Simulazione di Riforma in II^ media
Antonio Cucciniello - 10-02-2003
Seconda media: cronaca di un "massacro" (prossimo venturo).


Giugno 2005

Risultati delle operazioni di scrutinio in una classe di 1^ media ( 26 alunni ):

3 alunni con quattro debiti formativi ( per i non addetti ai lavori, 4 insufficienze gravi in italiano, matematica,inglese e nel comportamento )
3 alunni con tre debiti formativi ( 3 materie )
3 alunni con due debiti formativi ( 2 materie )
3 alunni con un debito formativo ( 1 materia )

In sintesi, 9 alunni con almeno due debiti formativi.

Per i mesi estivi vengono date le solite raccomandazioni agli alunni ed ai genitori per cercare di colmare, almeno in parte, le lacune della preparazione.
Nell'anno scolastico 2005/2006, l'insegnante tutor consiglierà agli alunni la frequenza di corsi di recupero delle materie in cui si ha il debito ( corsi che saranno condotti anche da docenti diversi da quelli del mattino ) e, nei casi di ragazzi problematici sul piano relazionale, chiederà ai genitori di essere più attenti ai figli e, se necessario, "calmare" i ragazzi con camomilla o meglio con tranquillanti.
Nel corso dell'anno vengono attivati alcuni corsi di recupero con insegnanti della scuola ( pochi, perchè già impegnati per 18 ore settimanali, più 2 ore sett. per supplenze più altre ore per riunioni, preparazione lezioni, correzione prove, ecc.) e con docenti esterni ( la maggior parte con scarsa esperienza ).

Giugno 2006

Risultati delle operazioni di scrutinio nella stessa classe in 2^ media ( 26 alunni ):

2 alunni con quattro debiti formativi ( 3 materie e comportamento poco responsabile )
3 alunni con tre debiti formativi ( 3 materie )
2 alunni con due debiti formativi ( 2 materie )
5 alunni con un debito formativo ( 1 materia )

In sintesi, 7 alunni ( circa il 27% ) con almeno due debiti formativi e che quindi, in base alla normativa della Riforma Moratti sulla valutazione degli alunni, devono ripetere la 2^ media.

Non è nelle mie intenzioni difendere una scuola come quella attuale che non mette al primo posto la ricerca disciplinare e interdisciplinare come metodologia di insegnamento- apprendimento, che si basa su programmi da rivedere, su modalità unidirezionali di trasmissione del sapere e di valutazione dello stesso, che utilizza spesso solo il libro di testo e la lavagna come strumenti di lavoro, ma se

  • nel curricolo obbligatorio degli alunni, con la Riforma, si aumenta il numero delle materie "pesanti" ( due lingue straniere ) con contemporanea riduzione delle ore ( italiano, matematica e scienze ) e si delega ai genitori la scelta di materie facoltative ( musica, arte ), in barba a tutte le sollecitazioni degli esperti che invitano i docenti a privilegiare attività concrete, sperimentali, ludiche, ecc.nel lavoro quotidiano;

  • nelle "Indicazioni Nazionali per i Piani di studio Personalizzati nella Scuola Secondaria di 1° grado" del M.I.U.R. si fa un lunghissimo elenco di argomenti relativi a tutto lo "scibile umano" senza dire molto sul come i docenti (non solo individualmente ma come gruppo coordinato di lavoro) possano selezionare gli stessi argomenti per l'elaborazione di un programma adeguato alla classe ed all'età degli alunni;

  • con le varie "Finanziarie" e con la Riforma si diminuisce il numero degli insegnanti di sostegno per i portatori di handicap, si eliminano le ore di compresenza degli insegnanti ( per attività continue di recupero e di potenziamento) che il tempo prolungato permetteva, si bloccano tutti i progetti relativi alla dispersione scolastica;

  • non è possibile fermare alcuni alunni con grosse difficoltà di apprendimento anche prima della 2^ media e "diluire" quindi nel tempo le bocciature;


allora i conti non tornano!

O meglio, i conti relativi alle bocciature in 2^ media tornano pesantemente alla ribalta:
ipotizzando, in una scuola media, la presenza di 5 classi seconde ( 125 alunni ) ed una percentuale di bocciature del 24 %, si può ragionevolmente quantificare in 30 il numero degli alunni da fermare in un solo anno!
Alunni che presumibilmente il tutor ( la nuova figura professionale "tuttofare" ) dovrà "guidare" e indirizzare, con il consenso dei genitori, alla gamba di serie B della scuola: la formazione professionale.

Roba da macelleria sociale!!

E che presuppone, quando a giugno si espongono i quadri delle operazioni di scrutinio, la massiccia presenza delle forze dell'ordine in assetto di guerra!!!

Non solo: un problema strettamente collegato alle bocciature sarà quello della formazione delle classi seconde nell'anno scolastico successivo.
In ogni classe prima che diventa seconda, con circa 24 alunni, dovranno essere inseriti 6 alunni bocciati e si formeranno, così, classi con 30 alunni: che bel capolavoro di ingegneria scolastica.
A meno che, sulla falsariga dei "creativi" del Governo Berlusconi, non si voglia creare per i 30 bocciati una classe "superghetto" speciale: un bel riformatorio scolastico!

Ma, a questo punto, mi chiedo se Berlusconi, Moratti e Aprea, che passeranno alla storia come gli artefici della più grande Riforma scolastica dai tempi di Gentile, abbiano previsto tutto questo.
E se l'hanno fatto, si spera che facciano trovare a Tremonti, non dico i soldi per salari europei, ma almeno i fondi per tutelare la saluta mentale e l'incolumità fisica degli insegnanti responsabili dei debiti formativi.


Antonio Cucciniello insegnante di scuola media


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