La scuola della Moratti: un pericoloso salto all'indietro
Alba Sasso - 12-03-2003
Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell’istruzione Moratti annunciano, in conferenza stampa, i contenuti rivoluzionari della riforma della scuola italiana.

Al di là dei toni trionfali, al di là di tutti i proclami mediatici, al di là della propaganda a cui questo governo e il dicastero della Moratti ci hanno abituato, è ormai evidente che il progetto di scuola di questo Centrodestra rappresenta, per l’istruzione pubblica in Italia, per l’intero paese, un pericoloso salto all’indietro: un salto nel buio.

Vengono ridotti e compressi i diritti, le opportunità, le garanzie per gli studenti e per le famiglie; vengono bloccati tutti i processi di cambiamento già avviati; vengono soprattutto fatte promesse che, chiaramente, si riveleranno illusorie e si frantumeranno alla prova dei fatti: e i fatti ci parlano di pesanti riduzioni di fondi e risorse in bilancio, persino per garantire quello stesso anticipo che la Moratti considera come il proprio “fiore all’occhiello”.

Un esempio per tutti: l'abbassamento dell'obbligo scolastico, in palese e clamorosa controtendenza rispetto agli attuali standard europei.

La riforma Moratti nega e smentisce i principi e i valori enunciati dall’articolo 33 della Costituzione italiana: per questo Centrodestra, il sapere e l’istruzione non sono più diritti che lo Stato deve impegnarsi a garantire alla collettività, garantendo la libertà dell’insegnamento e dell’apprendimento, ma sono ridotti a merci e beni di consumo.

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 ilaria ricciotti    - 13-03-2003
Ma non è vero che con la scuola della Moratti ci sarà un salto all'indietro! Essa è sinonimo di novità, di progresso, di simbiosi con le scuole europee ed americane, naturalmente. Una riforma più "riformata" ed innovativa di così non eravamo neanche in grado di sognarcela. Essa fra qualche hanno darà i suoi ottimi frutti: eleverà il grado di istruzione dei numerosi ragazzi italiani e sarà una garanzia perchè sicuramente trovino quel posto di lavoro che fino ad ora non sono riusciti a trovare. Essa è talmente garantista in questo senso che il prossimo anno scolastico, a detta del TG3 Regionale delle Marche, verranno licenziati più di 200 insegnanti di scuola superiore, per non parlare del personale ATA che è un caso a parte, tanto a parte che partirà in massa, da ciò che si dice. Ma queste informazioni sono invenzioni di chi non vuole ammettere che questo governo sta risanando tutto: la sanità, la scuola, l'economia e ogni altra bruttura avuta in eredità dal governo precedente. Perchè dunque ci lamentiamo? Meglio di così... si muore.

 Mangatt    - 16-03-2003
Sarà anche un salto all'indietro ma almeno qualcosa si muove cosa hanno fatto gli altri ? Niente...assolutamente niente .....solo continui litigi e confusione che hanno portato la scuola italiana ad un degrado indescrivibile (e chi lavora nella scuola lo sa bene ).Probabilmente bisognerà cambiare molte cose ma almeno si inizia a lavorare alla riforma in modo concreto e non a chiacchere.

 Giuseppe    - 16-03-2003
Rispondo oltre alla signora Sasso, a quell'altra signora che asserisce che l'attuale governo ha fatto questa riforma che risanerà la scuola, primo vorrei toccare con mano o vedere qualcosa di tangibile di cose vere e reali costruite in questi mesi, secondo per quanto concerne la scuola per noi genitori ci verrà tolta l'opportunità di essere rappresentanti nei consigli di classe, nel comitato genitori e nel consiglio di circolo il presidente non sarà più un genitore ma il preside, allora dove sta il tanto decantato peso della famiglia all'interno della scuola se la nostra rappresentatività è stata così drasticamente ridotta, si potrà dire giustamente che prima non è che ne avevamo tanta, ma si doveva incrementarla non annichilirla, non ci facciamo convincere dalle martellanti propagande dei media, ma andiamo a toccare con mano prima di esprimere delle opinioni

 Pia Avolio de Martino    - 16-03-2003
Non penso che il solo "fare qualcosa" sia di per sè un valore positivo. Ci vorranno anni ed anni per ricostruire tutto quello che questo governo becero ha distrutto a livello di Sanità, Giustizia, Scuola. Purtroppo ha ancora tempo per continuare in questa direzione.Molti docenti le maniche se le sono rimboccate da sempre per sopperire le mancanze di fondi e di strutture, ma ora non avremo neanche più le braccia credo.

 ilaria ricciotti    - 16-03-2003
Che sperimenti pure la collega tanto ottimista, ma non sparli per favore di quanto è stato fino ad ora fatto per la scuola! Le rammento che in 33 anni di insegnamento non ho mai assistito a tanto disfacimento. Per questo le chiedo:- Come mai tutti disapprovano, criticano, non accettano che una riforma passi a suon di decreti come tante altre importati decisioni? Le sembra giusto? Lecito? Legittimo? Costituzionale? Io penso proprio di no, per questo me ne vado da questa scuola che non risponde più alle aspettative degli utenti, degli operatori e dei cittadini tutti e lascio il posto a coloro che sembra con essa si trovino a proprio agio.

 camillo zanocci    - 17-03-2003
La situazione della scuola italiana, al momento attuale è vergognosa, chi vi lavora volendo insegnare si rende conto di quanto il concetto sia estremamente personale: insegno ciò che voglio e non come voglio.
Se i ragazzi sono fortunati imparano, spesso il livello dell'apprendimento è buono solo sulla carta. Qualche tempo fa si confrontavano i livelli d'istruzione italiani con quelli di altri paesi e i risultati erano lusinghieri, ora poichè non abbiamo gli stessi risultati conveniamo che i metri d'oggi sono sbagliati. Vorrei invitare ad un pò di coerenza e a smetterla di giocare ai progetti e riprendere seriamente ad un confronto per migliorare realmente l'istrruzione che diamo ai nostri alunni.