Sono una mamma italiana
Lina - 07-02-2003
Ammiro i condottieri dei tempi antichi che si mettevano a capo dei loro eserciti per difendere i diritti degli oppressi, spesso cadendo in battaglia a fianco dei loro uomini. Perchè non si poteva fare altro. Oggi no, oggi si potrebbe fare altro, se si volesse. Ma non si vuole, non c'è volontà di pace, per quante parole e parole si sprechino sull'argomento.
Allora mi domando come mai l'eroico Bush organizzi la sua guerra sulle spalle dei figli degli altri, perchè non va lui stesso sul campo a capo dei suoi eroici soldati o non mandi i suoi figli per primi nei combattimenti. E' però vero che lui non è un condottiero antico, ed oggi ci sarebbero altri modi per ottenere ciò che si vuole se si fosse disposti a rinunciare a qualcosa, anzichè continuare a far man bassa di tutto. Perciò il suo sarebbe un sacrificio inutile, i suoi figli morirebbero per niente. Quindi meglio mandare a morire i figli degli altri, meglio mettere a morte i nipoti degli altri, meglio risparmiare le lacrime dagli occhi della madre dei suoi figli ma gettare nella disperazione assoluta migliaia di altre madri. In fondo a lui cosa gliene importa...........

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 Rosalba    - 10-02-2003
Stessa cosa vale per Berlusconi e i suoi ministri.
Sono molto generosi, promettono i figli degli altri, non i loro, se ne guardano bene!
I figli promessi sono soprattutto quelli del sud che, avendo poche opportunità di lavoro.........si arruolano!

Un'altra mamma italiana