Che vogliamo farne di questo mondo?
Ilaria Ricciotti - 28-03-2003
Bombe, stragi...
nei palazzi,nei mercati.
La notte che si confonde con il giorno,
ovunque Ŕ dolore che nasce dal profondo.
Volti impauriti, confusi ed umiliati,
che si presentano... e vengono subito amati.
Questa guerra insensata e piena di ipocrisia,
rattrista gli animi e fa emergere tanta pazzia.
Il popolo del mondo si Ŕ espresso e si sta esprimendo ancora,
al suo posto vuole veder sorgere ogni giorno l'aurora.
Non ci sono parole per definire questi osceni atti,
nel mondo c'Ŕ chi vuol vedere i popoli imbavagliati e coatti.
Ma coloro che hanno ancora saldi valori,
resisteranno a lungo,
per sconfiggere i numerosi dolori.
Vedere certe scene disumane,
sta straziando molti cuori da settimane.
Basta, basta fatela finita:
ritorni la gioia, la serenitÓ ed il rispetto per la vita.

Che vogliamo farne di questo mondo?
Un enorme cimitero o un colorato girotondo?
Distruggiamo tutte" le armi intelligenti",
che causano soltanto dolore e fanno morire molte genti.
E' questa la sana filosofia della vita
non armi...,
ma un'eterna primavera fiorita.





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