Disgusto sindacale
GIanni Mereghetti - 04-04-2003
Ormai è evidente che né governo né sindacati riusciranno a riempire d’oro le tasche degli insegnanti. Per questo l’unica cosa gradita da questo nuovo contratto sarebbe che ci lascino finalmente liberi di trovarci noi le risorse necessarie per lavorare e per vivere con dignità.
Invece no! Ci vogliono tenere legati a mani doppie, e la ragione è semplice, che il sindacato continui ad essere l’unico potere reale dentro la scuola. Di questo arbitrio non se ne può più, se ne accorgeranno presto studenti e genitori, perché con insegnanti al laccio del sindacato la scuola diventerà sempre peggio, e non ci sarà nessuna riforma.
La situazione è molto triste, poche sembrano le speranze di condizioni di lavoro professionale, ma oltre a questi danni è veramente una beffa che il Preside CGIL Enrico Panini continui a prenderci in giro con i suoi comunicati strumentali, quando sappiamo che dall’alto del suo stipendio d’oro ha, bontà sua, contrattato un aumento triennale di circa cento euro!

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 Giorgio Di Sacco    - 07-04-2003
Nessun aiuto potrà mai venire da chi ha sussunto gli insegnanti sotto la categoria "comparto scuola"; da chi ha favorito, con opelegizzazioni cicliche, l'inserimento di soggetti mediocri nella scuola. Da chi ha voluto vertecchizzare l'insegnamento.
Da chi condivide con l'attuale maggioranza cialtrona, il mito del'oggettività valutativa. Da chi vuole certificare la qualità dell'insegnamento con standard quantitativi.


 Gian    - 08-04-2003
Sono d'accordo.
perchè non creiamo associazioni di insegnanti in ogni scuola che comincino a ragionare del nostro presente e del nostro futuro togliendoci in massa dai sindacati il cui unico interesse sembra quello di mantenere il controllo sulla categoria ?

 ilaria ricciotti    - 12-04-2003
Provo tanto disgusto sindacale, quando la nostra categoria pretende ma... sta a guardare.
Quando è silenziosa, apatica, indifferente e piatta,
se vede che non c'è da lottare per ingrossare la propria tasca.
Allora sì che provo tanta nausea e sgomento,
perchè questo atteggiamento è tipico di chi non ha nulla dentro.
Ed allora cosa pretendiamo,
se non fungiamo da input e se ci areniamo?