BIBLIOTERAPIA
M. Angela Barlotti - 05-03-2003
Bibliotecaria “Fuori di sé” che ha abbandonato il sacro e tranquillo trono della professione del CATALOGATORE in biblioteca e, avendo viaggiato con libri parole scrittori tra utenti di ogni nazione, in ogni luogo, ha un valigia di ricordi di viaggio.

Il più bello è arrivato ieri in una busta giallina da Viterbo: il lettore prediletto della biblioteca nel carcere di Rimini trasferito in quello di Viterbo, scrive alla bibliotecaria!
Il ricordo è di un ragazzo di origine araba che parlava bene l’arabo, il francese e poco l’italiano, che scriveva con fatica...ma che… leggeva!
Oggi scrive in un italiano quasi perfetto e apre la sua ANIMA, e DENTRO QUELL’ANIMA c’è tanta paura!
Si pensa “ha paura del carcere, della prigionia, della mancanza della libertà…vorrà lamentarsi….”
Niente di tutto questo!
Il LETTORE A.K, così lo chiameremo per rispettare il suo vero nome, con paura si chiede cosa farà il 3 giugno quando uscirà dal carcere, essendo il suo pensiero congelato dalla prigionia!

"…sono più che sicuro che quando esci da tale esperienza hai le ali spezzate che non puoi più raddrizzarti (…)

"Oggi L’UNICA COSA CHE MI TIENE IL MORALE ALTO E’ LA BIBLIOTECA. Riesco a restare per giornate intere dentro tra i libri

Ecco la vera utilità di questa lettera, una delle tante che arrivano a chi lavora in carcere con libri e informazioni, questa lettera sottolinea che
in BIBLIOTECA dentro l’anima dei libri si può guarire anche la propria anima.
La figura del BIBLIOTERAPISTA, in altri paesi già funziona ed ha finanziamenti governativi.
In questo viaggio fra libri, lettori, luoghi, lingue… “anime fuori”…cura anche l’ANIMA di chi lo organizza, in modo tenero semplice genuino

Quindi:
.
Libri, lettori, luoghi, lingue “fuori di sé” invece del prozac.

Ciò che mi obbliga a scrivere, immagino, è la paura di diventare pazzo.Georges Bataille

LA LETTURA E' ANCHE DIVERTIMENTO.....


Se i libri fossero di torrone
ne leggerei uno a colazione.
Se un libro fosse fatto di prosciutto
a mezzogiorno lo leggerei tutto.
Se i libri fossero di marmellata
a merenda darei una ripassata.
Se i libri fossero di frutta candita
li sfoglierei leccandomi le dita.
Se un libro fosse di burro e panna
lo leggerei prima della nanna.
Roberto Piumini





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