C'era una volta...il Diritto allo Studio
Collettivo Studenti di Giurisprudenza in Lotta di Napoli - 14-03-2003


Nell'ambito di un processo di privatizzazione di servizi quali sanità, pensioni e istruzione, anche i servizi offerti agli studenti sono stati progressivamente smantellati. I servizi, come mensa, residenze, borse di studio etc. rappresentavano, di fatto, la possibilità di studiare per tutti, riducendo le spese degli studenti. I processi di privatizzazione hanno come unico risultato quello di una forte limitazione dell'accesso ai servizi stessi e di conseguenza agli studi universitari nel loro complesso.

Primo punto dolente: le borse di studio. Non solo non vengono assegnate a tutti gli idonei (è il caso dei cosiddetti "idonei non assegnatari") ma addirittura gli assegnatari dell'anno accademico 2001/2002 ancora devono ricevere il pagamento della seconda rata perché la Regione nell'ultimo bilancio "ha dimenticato" di stanziare i fondi necessari.

In Campania i posti letto messi a disposizione degli studenti universitari dalla Regione, attraverso l'EDISU Na1 (Università Federico II, Accademia di Belle Arti e Ist. Suor Orsola Benincasa), sono appena 230, di cui solo una cinquantina assegnati su un totale di circa 150.000 universitari nella sola città di Napoli. Tutti gli altri atenei (ad es. l'Orientale) non hanno nessuna residenza per gli studenti. Col pretesto dei lavori di messa a norma lo scorso anno l'EDiSU Na1 provò a chiudere le residenze cacciando gli studenti: solo grazie alle mobilitazioni studentesche la chiusura non c'è stata. Oggi, con la stessa scusa, bloccano l'accesso agli aventi diritto, mentre stipulano convenzioni con i privati per gli alloggi, esattamente come da anni stanno facendo per le mense universitarie.

Le strutture di ristorazione della Federico II sono chiuse, non c'è traccia di lavori in corso e le convenzioni con ristoranti privati sono del tutto insufficienti per quantità e altrettanto scadenti per qualità; per non parlare dello stato di mobilità in cui si sono trovati i lavoratori delle mense.
La mensa dell'Orientale effettua solo il servizio diurno, con un'offerta limitata di pasti completi, nell'attesa, da parte dell'amministrazione, che anche gli ultimi lavoratori vadano in pensione per privatizzare il servizio

Tra l'altro, per finanziare questi presunti servizi, previsti anche dalla carta servizi dell'E.DI.S.U., tutti gli studenti pagano annualmente una TASSA REGIONALE pari a 62 euro: dunque, se i posti letto non ci sono, le mense sono chiuse e non si pagano le borse di studio, che fine fanno questi soldi?


Opponiamoci a tutto questo!

Costruiamo momenti di discussione e mobilitazione per rivendicare i nostri diritti!
Battiamoci affinché siano rapidamente eseguiti i lavori di messa a norma e realmente assegnati i nuovi posti letto.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 15-03-2003
Il problema da voi esposto, cari ragazzi non riguarda soltanto Napoli, ma penso anche altre Università italiane. Pertanto non dovete fare una battaglia di campanile, ma una battaglia della sostanza che possa essere generalizzata: "C'era una volta... il Diritto allo Studio". Questo è il tema unificante che dovrebbe coinvolgere non soltanto voi studenti, ma noi insegnanti e tutta la società civile, in quanto ancora la Costituzione non è stata smantellata.

 Giuseppe    - 16-03-2003
D' accordo con le privatizzazioni inutili, che poi in Italia le privatizzazioni vengono intese solo come enormi tagli di finanziamenti, certo che hanno una grande fantasia, in ogni caso non sono d'accordo con la privatizzazione dei servizi della collettività, poichè il privato mette in primis il suo profitto e sacrifica tutto il resto, basta guardare lo stato miserevole delle poste e ferrovie, basta guardare che nessuno produce posti di lavoro, almeno prima lo faceva lo stato, ma adesso e vorrei esempi concreti, chi lo fa ? Su tutto il resto non bisogna regionalizzare, ma essere uniti perchè solo così si riesce a vincere, gli studenti, i genitori, i docenti

 camillo zanocci    - 17-03-2003
Quelloche dite è importante ma dovete lamentarvi correttamente: vi sfugge che state criticando la Regione Campania e decisioni della giunta comunale di Napoli! Questo non si fa birichini, studiate di più, vi è sfuggito che non state criticando il Governo attuale e purtroppo sarete poco ascoltati!