breve di cronaca
Scuola telematica in ospedale
Miur - 25-03-2003
Convenzione tra i ministri Letizia Moratti e Lucio Stanca

CON LA SCUOLA TELEMATICA GLI STUDENTI RICOVERATI IN OSPEDALE NON PERDERANNO PIÙ LE LEZIONI

Previste anche misure per favorire la diffusione delle biblioteche on-line, l'acquisto del pc da parte degli insegnanti e le Università a distanza



(Roma, 18 marzo 2003) Gli studenti ricoverati in ospedale per lunghi periodi non perderanno più le lezioni scolastiche durante la degenza. Sei milioni di euro per potenziare con la banda larga la scuola telematica in ospedale, ma anche otto milioni di euro per sviluppare le biblioteche on line, sono infatti le risorse destinate ai due principali progetti dell'intesa siglata oggi tra Letizia Moratti, ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e da Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

Nel quadro del programma di sviluppo della Società della informazione, deciso dal Governo, i due ministri così rilanciano concretamente un rapporto di collaborazione per realizzare un piano di azione comune per lo sviluppo di una didattica avanzata che utilizzi strumenti telematici e multimediali e che comprende, tra l'altro:
la prosecuzione dell'attività scolastica negli ospedali pediatrici, attraverso la teledidattica;

l'integrazione delle biblioteche scolastiche nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) con la possibilità di effettuare ricerche e prestiti dalle scuole sull'intero sistema bibliotecario;

Questi i dettagli delle iniziative messe in cantiere dai ministri Moratti e Stanca.

Scuola in ospedale

Con nuovi finanziamenti si sviluppa il progetto "Scuola in ospedale" che, partito con una sperimentazione lo scorso anno, sarà esteso nel corso del 2003 ad oltre 100 ospedali italiani.
Si tratta di un progetto di videoconferenza scuola-ospedale che può essere utilizzato dagli alunni lungodegenti, con il supporto di docenti specializzati, per attutire il fenomeno di isolamento di chi, già afflitto da una patologia che richiede un lungo ricovero, si trova lontano dalla sua classe, dai suoi compagni e dai suoi docenti. Utilizzando tecnologie di trasmissione su larga banda, adottando dove possibile collegamenti su fibra ottica, con il supporto di tecnologie wireless all'interno dell'ospedale, è possibile costituire un'efficace collegamento fra la classe di appartenenza dello studente e la stanza dell'ospedale dove egli è ricoverato; in questo modo, compatibilmente con la patologia di cui lo studente è affetto, è possibile attuare collegamenti quotidiani con la sua classe, con scambio di elaborati, testi, esercitazioni, sotto la guida del docente specializzato che opera all'interno dell'ospedale.
Con questa iniziativa l'innovazione non solo contrasta la dispersione scolastica che inevitabilmente si determina per i giovani malati lungodegenti ma, soprattutto, si realizza una inedita funzione di integrazione del processo terapeutico.

Biblioteche telematiche

Un'altra iniziativa, finanziata con 8 milioni di euro riguarda la fruizione più diffusa del catalogo bibliografico nazionale da parte delle scuole. È un progetto, sviluppato insieme al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, di integrazione delle scuole nell'ambito del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN).
Tramite le funzionalità di questo sistema sarà così possibile, dai personal computer ubicati nelle scuole pilota, accedere via Internet al catalogo bibliotecario nazionale, effettuare le ricerche dei libri desiderati, richiedere il prestito dei libri necessari, che verranno recapitati e ritirati direttamente presso la scuola richiedente, e catalogare i libri della biblioteca scolastica nel SBN, in modo da consentirne una maggiore fruizione da parte dell'intera comunità scolastica.

Tale sistema è già attivo in via sperimentale in oltre 50 scuole del Lazio e verrà esteso progressivamente, a partire dal prossimo mese, a tutte le scuole italiane, che sono già totalmente connesse ad Internet e nelle quali è in fase di implementazione il progetto "banda larga" per arrivare entro la fine del 2003 dal 20 per cento al 60 per cento delle scuole connesse in banda larga.
A queste azioni si aggiungono altre due specifiche iniziative.

Un pc per gli insegnanti

Agli insegnanti verrà offerta la possibilità di acquisto di un pc portatile, utilizzando la convenzione Consip già prevista per le Pubbliche Amministrazioni, a condizioni vantaggiose.
In particolare oltre ad usufruire del 15-20% di sconto già previsto in tale convenzione, sarà possibile usufruire della esenzione IVA, in quanto materiale utilizzato per attività di formazione, ottenendo in tal modo uno sconto complessivo del 35-40% rispetto ai prezzi di mercato.
Il pagamento di tale attrezzatura avverrà direttamente sul cedolino del docente in comode rate mensili, e il personal computer verrà fornito con installati appositi software per la formazione del docente (per il conseguimento dell'ECDL - patente europea del computer) e per la didattica multimediale.

Università a distanza

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, di concerto con il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, sta predisponendo un apposito decreto per l'istituzione anche in Italia delle università telematiche o università a distanza. In tal modo l'Italia si allinea con iniziative già ampiamente diffuse a livello europeo (basti pensare alla Open University inglese o a infrastrutture di tale tipo già diffuse in Spagna, Francia, Germania, Grecia, eccetera) e riduce la notevole dispersione universitaria presente nel nostro Paese (solo il 38 per cento degli iscritti alle università italiane consegue una laurea).

Il decreto, in attuazione di quanto disposto dall'articolo 26, comma 5, della Finanziaria 2003, stabilirà i criteri e le procedure di accreditamento dei corsi universitari a distanza delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici. E' stato istituito al proposito un apposito gruppo di lavoro congiunto Miur-Mit.


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