breve di cronaca
Ancora un crollo in una scuola
Il Manifesto - 12-02-2003



Ieri notte è toccato a Catania: dopo la tragedia di San Giuliano e il recente crollo del tetto in un asilo romano, sono crollati oltre venti metri quadrati di controsoffitto in un corridoio al primo piano dell'istituto magistrale Turrisi Colonna della città siciliana. Fortunatamente il crollo è avvenuto nella notte e non ci sono feriti. Passata la notte sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la scuola e dichiarato inagibile il corridoio, i bagni e quattro aule. Gli studenti però si sono rifiutati di entrare nell'istituto. Per il preside Mario La Spina e per i docenti l'incidente non è inaspettato. La scuola, raccontano, era stata ristrutturata nell'aprile scorso. Ma da allora, ricorda Mario La Spina, i locali dell'edificio «non ci sono mai stati ufficialmente consegnati, né è stato fatto un collaudo, e di questo ho regolarmente informato la Provincia, proprietaria dell'immobile». Alla fine lo scorso 28 gennaio, dopo alcuni problemi nell'area in cui è poi avvenuto il crollo, il preside ha reso inagibile quella zona dell'istituto trasferendo una classe nell'aula magna. «E' improprio parlare di crolli - ha risposto alla denuncia di preside e professori l'assessore provinciale all'edilizia scolastica Enzo Oliva - si sono semplicemente staccati dei pannelli decorativi di controsoffitto, ma non c'è pericolo». Il crollo ha rispolverato le polemiche sull'edilizia scolastica, non solo a Catania. «I dati raccolti nel 2002 sullo stato delle scuole - commentano da Legambiente - dimostrano come l'incidente di oggi, nell'istituto magistrale di Catania, non sia purtroppo frutto del caso». L'associazione infatti ha elaborato un dossier su questa problematica, monitorando 6.110 istituti di 81 comuni. Dal rapporto emerge che oltre il 26% delle scuole italiane hanno bisogno di urgenti lavori di manutenzione, che negli utlimi 5 anni circa il 44% delle scuole non ha avuto interventi di manutenzione e che la stessa percentuale di edifici è stata costruita prima del `65. Allarmanti anche i dati sui rischi ambientali: il 26,49% degli istituti sorge in zone a rischio sismico e nel 14,9% delle scuole monitorate sono presenti fonti di amianto interne o esterne all'edificio. E ancora si scopre che entro un chilometro dall'edificio ci sono nel 7,12% dei casi un'area industriale e nel 9,68% antenne emittenti radiotelevisive. Entro i duecento metri, poi, i rischi di elettrodotti e aree industriali colpiscono oltre il 4% delle scuole.



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