breve di cronaca
Mancano risorse e idee
La Stampa - 19-02-2003


19/2/2003


«Quella approvata dalla Camera è una delega incostituzionale, senza risorse, senza idee». Lo ha detto il segretario generale della Federazione Formazione Ricerca della Cgil, Dario Missaglia, sottolineando che si tratta di «una legge regressiva, che per la prima volta nella storia riduce di un anno l'obbligo scolastico, costringe i ragazzi di 13 anni a scegliere tra scuola e formazione, piega i diritti e i tempi dei bambini all'adultismo dei genitori». «La Cgil vede in questa legge - aggiunge Missaglia - il tentativo esplicito di rendere sempre più povera e marginale la scuola pubblica ed il suo ruolo sociale». Negativo anche il commento di Giovanna Grignaffini, capogruppo ds in Commissione Cultura: «L'approvazione della delega Moratti rappresenta un salto all'indietro per la scuola italiana. Alla luce della mancanza di copertura finanziaria e con la legge sulla devoluzione, che azzererà i margini di attuazione della riforma, l´unica certezza è che il provvedimento approvato sarà solo un mero manifesto propagandistico della Casa delle Libertà. La reintroduzione del famigerato voto di condotta è l'unico punto che sarà attuato concretamente e che farà ripiombare la scuola italiana in un passato che si sperava dimenticato»


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