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La primavera dell' Europa
Eun.org - 21-03-2003




Messaggio di Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea
Nemmeno in momenti difficili e drammatici come questi, nessuno di noi deve dimenticare che la costruzione europea deve andare avanti.






Cari giovani europei,

nemmeno in momenti difficili e drammatici come questi, nessuno di noi deve dimenticare che la costruzione europea deve andare avanti.

Le crisi internazionali e le divisioni tra i governi dei paesi europei costituiscono una ragione in più, e non un ostacolo, per la costruzione dell’Europa di domani.

La giovane storia dell’Europa è infatti la storia di divisioni superate, è la storia di paesi che erano divisi prima da guerre mondiali, poi da una guerra fredda, che si sono via via dati la mano perché consapevoli di essere legati da un comune destino.

Dalle ceneri di conflitti passati è nata l’unione dei paesi e dei popoli europei. Anche dai conflitti e dalle divisioni di oggi potrà nascere domani un’unione più stretta tra i nostri paesi.

Le sfide che ci attendono nei prossimi anni sono di portata storica e avranno degli effetti duraturi sulla storia del nostro continente e sulle storie di ciascuno di voi.

Sono le sfide della riunificazione dell’Europa, che potrà finalmente respirare con i suoi due polmoni, quello occidentale e quello orientale. Sono le sfide dello sviluppo sostenibile, della crescita economica accompagnata dal rispetto per l’ambiente e dalla tutela delle aree e delle persone più svantaggiate. Sono anche le sfide della globalizzazione e del ruolo che l’Europa svolge nel modellare una forma di globalizzazione democratica, governata e «a misura d’uomo».

Per affrontare queste e altre sfide in modo coerente ed efficace, l’Europa si sta dotando di un Trattato Costituzionale e di una nuova architettura istituzionale. La Convenzione europea, che abbiamo lanciato dopo il vertice di Laeken nel 2001, sta lavorando in questi mesi con queste finalità. La Convenzione raggruppa più di cento rappresentanti delle vostre e delle nostre istituzioni, europee e nazionali, garantendo una base democratica al processo di elaborazione di questo Trattato Costituzionale.

Ma l’Europa di domani non potrà essere realizzata senza i giovani o addirittura contro i giovani: è essenziale che la vostra generazione partecipi alla costruzione europea, anche in modo critico, ma sempre in forme costruttive, basate su una corretta informazione e sulla vostra apertura al dialogo e al confronto.

La «Primavera dell’Europa» è una nuova occasione a vostra disposizione, per comprendere le sfide e le opportunità che ci attendono e per far sentire la vostra voce e le vostre idee. Più di 5000 scuole di tutta Europa (e anche di alcuni paesi extra-europei) partecipano simultaneamente a questa giornata di dibattiti sull’avvenire del nostro continente. Insieme ai promotori di questa iniziativa, Michel Barnier, Ana Palacio, Georgios Katiforis, Henning Christophersen, Olivier Duhamel, ringrazio tutti i docenti e gli organizzatori di questi eventi e mi auguro che questa giornata possa farvi avvicinare ancor più ai temi europei e possa contribuire a rendere il futuro dell’Europa più solido e più sereno.

20/03/03


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