La scuola siamo noi
Coordinamento Scuole di Parma - 03-04-2003
LA MANIFESTAZIONE PER LA SCUOLA PUBBLICA DEL 12 APRILE
E’ STATA ANNULLATA.
SGOMENTO E RABBIA CI ASSALGONO!!!


Pur condividendo la necessità di convocare una grande manifestazione per fermare la guerra, ci risulta difficile accettare che vada persa l’unica occasione, attesa da mesi e tanto a fatica costruita, per portare in piazza il nostro urlo di sdegno e dolore in difesa della scuola pubblica.
Lo sciopero generale è passato quasi sotto silenzio, anzi, ci raccontano che nella scuola si lavora poco e male; della scuola si dice solo ciò che non funziona; di questa “riforma” non si dice nulla, se non che piace e che è grandiosa.


IL MOMENTO È GRAVE, LA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA È IN PERICOLO.
STAMPA E TELEVISIONE SPESSO MENTONO SULLA REALTA’ DI QUESTA RIFORMA E OFFENDONO REGOLARMENTE LA NOSTRA DIGNITA’ DI INSEGNANTI E DI EDUCATORI SENZA DARCI DIRITTO DI REPLICA.



E’ vergognoso e offende profondamente la nostra dignità chi annulla una manifestazione proponendoci come alternativa dibattiti e approfondimenti, ma se questa è l’unica proposta che sanno formulare...

  • ORGANIZZIAMO CONVEGNI A MILANO, FIRENZE, ROMA, BARI E PALERMO
  • CHIEDIAMO IL DISTACCO RETRIBUITO IN MASSA PER PARTECIPARVI
  • INVOCHIAMO PER QUESTA MANIFESTAZIONE AUTOCONVOCATA IL SOSTEGNO DI TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE IL FUTURO DELLA SCUOLA PUBBLICA, STUDENTI, GENITORI, CITTADINI


Voi, sindacati della scuola,
voi, partiti, voi, associazioni e movimenti,


AVETE IL DOVERE DI ASCOLTARE !

GENITORI STUDENTI E INSEGNANTI VI CHIEDONO:

RICONVOCATE SUBITO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
PER IL RITIRO DELLA “RIFORMA” MORATTI
E LA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA.




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 sandra    - 03-04-2003
Condivido in pieno lo spirito del vostro appello, ma dire che *E' vergognoso e offende la nostra dignità* aver aderito ad una richiesta del movimento per la pace in una giornata di mobilitazione internazionale per fermare la guerra....scusate ma mi pare profondamente sbagliato!
Sarebbe stato se mai vergognoso rifiutarla, quella richiesta!

 isa cuoghi    - 03-04-2003
Dibattiti e approfondimenti li facciamo da più di un anno.
Direi che è ora di darci una mossa, di scendere in piazza, potevamo farlo, non ci è stato concesso.
Saremmo stati in tantissimi, avremmo urlato la nostra preoccupazione per questa riforma che stravolge il nostro modo di lavorare, che ha a cuore solo i risparmi sui docenti, che distrugge tutto il tessuto della nostra scuola pubblica, che non ha nessuna considerazione per i bambini, per gli studenti, che toglierà tutto quello che noi abbiamo dato, che farà terra bruciata di tutte le nostre esperienze !!!!
Sono solidale con la richiesta del Coordinamento scuole di Parma.
Non è assolutamente vergognosa la richiesta di una manifestazione per la pace, è vergognosa la proposta di fare solo dibattiti e approfondimenti senza che i lavoratori della scuola possano MANIFESTARE il loro dissenso in piazza, assieme a tutta la società civile che ha a cuore la scuola pubblica, la formazione dei futuri cittadini.

 adriana miraglio    - 06-04-2003
Condivido fino in fondo la vostra indignazione per la SOTTOVALUTAZIONE della SCUOLA da parte della CGIL che si è manifestata con l'annullamento della manifestazione nazionale del 12 aprile. Protesterò direttamente con quello che da sempre è il mio sindacato e mi auguro che le proteste e le iniziative come le vostre siano NUMEROSISSIME.Sono veramente amareggiata.


 Giovanni Lorenzo Spano    - 06-04-2003
Sono della vostra stessa opinione! E se il 12 era indispensabile alla manifestazione per la pace, bene convochiamo una nuova manifestazione. E non l'11 come pare si debba fare. Vogliamo una GIORNATA PER LA SCUOLA!
Siamo stanchi e bisogna che tutti lo sappiano!

 nadia tinelli    - 08-04-2003
Condivido lo sgomento di questo annullamento, la sostituzione con le iniziative dell'11 non è all'altezza del desiderio di tanti di far vedere e sentire le nostre ragioni. Anche se una riflessione "calma" mi fa dire che era doveroso dar spazio alle richieste dei comitati per la pace, ritengo che la minaccia alla scuola pubblica non vada rinchiusa nelle sedi di dibattito. Mi aspettavo che il mio sindacato accogliendo la richiesta, fosse anche pronto a indicare una diversa occasione di piazza, forte, aperta, estesa e sostenuta dalla società che si muove in difesa dei valori dell'educazione e dell'istruzione PUBBLICA. Anche questo costruisce la pace:avere scuole dove i valori vengono trasmessi, dove c'è dignità per i discenti e per i docenti, dove la famiglia riveste il giusto ruolo di partecipazione come parte della società civile e non solo per interessarsi del proprio figlioletto, eccetera, eccetera.Aspetto, ancora una volta, di essere ascoltata insieme a tutte/i coloro che volevano portare in piazza la preoccupazione per il futuro, il dissenso e la protesta.