breve di cronaca
Roma, Capitale dei Tagli ai Posti di Sostegno
F.I.S.H. - 01-03-2003
F. I. S. H. L A Z I O
Sezione del Lazio della
FEDERAZIONE ITALIANA PER IL SUPERAMENTO DELL’HANDICAP
Segreteria operativa : c/o Lega Arcobaleno-Via Spineta 6 – 67063 Oricola (Aq)
Presidenza : tel. 0863996228 – 3291647661 - fax.0863996228




Inviamo per opportuna conoscenza una lettera sui tagli ai posti di sostegno per gli alunni con disabilità riportati su una Circolare del CSA di Roma del 6 febbraio scorso.

Dr.ssa Assunta Palermo
Responsabile del Csa di Roma

Dr. Francesco De Santis
Direttore Scolastico Regionale Per Il Lazio

On. Letizia Moratti
Ministro dell’istruzione

On Valentina Aprea
Sottosegretario di Stato all’istruzione
con Delega per l’integrazione Scolastica degli Alunni
con Disabilita’

Al Presidente della Fish Nazionale

Agli Organi di Comunicazione

Loro Sedi



Oggetto: Roma, Capitale dei Tagli ai Posti di Sostegno


Le famiglie degli alunni con e senza handicap di Roma sono preoccupatissime per l’emanazione della Circolare del CSA di Roma (ex Provveditorato agli studi ) prot.n. 7013 del 6 febbraio scorso, con la quale si è voluto anticipare il possibile contenuto di un decreto previsto dall’art 35, comma 7, della Finanziaria, relativo al taglio di posti di sostegno all’integrazione degli alunni con disabilità. Infatti, mentre in tutto il resto d’Italia nessun Provveditorato agli studi ha ritenuto giuridicamente ed opportunamente attendere l’emanazione del decreto, il CSA di Roma ha voluto bruciare le tappe ed essere “più papista del papa”, emanando una circolare che è illegittima, poiché non si fonda sulle determinazioni dell’emanando decreto ed inopportuno perché ha buttato nel caos migliaia di famiglie.
Cosa dice questa Circolare?
Dopo aver dato la notizia della nuova previsione della Finanziaria, ha stabilito che per il calcolo dei posti di sostegno del prossimo anno scolastico non si dovranno considerare alunni con handicap molti di quelli che attualmente frequentano come tali le scuole ed hanno avuto assegnato un certo numero di ore di sostegno. Tra l’altro si legge nell’improvvisa Circolare “Per gli alunni certificati che presentino, ad esempio, “disfunzioni specifiche e settoriali” ciascuna istituzione scolastica adotterà gli opportuni interventi individualizzati che rientrano nella pratica didattica ordinaria”. Tradotto dal burocratichese e guardando la leggenda allegata sulle tipologie di disturbi con i relativi “codici”, ciò significa che tutti gli alunni con difficoltà nei calcoli,, nella lettura,, nella
scrittura, difficoltà a parlare, con disturbo del linguaggio, disturbo specifico dell’attenzione, con iperattività, disprassia, disturbi specifici dell’apprendimento, che sino ad oggi sono considerati in situazione di handicap, non dovranno essere considerati tali dai Dirigenti scolastici nel trasmettere al CSA le previsioni di posti di sostegno per il prossimo anno scolastico.
Ciò determinerà un enorme calo nei posti di sostegno con incalcolabili danni per gli alunni con e senza handicap, poiché le classi si vedranno private di un “sostegno” necessario per la buona qualità del servizio scolastico, al quale il Ministero dice di tenere tanto a parole, ma che non ha voluto salvaguardare a Roma, malgrado insistenti interventi della FISH sia a Bari per l’inaugurazione dell’Anno europeo dei disabili, sia in via informale, sia con lettera formale, perché venisse ridata serenità alle famiglie, agli insegnanti ed ai dirigenti scolastici.

E’ proprio un bell’inizio concreto dell’Anno europeo, che a differenza delle chiacchiere di Bari, compie atti concreti, peccato però, a danno e non a vantaggio degli alunni con disabilità. E, fortunatamente, noi saremmo il Paese che ha realizzato pienamente l’integrazione scolastica a differenza degli altri Paesi europei!
Ovviamente l’integrazione come l’abbiamo realizzata in Italia non si basa solo sull’insegnante di sostegno; ma creare un brusco taglio di questi solo a Roma ed ancor prima che l’emanando decreto abbia fissato i criteri di individuazione degli alunni con handicap, sembra a tutti una premura che sarebbe stata meglio utilizzata nel migliorare la qualità delle scuole.
La FISh nazionale è stata però sino ad ora troppo cauta nell’affrontare col Ministero questa gravissima emergenza. Le famiglie delle associazioni aderenti alla FISH-Lazio le chiedono una maggiore incisività anche con richiesta di interrogazioni parlamentari, tendenti al ritiro della circolare ed alla precisazione pubblica che per l’anno scolastico 2003-2004 i posti di sostegno verranno effettuati con gli stessi criteri degli anni precedenti e tenendo conto di tutte le certificazioni di handicap senza arbitrarie eliminazioni
.

IL PRESIDENTE DELLA FISH-LAZIO
BRUNO TESCARI





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