Caro Signor Ministro
Rosario Greco - 22-10-2001
Caro Signor Ministro

So bene che questa lettera potrà leggerla o no e, in ogni caso, la mia potrà essere intesa come voce di colui che grida nel deserto. Tuttavia sono convinto che il silenzio sarà sempre peggio.
Le scrivo per invitarla a recedere dalle sue intenzioni di voler modificare la struttura dell’esame conclusivo dei corsi di istruzione secondaria di secondo grado affidandone il compito a commissioni composte solo da membri interni.
Sono convinto che tale scelta potrà provocare danni enormi alla scuola italiana, pubblica o privata che sia, e di conseguenza al futuro del nostro Paese.
Come Lei ben sa, ogni processo di produzione, di beni o servizi, deve essere accompagnato da un adeguato sistema di controllo della qualità e questo credo che debba avvenire anche per la scuola. Ancora di più quando si ha l’intenzione di arrivare alla parità tra scuola pubblica e scuola privata. Non mi sembra quindi che si faccia un buon servizio alla società italiana demolendo quello che si è fatto in questi tre anni in cui è stato in vigore il Nuovo Esame di Stato.
La scelta di affidare l’esame a commissioni composte solo da membri interni non tiene conto di due errori che vengono normalmente commessi nel corso della valutazione di uno studente: quello dovuto all’effetto alone, per cui il professore che conosce da tanto tempo lo studente difficilmente modificherà il proprio giudizio su di lui nel corso dell’esame; quello dovuto all’effetto pigmalione, per cui lo studente che sa che il proprio insegnante lo giudicherà in un determinato modo non farà alcuno sforzo per modificare il suo giudizio. Una commissione fatta in prevalenza da commissari esterni invece potrà dare un giudizio più oggettivo sulla prestazione dello studente e questi avrà più stimoli a fare ti tutto per fare buona figura sia se negli anni precedenti ha ricevuto giudizi positivi che se ha ricevuto giudizi negativi.
Sulla base della mia quasi trentennale esperienza di insegnamento e di esaminatore posso dire che, se l’Esame di Stato deve accertare il possesso di conoscenze, competenze e capacità, esso può anche servire a far sì che lo studente le acquisisca. In tal senso non c’è niente di peggio di un esame addomesticato che lo studente può immaginare di superare senza sforzo, un esame nel quale lo studente potrà esprimersi con un linguaggio limitato perché tanto i suoi insegnanti lo capiranno comunque.
A mio parere, se un difetto il Nuovo Esame di Stato ha avuto è stato provocato dal fatto che gli insegnanti non potevano essere nominati fuori della propria regione, e addirittura dalla propria provincia, e che di fatto le commissioni sono state costituite con il criterio dello scambio di commissari tra due scuole con la conseguenza che i giudizi da loro espressi alla fine venivano condizionati dal comportamento del collega nella propria scuola.
Distinti saluti.


Prof. Rosario Greco
Docente di Matematica e Fisica
Liceo Scientifico “E. Majorana”
Via Piersanti Mattarella, 21
95042 Caltagirone


Indirizzo privato:
Via De Amicis, 10
95042 Grammichele

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 Giuseppina Adamini    - 28-10-2001
Insegno Italiano e Latino nel Liceo Classico "Forteguerri" di Pistoia e concordo in tutto e per tutto con quanto asserisce il colega

 Maria Gruarin    - 28-10-2001
Anche con questo articolo sono perfettamente d'accordo.
Gli studenti e i docenti dalla Commissione mista ricevevano stimoli a produrre spunti e idee nuove da confrontare con realtà diverse. Ora tutto sarà " rigorosamente autarchico ". E protetto. E questo varrà soprattutto per le scuole private che non avranno più " quelli delle Statali " a mettere il naso...
Inoltre ci saranno fortunati insegnanti che avranno ogni anno due classi da esame al posto di una e a
zero lire ( docenti di scienze o di disegno per esempio ).
Ci ripensi , Ministro ci ripensi...

 Graziella Cavazzuti, ins di E conomia Aziendale ITCG BAGGI    - 28-10-2001
Dopo 25 di insegnamento ed esperienza diretta sia come commissaria esterna che interna nonchè come presidente sia del vecchio che del nuovo esame non posso che sottoscrivere le affermazioni del collega prof Greco che trovo profonde e supportate da una grande competenza e sensibilità. Mi chiedo se il ministro Signora Moratti abbia mai avuto altrettanta esperienza a supportare le sue proposte che di didattico hanno ben poco.

 Rosa Maria Conti    - 28-10-2001
Sono insegnante di lettere in una scuola media e ho sopportato tanti di quegli esami di licenza media che ormai mi danno solo un senso di nausea.
So bene cosa significhino l'effetto alone e l'effetto pigmalione! Quante volte ho litigato con i colleghi per giudizi condizionati (nel bene e nel male) da "impressioni" personali!
Sono perfettamente d'accordo con le tue riflessioni.
Vorrei solo aggiungere che, con i commissari interni, facciamo un grande favore ai diplomifici privati.

 Mazzoni Annamaria    - 28-10-2001
Sono una insegnante che ha avuto la sfortuna di essere nominata commissario esterno per l'esame di stato 2000/2001 .Esperienza deludente in quanto tale esame tutto ha accertato fuorchè le competenze raggiunte dai candidati. E' veramente mortificante ridurre l'accertamento ad un puro calcolo matematico per stabire quanti punti "mancano" per raggiungere il fatidico 60/100 nei casi peggiori,penalizzando chi invece ha seriamente lavorato e merita di emergere.E chi se non gli insegnanti che hanno seguito la classe per un anno intero o meglio per tutto il corso di studi possono accertare più equamente le conoscenze e le competenze dei propri alunni? Ritengo quindi che un ciclo di studi possa concludersi in modo più dignitoso con commissioni interne.

 giusi livoti    - 03-11-2001
Son daccordo e aggiungo:
è possibilile modificare un istituto (l'esame di stato) che, bello o cattivo che sia ha rischiesto anni di discorsi, confronti, formazione, modifica dei percorsi didattici con un rigo di finanziaria e al solo scopo di risparmiare risorse?
Temo però che nessuno intenda intestarsi una battaglia per un esame di stato che abbia comunque un senso....

 Laura Vassalle    - 10-11-2001
Mi associo del tutto a quanto detto dal collega. In qualsiasi ambito la valutazione del lavoro viene fatta dall'esterno. Quindi era già interno, se vogliamo sottilizzare, un esame fatto sempre da colleghi. e questo la dice lunga

Laura Vassalle
insegnante di Matematica e Fisica
L. Scientifico Forte dei Marmi