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Carovana di poeti contro la guerra
L'Unità - 20-03-2003
21 marzo Giornata Mondiale della Poesia





La Giornata Mondiale della Poesia, proclamata dall'Unesco il 21 marzo, sarà una giornata di guerra, la seconda probabilmente; ma sarà anche una giornata contro la guerra: l'ennesima. Perché la guerra attesa, annunciata da mesi, preventivata dagli Stati Uniti ha avuto inizio; le prime bombe sono già cadute su Baghdad, le sirene hanno suonato, e sta per cominciare la conta di morti e feriti. Lo scenario che si apre è quello previsto: uno scenario di morte (nel senso pieno del termine) e distruzione, che non conosce né bene, né pace, solo paura e dolore. Terrore. È quello che per mesi si è cercato di combattere con delle «armi» sventolanti e colorate come l'arcobaleno, stese dai balconi o indossate per le strade: con le bandiere della pace che oggi qualcuno vorrebbe vestire a lutto, togliere, modificare, ma che sarebbe meglio continuassero a sventolare così.
Magari accompagnate dai versi, dalle parole che in questa giornata dedicata alla poesia, verranno lette, proclamate, recitate, in tutto il mondo.

A questo proposito, proprio negli Stati Uniti il movimento Poets against the war ha lanciato un appello «a tutti i poeti del mondo» per trasformare «il 21 marzo, Giornata mondiale della Poesia» in una giornata di poesia contro la guerra, organizzando una serie di letture di poesie, in numerose, città, paesi e case». Perché di fronte alle bombe la pace non arretra, non si arrende. Anzi. Il movimento negli ultimi mesi ha sostenuto una forte campagna di sensibilizzazione contro la guerra all'Iraq (soprattutto attrvaerso il web) e ha raccolto ad oggi più di 10.000 adesioni,. Un'eco grandissimo, a livello internazioanle. Circa 13.000 le opere in versi arrivati al sito, molti dei quali di autori famosi e premi Nobel. Tra gli altri: il Nobel Derek Walcott, i pulitzer Charles Simic, James Tate, Alison Lurie, i poeti Billy Collins, Richard Wilbur, e Lawrence Ferlinghetti. Proprio la poesia di Ferlinghetti è stata pubblicata dalla casa editrice minimum fax in uno speciale on line che raccoglie le testimonianze di «indignazione» di alcuni autori statunitensi contro la politica del loro paese.

Anche in Italia saranno numerose le iniziative per celebrare questa giornata all'insegna del «verso»: no war. Solo un esempio: una «carovana di poesia e musica» ( la prima) toccherà varie città italiane per legare in una grande manifestazione nazionale artisti e intellettuali che, nella libera espressione di ognuno, si ritrovano uniti nel rifiuto della Guerra e del terrorismo, e nella ricerca della pace, prioritaria a ogni logica di prevaricazione e di scontro. Con lo slogan: «PER LA VITA, LA PACE, LA BELLEZZA, IL GIOCO, IL RISPETTO.PER TUTTO CIÒ CHE LA GUERRA IMPLICITAMENTE NEGA» la Carovana partirà il 21 marzo da Napoli, sarà il 23 a Roma, il 25 e 26 a Firenze, il 27 a Modena, il 28 a Bologna, il 29 e 30 a Brescia, e si concluderà il 31 marzo a Milano.

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Tullia Fabiani
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