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A Roma il popolo della pace: siamo in tre milioni
La Repubblica - 15-02-2003
ROMA - "No alla guerra senza se e senza ma. Fermiamo la guerra all'Iraq". Una scritta rossa su fondo bianco ha aperto la marcia per la pace di Roma. Una marcia immensa, una folla che attraversa fin dalle prime ore del mattino tutta la città e che via via si ingrossa. E alle tre del pomeriggio gli organizzatori cantano vittoria: "Siamo tre milioni". Certo una marea umana, tanto che quando la testa del corteo è arrivata alla destinazione finale di piazza San Giovanni, la coda si trovava ancora nell'area del concentramento, in piazzale Ostiense. Così tanti che il corteo si è dovuto muovere con due ore d'anticipo, rispetto all'orario previsto per la partenza. E molti pullman e treni speciali sono arrivati a Roma quando già piazza San Giovanni era affollatissima.




Un corteo colorato, con l'arcobaleno della pace che si ripete infinite volte, corteo rumoroso, con i canti e i suoni che si diffondono dai tanti camioncini muniti di altoparlante e corteo in cui a tratti irrompe il Carnevale, con giocolieri, musicisti, pagliacci, cappelli da giullari e facce dipinte e con una sorta di carro allegorico che porta un pupazzo dalle fattezze di Berlusconi con tentacoli da piovra. Ma è anche un corteo che è diventato cento cortei, sparsi per il centro della capitale, tanto che la testa si è dovuta fermare più volte per cercare di riconquistare l'inizio della manifestazione e ricompattare i tanti rivoli. Pochi gli slogan gridati, ogni gruppo è accompagnato da un camion attrezzato per diffondere musica e canzoni. La più sentita, Imagine di John Lennon. Poca anche la polizia, almeno quella "visibile", probabilmente mescolata, in borghese, ai partecipanti al corteo.

Dietro lo striscione di apertura c'è il comitato "Fermiamo la guerra", i volti e le anime che hanno organizzato il corteo, dalla Cgil a Vittorio Agnoletto, dai Cobas all'Arci, dai Giovani comunisti a Legambiente ai Disobbedienti. Consistente la rappresentanza di Emergency, nessun politico in testa al corteo: Fausto Bertinotti sta con il gruppo di Rifondazione comunista, così come Democratici di sinistra e Margherita sono entrati in coda, insieme agli Anarchici, non avendo aderito alla piattaforma degli organizzatori. Sul palco di piazza San Giovanni ci saranno due soli uomini politici: Oscar Luigi Scalfaro e Pietro Ingrao. Due donne invece nei panni di "presentatrici", Lella Costa e Claudia Koll.

La manifestazione, partita da viale Aventino, si è arricchita lungo il cammino. A piazza del Campidoglio sono entrati nel corteo i gonfaloni dei comuni d'Italia, guidati da quello del comune di Roma. In un tripudio di applausi, hanno percorso la scalinata del municipio, tenendosi sotto braccio, il sindaco della capitale Walter Veltroni, il presidente dell'Anci e sindaco di Firenze Leonardo Domenici, il fondatore di "Libera", don Luigi Ciotti, e il missionario Alex Zanotelli. Poi, anche il Movimento dei girotondi è entrato nel corteo, con un gruppo guidato da Nanni Moretti, Franca Rame e Paolo Flores d'Arcais. Tra i volti dello spettacolo, Roberto Benigni e il regista americano Spike Lee, che ha voluto essere a Roma in largo anticipo rispetto alla presentazione italiana del suo film "La 25ma ora", lunedì, proprio per partecipare al corteo per la pace.




I segnali di una massiccia partecipazione si erano avuti fin dal primo mattino, quando 15 mila persone avevano già affollato piazzale Ostiense, area del concentramento, e altrettante avevano invaso la zona del Colosseo. Il vessillo dell'arcobaleno si è visto anche in piazza San Pietro: alcuni manifestanti, bimbi al seguito, non hanno rinunciato a una breve visita della città prima di recarsi alla marcia.

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 ilaria ricciotti    - 15-02-2003
Come si fa a dire che questo colorato, immenso fiume di persone che hanno inneggiato alla Pace, sia strumentale? Colui che non conosce l'onestà, pensa che anche altri siano disonesti come lui; colui che è abituato a usare gli altri pensa che anche gli altri siano degli sfruttatori come lui; colui che è abituato a mentire pensa che anche gli altri siano abituati a raccontare frottole come lui.

Oggi milioni di persone appartenenti a questo Mondo hanno dimostrato che credere e volere la Pace non è soltanto un sogno, ma una realtà. Fermare le guerre e chiedere il disarmo è possibile; è un diritto di tutti i popoli che i potenti non potranno cancellare, mai più.

 ilaria ricciotti    - 15-02-2003
Oggi

il Mondo è in festa.


Bandiere multicolori danzano

volteggiano leggere

nell'aria

seguono lo stesso ritmo

armonioso

euritmico.

Da oriente ad occidente

i cuori gioiscono uniti

e

chiedono

al mondo

PACE.


Chi continua a sostenere che questa manifestazione pacifista è una manifestazione antiamericana, non vuole ammettere l'evidenza: la PACE non si compra , nè si baratta. La PACE è la PACE e tutti noi popoli del mondo la pretendiamo da coloro che abbiamo scelto perchè governino la terra.

 Franca Antonia Mariani    - 16-02-2003
Io c'ero ed era proprio così. L'atmostera, intendo, perché a piazza S.Giovanni sono solo riuscita appena ad avvicinarmi....
FAM