono utilizzati i nostri soldi di CITTADINI ITALIANI per girare spot che diffondono falsità e che si sappia in giro che MAI una riforma ha sollevato tanta indignazione nella storia recente del nostro Paese.
Dobbiamo assolutamente trovare uno spazio che sia solo della scuola, visto che la manifestazione del 12 aprile è saltata, con grande rammarico perché sarebbe stata non solo una manifestazione di insegnanti ma di insegnanti contro la guerra.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 Arturo Ghinelli    - 09-04-2003
Se avessimo dei soldi dovremmo fare come i magistrati,acquistare una pagina di pubblicità su di un grande quotidiano a tiratura nazionale e far sapere alla gente quanto e dove siamo stati ascoltati come insegnanti. Invece mi son sentito dire che la maggior parte degli insegnanti sarà d'accordo visto che stiamo zitti e viste le percentuali di adesione agli scioperi.
Perchè ,mi si dice,i genitori e i giornalisti possono non aver capito il gioco sporco della Moratti, ma gli insegnanti hanno capito sicuramente e se parlassero si farebbero sentire,visto che sono una massa enorme.

 lorenzo grospietro    - 13-04-2003
E' bellissimo vedere che nel modello di scuola nuova i bambini sono cosi' felici!
PECCATO che che questa sia solo la facciata del nuovo PRODOTTO da vendere con sorrisi (o GHIGNI ben noti) falsi.
Qualcuno sa dov'e' finito il rinnovamento della matematica?
A parte i programmi del '79 stupidamente affossati, che cosa c'e' di cosi' nuovo?
Se vuole i sorrisi, perche' il signor Ministro non si legge un buon libro, ad es. "Per un insegnamento della matematica dal VOLTO UMANO" (Pellerey).
Lorenzo

 Di Ieso Concetta    - 13-04-2003
Ai docenti, categoria di ignavi, ancora chiusi nella propria aula a "svolgere il programma", cosa importa della riforma sia essa di Berlinguer o della Moratti? Quando Berlinguer chiedeva un parere, una riforma partecipata, quanti collegi si sono fatti sulla questione? e ora? passata la prima fase andrà bene anche questa, anzi questa riforma, che deforma, avrà ancora più successo. Essa rassicura perchè non cambia nulla, fa saltare dietro di 50 anni, annulla ogni percorso avanti e allora? sono sconcertata da cotanto silenzio. chi ha letto la riforma? chiedilo ai docenti. Da questa scuola usciranno menti controllate e condizionate, programmate a pensare solo in un certo modo e questa è la felicità, questo è il significato dello spot. Hai letto mai Isaac Asimov?